Verso la consacrazione alla SS. Trinità

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Dio è Amore

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Riflessione – La consapevolezza della Presenza di Cristo

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Vivere in comunione, senza mormorare nè invidiare.

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Messaggio dello Spirito Santo del 19 maggio 1999

Desidero parlarvi della comunione fraterna che è il passo che segue alla consacrazione. Infatti, la consacrazione nella verità porta alla comunione. Gesù non avrebbe potuto consacrarsi nella verità se non fosse stato in comunione col Padre e con me. Dio non è mai solo, perché in lui vive e agisce la comunione fra le tre Persone della SS. Trinità. È una comunione perfetta perché perfetto è l’amore che scorre e si dona da una Persona all’altra.

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Siete membri e custodi del popolo di Dio

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Messaggio di San Giuseppe del 30 dicembre 2016 – Solennità della Sacra Famiglia

“Carissimi figli miei,

permettetemi di chiamarvi così perché lo siete. Desidero benedirvi in questo giorno nel quale ricordate la Sacra Famiglia. Io non sono stato solo il custode della santa Famiglia di Nazaret ma sono anche il custode di tutto il popolo nuovo. In questo popolo continuo la missione che Dio mi ha assegnato, affidando alla mia custodia Maria e Gesù: custodisco ciascun fratello, ciascuna sorella del popolo nuovo come ho custodito Maria e Gesù.

Oggi voglio dirvi che, prima di tutto, dovete sentirvi parte di una famiglia immensa che è quella di Dio. Prima della famiglia di sangue c’è una famiglia spirituale che è la famiglia di Dio, è il suo popolo; di questo voi siete parte. Dalla vostra appartenenza alla famiglia di Dio, cioè al suo popolo, nasce la missione di ciascuno di voi, compresa quella di formare una famiglia nella carne, perché anche questa è una missione.

Siete membri del popolo di Dio, della sua famiglia, perché desiderate essere familiari di Dio, avere cioè un rapporto sincero e vivo con Lui. Solo se siete familiari di Dio, potete costituire una vera famiglia di sangue. Oggi purtroppo molte famiglie sulla Terra non sono come dovrebbero essere perché i coniugi e i figli non sono prima di tutto familiari di Dio. Quando manca il rapporto vivo con Dio, anche i rapporti tra i coniugi, tra i genitori e i figli si svuotano della grazia, fino a diventare semplici rapporti umani dove Satana gioca facilmente.

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Buon Natale

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Incontrare il Creatore nel Silenzio

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Consacrati nella verità

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Messaggio dello Spirito Santo del 18 maggio 1999

“Avete letto nel Vangelo queste parole di Gesù: “Per loro io consacro me stesso perché siano anch’essi consacrati nella verità” (Gv 17,19-20). Gesù parlava dell’offerta che ogni cristiano deve fare della propria vita, e che fa di ogni cristiano un autentico consacrato. Purtroppo, non tutti i cristiani sono consacrati; e non tutti coloro che dicono di essere consacrati, sono consacrati nella verità. Questo offende Dio perché la loro offerta è impura. L’offerta impura è peggiore della menzogna. Chi dice di offrirsi a Dio e poi non vive nella verità ma nelle tenebre, è peggiore di chi sceglie le tenebre. Così ha fatto Giuda e così continuano a fare altri come lui.

L’offerta della vita vi consacra a Dio; questa offerta deve avvenire nella verità. Non però la vostra verità, quella del vostro io o della vostra mente, ma la verità di Dio. Deve essere cioè un’offerta secondo la volontà di Dio, secondo quanto è previsto per ciascuno di voi. Molti infatti vorrebbero ottenere quanto non è stabilito per loro; vorrebbero possedere certi carismi e vorrebbero possedere anche Dio. Questo vi pone fuori dalla verità, perché Dio dà a ciascuno secondo la grazia, secondo le possibilità e le capacità di ciascuno, e tutto fa con amore e per amore, con attenzione verso ogni anima. La verità di Dio consiste in ciò che è previsto per ciascuno di voi. In questa verità potrete autenticamente consacrarvi e mettere la vostra vita a disposizione di Dio affinché egli realizzi il suo piano divino in voi. Se invece ponete al centro le ambizioni, i desideri umani, le interpretazioni personali della volontà di Dio, la vostra consacrazione sarà fuori dalla verità, sarà solo un mezzo per realizzare le vostre aspettative, anche se vi sembrerà di essere animati da una grande fede. Ci sono ambizioni malate in molti che si dicono consacrati, perché si consacrano a modo loro, per ottenere cioè qualcosa da Dio, e questa è ambizione.

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Dio ci ha dato un nome

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Messaggio dello Spirito Santo del 18 marzo 2000

“Gesù risorto appare a Maria Maddalena e la chiama per nome. Vi chiedo di non dimenticare mai che Dio vi ha chiamato per nome, vi ha scelti dall’origine del tempo, perché voi esistete in Dio da sempre. Avete ricevuto un nome da Dio con il quale egli vi chiama; e quando non ascoltate o vi sembra di non udire, è proprio allora che Dio non vi abbandona e vi chiama per nome.

Il nome che Dio vi ha dato è il sigillo che egli imprime in ogni anima, il nome col quale vi crea. Il Verbo di Dio vi crea e vi impone un nome, il nome di figli di Dio. Vi invito a ricordare sempre la vostra dignità di figli di Dio, di figli della luce chiamati per nome. E quando vi sembrerà di non vedere, di non capire, quando vi sembrerà che vi portino via tutto, non dimenticate di ascoltare Dio che vi chiama per nome. Allora i vostri occhi si apriranno.

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La decisione dell’anima

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Messaggio dello Spirito Santo del 23 maggio 1999

“Vi ho parlato dell’intimità della vostra anima che Dio rispetta. C’è un’intimità nel bene e un’intimità nel male, a seconda delle vostre scelte; sappiate che Dio le rispetta entrambe e non vi forza mai. Io illumino la vostra intimità, questo vostro spazio profondo, affinché siate coscienti di quello che non funziona in voi. Ci sono molti meccanismi che vi sfuggono ma io posso mostrarveli se vi affidate a me. È un momento di grande grazia per voi, quando potete vedere la vostra miseria e nello stesso tempo comprendere ciò che dovete fare per superare il peccato, la miseria, le tenebre.

Da qui nascono però anche le vostre sofferenze; quando vi pongo di fronte alla verità soffrite, perché vi rendete conto di dover morire a voi stessi, al vostro egoismo. Qui le strade si dividono: alcuni si decidono per Dio e la loro sofferenza diventa purificazione che produce frutto e porta alla rinascita, fino a diventare creature nuove. Altri rifiutano Dio e soffrono ugualmente di fronte alla verità; tuttavia questa sofferenza non è purificazione ma rabbia, rifiuto, aggressività. Costoro, pur soffrendo come quegli altri, non soffrono per il bene ma per il male, per essere diventati nemici di Dio. Quanti lottano contro Dio soffrono; non è Dio a farli soffrire ma è quella verità che rifiutano e che grida in loro.

Se sapeste quanto soffrono coloro che rifiutano coscientemente Dio! La loro anima grida perché vorrebbe vivere la verità che intuisce in sé e non può. Dovete comprendere che Dio ha posto in voi il seme della verità perché siete figli di Dio da lui creati, redenti e santificati. Questo seme non può mai essere del tutto soffocato; per quanti tentativi l’uomo faccia, esso rispunta; siete stati creati per vivere nella verità. Per questo coloro che rifiutano Dio soffrono, ma nello stesso tempo impediscono a se stessi di camminare, si rifiutano di cambiare la loro condotta di vita, di morire a se stessi: in un parola, rifiutano la croce.

Io non posso fare altro che mostrarvi la via ma non posso decidere al posto vostro. Per questo sbagliano le persone che pregano Dio affinché converta le anime. Da qui nascono anche tante bestemmie che si sentono nel mondo: Dio non converte i malvagi, non cambia questo o quello. Dio potrebbe fare tutto perché è onnipotente ma vi lascia liberi, affinché liberamente scegliate la vostra strada nel bene o nel male, con tutte le conseguenze che tale scelta comporta e non solo per voi stessi; poiché tutto ciò che dite, fate e pensate si ripercuote sull’intera umanità.

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Attraversare e sconfiggere la morte e gli inferi

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Come figli di Dio e figli della risurrezione, siete chiamati ad attraversare la morte e gli inferi per sconfiggere entrambi. Non preoccupatevi di come e quando ciò avverrà; siate semplicemente consapevoli che vi è stata elargita la grazia per un tale compito, che non sarete voi da soli a portarlo a termine ma io, in voi e attraverso di voi. Desidero indicarvi alcuni passi.

Vi chiedo prima di tutto di non preoccuparvi. Più vi viene chiesto, e più vi è donata la grazia che vi occorre. Dio non vi chiede mai di fare dei passi oltre le vostre possibilità. Perciò cercate di scacciare da voi ogni preoccupazione.

Vi raccomando di seguire particolarmente Gesù. Seguitelo come vostro Maestro e Pastore, seguitelo imitando la sua vita. Vi invito ad uniformare sempre più la vostra vita allo Spirito di Cristo, ad essere sempre più simili a lui, a trasformarvi attraverso di lui, permettendo che egli regni dentro di voi, perché questo è il regno di Dio.

Vi chiedo di avere fiducia nella vita di Dio che riposa in voi, nonostante la vostra debolezza. Sforzatevi di non mancare mai di fiducia in voi stessi. Sappiate attribuire a voi stessi il giusto valore, giudicatevi degni del Signore perché vi ha chiamati. Senza stimarvi né migliori né peggiori degli altri, siate invece consapevoli che siete tempio di Dio; perciò, con il mio aiuto e sotto la mia guida, cercate di arrivare ad avere una giusta stima di voi stessi.

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