Offerti con Maria su tutti gli altari della Terra

7 dicembre 2019 – Vigilia della Solennità dell’Immacolata

 Messaggio di Maria Santissima

 

“Miei cari figli,

vi ringrazio per questa vigilia che viviamo insieme. Grazie  per tutti i vostri passi, per l’amore che manifestate verso  Dio e verso di me. Vi assicuro che ogni goccia del vostro amore è per me motivo di grande gioia. Voi siete la gioia del mio Cuore perché una madre gioisce nel vedere i suoi figli così attenti, premurosi verso di lei. Per questo vi ringrazio.

Il Signore mi manda oggi a chiedere a ciascuno di voi e a tutto questo popolo un grande atto di amore: che insieme a me, da oggi in poi, vi offriate su tutti gli altari della Terra, dovunque venga celebrata l’Eucaristia. Non ha importanza se il sacerdote è degno o non lo è. La mia offerta, insieme a quella della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo, sanerà tante ferite. Da ogni altare della Terra si eleverà a Dio un sacrificio degno che il Padre accoglierà, insieme a quello di Cristo.

Questo è un passo molto importante, che produrrà sulla Terra una forte ondata di grazie ed una grande forza si eleverà da ogni altare. Sarà la forza di Dio e del suo popolo. Non vi offrirete soltanto voi qui presenti e quanti appartengono alla Fondazione: tutta la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo si offrirà insieme a me su ogni altare. Non ci saranno più altari dove mio Figlio si offre da solo, ma ci sarà sempre il suo popolo attorno a Lui. Un fiume di grazia scorrerà per tutta la Terra.

Desidero spiegarvi anche un altro aspetto molto importante. Dovete sapere che anche nelle altre religioni ci sono molti figli che hanno detto sì alla SS. Trinità al momento del concepimento, ma hanno accettato di incarnarsi in altre religioni, in popoli della Terra che non conoscono mio Figlio. Lo hanno fatto per amore, si sono sacrificati. Dio ha gradito il loro sacrificio, ma ora vuole recuperare questi suoi figli, li vuole riportare a sé perché gli appartengono.

Per questo voi ed io, assieme a tutta la Chiesa dell’Universo, ci offriremo anche nei templi pagani, là dove vi sembra impossibile che possa esserci Cristo, ma dove ci sono i suoi figli da risvegliare, elevare, nutrire e curare. Così  mi aiuterete a sgretolare il regno di Satana, perché anche dai templi pagani si eleverà la potenza di Dio Trino e Uno e di tutta la Chiesa dell’Universo. Il regno di Satana sarà svuotato dal di dentro. Senza clamori, senza azioni spettacolari ma, goccia dopo goccia, giorno dopo giorno, il sacrificio di mio Figlio e del suo popolo si eleverà dalla Terra e distruggerà i regni del nemico.

Questa è una grande opera di Dio, che non potete compiere da soli, ma con me e con tutta la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo, che si offrirà con voi e per voi.  La Terra è l’ultimo pianeta che deve essere risanato; è il più difficile ma deve essere elevato. Dio non vuole distruggere la Terra. Satana vuole distruggerla, non Dio. Dio vuole recuperarla e curarla, perché ama tutti.

Figlioli, non temete per quello che vi chiedo. Non temete di dover soffrire in modo patologico, non si tratta di questo. Con la consacrazione che tra poco farete allo Spirito Santo[1],  darete a Lui pieno potere in voi. Così lo Spirito Santo utilizzerà il vostro spirito e lo manderà dove più gli serve. Questa è l’azione in spirito: il vostro spirito viene portato là dove serve dallo Spirito di Dio. Il vortice trinitario vi afferra, vi solleva, vi porta e vi riporta e voi percorrete la Terra ed anche l’universo, pur vivendo la vostra vita di ogni giorno. Questo è il miracolo di Dio che nella vita quotidiana e nel silenzio, compie i suoi prodigi in voi, per voi e attraverso di voi.

Figlioli, vi chiedo di vivere da giusti. Non intendo dire perfetti, nessuno di voi può esserlo perché la Terra sulla quale  vivete non lo è, e i pesi che portate sono tanti. Vi chiedo di essere giusti, cioè ricolmi della giustizia di Dio. La giustizia di Dio è la vita vissuta per Cristo, perché il giusto è colui che vive per Cristo. Siate giusti, vivete per mio Figlio e per me. Vivete con i nostri due Cuori e con il Cuore di San Giuseppe. Allora il mio Cuore batterà nel vostro ed il vostro nel mio. Così faremo tante cose insieme per il Regno di Dio.

Ricordatevi le parole dell’arcangelo Gabriele: «Nulla è impossibile a Dio»[2]. Vi assicuro che è così. Dio può realizzare tutto dentro di voi. Ha bisogno del vostro sì, non un sì superficiale ma un sì che vuol dire: “Signore, cambia la mia vita, rendimi come Tu mi vuoi”. Oggi desidero ripetere  con voi: «Eccomi, sono la serva del Signore»[3], e vorrei che ogni giorno voi ripeteste con me: “Eccomi, sono il servo/ la serva del Signore. Eccomi, Signore, io vengo a fare la tua volontà e non voglio nient’altro”. Non serve altro, figlioli, perché nella volontà di Dio c’è tutto ciò che vi occorre.

Vi ringrazio perché posso contare su di voi. Insieme a tutta la Chiesa di mio Figlio dell’Universo, vi benedico oggi in modo solenne. Che la vostra consacrazione allo Spirito Santo sia un passo grande verso la risurrezione della Terra.

Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Durante la Celebrazione eucaristica, il popolo della Fondazione si è consacrato solennemente allo Spirito Santo.

[2] Lc 1, 37

[3] Cfr. Lc 1, 38




Consacrazione allo Spirito Santo




Il Regno di Cristo in voi e in mezzo a voi.

25 novembre 2019 – Solennità di Maria Santissima, Regina dell’Universo

Messaggio di Maria Santissima  –  Il Regno di Cristo in voi e in mezzo a voi.

 

“ Miei cari figlioli,

vi ringrazio perché celebrate oggi la mia regalità. Sono contenta di stare in mezzo a voi come Madre e Regina. Tuttavia, il Re e la Regina hanno bisogno di un regno, hanno bisogno del Regno di Dio.

Figli, cos’è il Regno di Dio? Non è un’immagine lontana, astratta o poetica: il Regno di Dio è il Regno di Cristo in voi e in mezzo a voi. Perché il suo Regno tarda a venire? Perché il Signore non può regnare pienamente negli uomini di questa Terra. Soltanto quando permetterete a Gesù di regnare in voi, il Regno di Dio si manifesterà tra di voi.

Purtroppo, i cristiani della Terra hanno capito poco di tutto questo. Attendono il Regno di Dio come qualcosa che debba venire dall’alto, all’improvviso, magicamente ma non è così. Mio Figlio vi ha detto che il Regno di Dio è in mezzo a voi.[1] Questo vuol dire che quando siete immersi nell’amore di Dio e vivete pienamente offerti a Lui, nell’integrità e nella comunione tra di voi e con tutto l’universo, il Re può regnare in voi. Quando mio Figlio Gesù è il sovrano in voi, allora il Regno di Dio è anche in mezzo a voi.

Anch’io posso regnare in voi soltanto se mi aprite la porta del vostro spirito. Invece, molti figli mi chiudono la porta in faccia; temono che io venga a rubare loro qualcosa. Al contrario, io vengo con le mani piene delle  grazie di Dio; non voglio darvi altro che il mio amore.

Figlioli, ho bisogno che il Regno di Dio sia visibile in mezzo a voi e agli occhi del mondo. Ci sono tanti re e tanti regni sulla Terra. Sono tutti regni di morte. Il Regno di Dio, invece, è il Regno della vita, dell’amore e della pace. Desidero che la Chiesa di mio Figlio in tutto l’Universo sia il suo Regno; che Lui sia libero di entrare in voi e portarvi dove vuole, così come vi ha detto ieri.[2]

È venuto il tempo in cui il Regno di Dio deve essere visibile. Se così non fosse, se il Regno di Dio non si manifestasse in voi e tra di voi, sarebbe stato vano il sacrificio di mio Figlio. Ma con il suo Sangue, Gesù vi ha acquistato il Regno nel quale ora vuole introdurvi. Il Regno di Dio spunta già oggi in mezzo a voi, che vivete secondo l’insegnamento di mio Figlio. Sarà perfettamente visibile nella nuova creazione, dove risplenderà come l’unico Regno dell’Universo, il Regno della vita.[3]

Vi chiedo, figli, di entrare sempre di più nelle profondità del vostro spirito, per scoprire in voi la presenza del Re e aprirgli la porta, sempre e in ogni momento. Cercate di appartenere sempre di più a mio Figlio e a me, affinché io possa guidarvi verso di Lui e Lui possa condurvi al Padre, nella potenza dello Spirito Santo.

Lasciate che il Signore Gesù regni in voi e fra di voi. Così il mondo vedrà il Regno di Dio. Lo vedranno quanti lo cercano, per ora in modo imperfetto e poi perfettamente nella creazione nuova, là dove si realizzeranno le promesse di Dio.[4] Anche coloro che rifiutano mio Figlio  vedranno venire il suo Regno, ma per la loro rovina. Voi, invece, vedrete il Regno di Dio venire con potenza in mezzo a voi per il vostro bene e per l’eterna felicità. Aiutatemi, dunque, affinché mio Figlio sia vivente in mezzo a voi ed il suo Regno si espanda. Così potrò regnare anch’io in voi e tra di voi, insieme a mio Figlio.

Vi benedico con tutta la mia potenza di Regina, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Cfr. Lc 17, 20-21

[2] Si riferisce al messaggio di Gesù del 24/11/2019 dal titolo “Il sigillo del Re”

[3] Cfr. Dn 2, 31-45

[4] Cfr 1Gv 3, 2




Il sigillo del Re

 24 novembre 2019 – Solennità di Cristo Re

Messaggio di Gesù

“Miei cari figli,

grazie per essere qui e perché volete festeggiare solennemente la mia regalità. Vi assicuro che ciò non accade spesso, perché molti cristiani sono distratti, cercano altri re che sono nel mondo: il re denaro, il re egoismo, il re sesso, potere, piacere, ecc. Sono re che offuscano la mia regalità nella mente e nell’anima di molti cristiani. Per voi, però, non deve essere così.

Io desidero che la mia regalità risplenda nel popolo nuovo, nella mia Chiesa di tutto l’Universo e questo deve avvenire con potenza. La mia regalità deve risplendere in tutta la mia Chiesa, nell’intero Universo ed in questo piccolo resto della Terra che si proclama “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo”. Se appartenete alla Chiesa del Re, dovete risplendere della mia regalità.

Comincia il tempo in cui la mia azione rivelerà sempre di più la regalità della mia Chiesa. D’ora in avanti, la mia Chiesa sarà con me dovunque io sia, mi seguirà dovunque io vada, com’è scritto nell’Apocalisse.[1] D’ora in poi, in tutti i tabernacoli, in tutti i santuari, in tutti i portali, in ogni luogo dove la mia gloria risplende, risplenderà anche la gloria della mia Chiesa.[2] Parlo della mia Chiesa, però, quella che è passata con me attraverso la mia morte e  risurrezione, che porta su di sé il sigillo della mia regalità, il sigillo del Re.

Il mio sigillo su di voi è il mio sangue. Io l’ho versato per voi ma ho fatto anche di più: vi ho segnato col mio sangue. Il mio sangue è la prova inoppugnabile che appartenete a me e che siete stati inseriti nella mia vita. Siete parte di me, siete parte del mio Corpo Mistico che è la mia Chiesa. Il Corpo Mistico non è un’immagine astratta, ma è la realtà: è un corpo che si muove nell’universo, che vive, pensa, ama, soffre e agisce. Questo è il mio Corpo Mistico. Tutti voi potete farne parte, a patto che vi lasciate segnare dal mio sigillo di Re, il sigillo della mia morte e risurrezione.

Chi non accetta di essere bagnato dal mio sangue, passando con me dalla morte alla vita, non può far parte di questa Chiesa. Non potranno seguirmi i cristiani distratti, i quali pensano che appartenere a me sia una  passeggiata, un andare la domenica in chiesa ben vestiti. No, essere cristiani non è questo. Il cristiano è colui che è in Cristo e vive in Cristo per essere una creatura nuova[3]. Senza questo non c’è cristianesimo, c’è una religione che si chiama cristianesimo, una fra le tante. La mia Chiesa di tutto l’Universo, al contrario, non è solo un’istituzione religiosa ma è il mio Corpo Mistico che porta su di sé il sigillo del Re, il sigillo del mio sangue.

Figlioli, ora più che mai vi invito a lasciarvi bagnare dal mio sangue: ad unirvi a me in ogni vostra celebrazione; ad essere con me davanti ad ogni tabernacolo. Vi chiedo di partecipare con coraggio e generosità alla mia morte e risurrezione per partecipare pienamente alla mia gloria di Re.

Sono sceso agli inferi per ricuperare anche l’ultimo fra gli ultimi. Il mio sangue ha bagnato l’universo. Sono asceso al cielo e ho portato con me il mio popolo.

Siate i testimoni del mio sangue. Questa non è una cosa triste, paurosa e impressionante ma è qualcosa di grande: è il sangue che redime e dà la vita. Nel sangue c’è la vita. Senza sangue, il vostro corpo non potrebbe vivere. Ma non potreste vivere neppure senza il mio sangue, senza quel sigillo che testimonia la morte e la risurrezione avvenute in me, ma che devono avvenire anche in voi, perché io vi ho salvato con la mia morte e risurrezione. Vi ho portati nella mia gloria con l’ascensione ed ora voglio che regniate con me.

Perciò chiedo al piccolo resto, che è la mia Chiesa sulla Terra, e particolarmente ai membri della Fondazione, di essere sempre più coscienti della vostra regalità e di affermarla in ogni circostanza e senza paura. Voi mi aiuterete a sconfiggere i re della Terra, i re di questo mondo che sono falsi e che vogliono il male del popolo. Io voglio il vostro bene e non lascerò che neppure il più piccolo fra voi si perda. Datemi la vostra vita, permettetemi di bagnarvi con il mio sangue, di mettere su di voi il sigillo del Re e io vi porterò nella mia gloria. Ve lo prometto.

Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Cfr Ap14,4

[2] Con questa azione, il Signore raduna la sua Chiesa, suo Corpo Mistico, e la invita ad offrirsi in continuo a Lui, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, per dare una risposta integra e partecipare alla comunione universale. Attira tutti a sé e tutti sono chiamati ad unirsi alla “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo” per affrettare la venuta gloriosa del Signore ed entrare nella creazione nuova.

[3] Cfr 1Gv 2, 6; 2Cor 5, 17; Gal 6, 15




Riflessione – Solennità di Cristo Re dell’Universo




Riflessione – Consacrazione allo Spirito Santo

1° novembre 2019, Solennità di Tutti i santi  Messaggio di Maria Santissima

 La comunione dei viventi

“Carissimi figli,

innanzitutto vi ringrazio per il vostro cammino e per la responsabilità che avete assunto nella  Chiesa di mio Figlio. Oggi mi presento a voi come la Madre dei viventi. Sono Regina e Madre dell’umanità, dei santi e anche dei defunti del Purgatorio, perché sono la Madre dei viventi.

Dovete distinguere bene tra vivi e viventi. Non tutti i vivi sono viventi: oggi, purtroppo, molti figli, pur essendo vivi, in realtà sembrano morti.

I defunti del Purgatorio, che commemorate in questi giorni, sono viventi. Il loro corpo è morto ma il loro spirito è vivo. Questi vostri fratelli sono già sicuri di entrare un giorno nella creazione nuova, sono già salvati e vi guardano con gli occhi dei viventi, di coloro che hanno incontrato la vita di Dio. Il vivente è colui che ha incontrato la vita della Santissima Trinità, che la vive e la comunica. Tutti voi siete chiamati ad essere viventi e a cercare la vita di Dio nella vostra comunione. Dovete cercarla non solo nella comunione con quanti vivono sulla Terra ma anche con i vostri fratelli fedeli e con i vostri fratelli del Purgatorio. Anch’essi che sono parte della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo.

Figlioli, desidero che viviate la comunione fra i viventi. Che sentiate tutta la potenza della comunione con quanti vivono la vita della Santissima Trinità in tutto l’Universo, dovunque ci sia un figlio di Dio che cerca e vive questa stessa vita. La comunione dei viventi è la forza più grande che si muove nell’Universo.  È la forza che riempie il vortice trinitario e si comunica a voi, perché da spirito a spirito passa un’enorme potenza. Il vostro spirito è alimentato profondamente dalla forza e dalla comunione presenti nel vortice trinitario, dove agisce Dio e agiscono i santi, i viventi.

Anche voi siete santi e viventi se vivete in Cristo. Chi è il santo? È colui che vive per Cristo, con Cristo e in Cristo. Vi è stata presentata un’immagine di santità che non è quella giusta. La santità non è imitare un santo, né compiere tante pratiche religiose: la santità è dare la vita a Cristo, attraverso il mio Cuore, ed in Cristo dare la vita per i fratelli. Perciò, figlioli, siete chiamati a vivere non solo la comunione fra di voi, ma anche la potente comunione dei viventi, presente in tutto l’Universo.  Essa è una forza simile alla scintilla che corre qua e là nella stoppia, di cui parla la Sacra Scrittura[1]. Così è questa comunione: è la forza dei viventi, la forza dei figli di Dio. Desidero che viviate immersi in questa forza, perché la Chiesa di Gesù Cristo deve portare questa potenza e non la potenza umana, fatta di strutture, di apparati e di norme. Deve portare la potenza della vita.

Figlioli, vi chiedo di essere un popolo di viventi, altrimenti non potrete affrontare la morte con cui Lucifero regna su questa Terra, l’ultimo pianeta ad essere evangelizzato, il più pericoloso, il più ostile. Sulla Terra regna la morte, ma nel caos e nell’immensa sofferenza della Terra, la Chiesa di Gesù Cristo deve risplendere come fonte di vita. Allora gli altri vedranno in voi non delle persone religiose o fanatiche,  ma persone viventi.

Benedico oggi la vita e la comunione che scorrono tra di voi. Non accontentatevi di essere vivi ma siate viventi in Cristo, uniti a tutti i viventi nell’Universo, mediante lo Spirito di Colui che è risorto dai morti perché ha vinto la morte.

Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Cfr. Sap 3,7




Riflessione – Vivere da Figli di Dio




Riflessione – La purificazione, la Vita di Dio dentro di noi e la missione a nome di Dio




Riflessine – Esercitare in pienezza il sacerdozio del popolo




I tre grandi portali della Terra della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo

Introduzione         

 

Vi abbiamo parlato della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo come dell’ultimo strumento di salvezza per questa umanità. In questa Chiesa si esprimerà sulla Terra la potenza trinitaria. Questo avverrà particolarmente attraverso tre luoghi, scelti da Dio:

  • Gerusalemme, nella Basilica del Santo Sepolcro;
  • Roma, nella Basilica di San Pietro;
  • Medjugorje, nella Casa-santuario del Volto di Maria, che appartiene alla Chiesa di Gesù Cristo dell’universo.

L’azione trinitaria si svolgerà in modo armonioso in questi tre luoghi, pur conservando ciascuno di essi la propria originalità e diversità delle grazie. Attraverso questi tre luoghi, saranno coinvolti nell’azione di Dio tutti i santuari, tutti i credenti in Gesù Cristo presenti sulla Terra, tutte le creature e l’intera umanità di questo pianeta.

Tutti saranno chiamati a scegliere tra Gesù Cristo e Lucifero. A seconda delle loro scelte, gli uni compiranno un cammino di trasformazione per giungere alla creazione nuova, per mezzo di Gesù Cristo, gli altri seguiranno Lucifero per finire nella perdizione.

I tre luoghi di cui parliamo, ci sono stati indicati come i tre grandi portali della Terra. Sono luoghi di una particolare grazia trinitaria. Non hanno nulla a che fare con gli “stargate”, cioè i portali di cui parla la fantascienza. Nei tre grandi portali della Terra si esprimono e si svolgono tutti i programmi della ricapitolazione in Gesù Cristo dell’intero universo. Attraverso di essi ci avviamo verso la creazione nuova. Ogni pianeta dell’universo ha i suoi portali, collegati gli uni agli altri sotto la guida della Santissima Trinità.

Ci soffermiamo adesso brevemente sui tre grandi portali della Terra.

  • Gerusalemme – Basilica del Santo Sepolcro

Gesù Cristo, Figlio di Dio, si è inabissato nel basso universo, dove si trova la Terra, e qui si è incarnato, nel popolo di Israele. Con la sua offerta al Padre, nella potenza dello Spirito Santo, ha vinto Lucifero. Risuscitando dai morti ha vinto la morte ed è asceso al cielo. Così ha aperto la strada verso Dio Padre, attraversando le fitte tenebre che avvolgevano il basso universo[1]. Siede alla destra del Padre, si offre e prega per tutto l’universo. Intercede per i nostri peccati, come ci ricorda San Giovanni apostolo: “…Se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto”.[2]

Nella pienezza dei tempi, Gesù Cristo tornerà sulla Terra nella sua gloria per portare a compimento il disegno della salvezza. Gesù ha aperto questo portale e ha fondato la Chiesa sulla Terra. Gli apostoli ed i primi discepoli di Cristo, radunati con Maria Santissima, hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo, promesso dal Padre, per testimoniare e continuare l’opera del Salvatore con la loro  vita.

In questi tempi inizia una forte accelerazione verso il compimento delle promesse del Salvatore. L’opera di Gesù Cristo sarà pulsante, percepibile e si esprimerà potentemente attraverso i credenti per manifestarsi in loro. Tutto questo preparerà il popolo di Dio alla venuta gloriosa di Cristo.

  • Roma – Basilica di San Pietro, centro della cristianità

I santi Pietro e Paolo hanno versato il loro sangue a Roma, dando la più alta testimonianza della persona e dell’opera di Gesù Cristo. Così il Vangelo è stato predicato a tutte le genti.

Secondo la tradizione cristiana, la Basilica di San Pietro è stata edificata sulle spoglie dell’Apostolo. È diventata la cattedra di San Pietro, punto di riferimento di tutta la Chiesa cattolica e luogo simbolo dell’intera cristianità.

La Chiesa di Roma ha continuato l’opera della Chiesa di Gerusalemme, portando il messaggio di Gesù Cristo a tutti gli uomini e alle nazioni della Terra. È entrata ora nel tempo in cui sarà messa alla prova, affinché si decida ad unirsi alla Chiesa di Gesù Cristo presente in tutto l’universo. Potrà così partecipare pienamente all’opera della Santissima Trinità in questo tempo e portare a compimento l’opera di redenzione di Gesù Cristo per la salvezza dell’umanità e delle creature della Terra. Nessuno può fermare l’azione trinitaria; chi si oppone ad essa, verrà messo da parte.

I santi Pietro e Paolo, insieme ai primi martiri cristiani di Roma, hanno aperto questo portale. I cristiani di oggi sono chiamati, con la loro vita, a partecipare appieno alla comunione con tutta la Chiesa presente nell’universo, preparando la venuta gloriosa di Cristo.

  • Medjugorje – Casa-santuario del Volto di Maria, che appartiene alla Chiesa di Gesù Cristo dell’universo

Maria Santissima è apparsa a Medjugorje in quelle che lei stessa ha definito le sue ultime apparizioni sulla Terra. Maria, creatura completamente nuova, è discesa dal cielo non da sola ma con gli angeli, i santi, con i fratelli di altri pianeti, fedeli a Dio fin dall’origine, e con quanti appartengono a Cristo, vivi e defunti. Come Madre del Verbo di Dio e Madre della Chiesa, unita perfettamente al Figlio nello Spirito Santo, genera ogni uomo che si riconosca figlio di Dio, portandolo a Gesù Redentore.

Maria Santissima, assunta in cielo nell’anima e nel corpo,  è scesa sulla Terra per aiutare l’umanità ad elevarsi verso la creazione nuova, la Gerusalemme celeste[3]. Come membro per eccellenza della Chiesa, accompagna il popolo di Dio all’incontro col Signore glorioso. Lascia dietro di sé una scia di luce, pura e immacolata, che segna il cammino futuro della Chiesa.

La Madre di Dio per grazia ha aperto questo portale. Ci ha istruito e ci affidato il messaggio che voleva portare a Medjugorje, attraverso i sei veggenti, ma le è stato impedito. Questo messaggio è contenuto nelle rivelazioni a Stefania Caterina ed è stato pubblicato nel libro “La vita non è vita senza Dio”.[4]

Fin dall’inizio delle sue apparizioni a Medjugorje, la Regina della Pace ha manifestato il desiderio di apparire sul volto di ogni credente. Lei stessa ha scelto la Casa-santuario del Volto di Maria, dove si sente fortemente la sua presenza viva e operante a favore della Terra e di tutto l’universo. Tutti coloro che accoglieranno Maria Santissima come Madre e Regina dell’universo, esprimeranno il suo volto e illumineranno l’umanità.

Conclusione

Questa è la nostra testimonianza, per noi vitale. Desideriamo portarla a tutti voi affinché sia salvifica e vitale anche per la vostra vita.

A coloro che amano Dio vengono svelati i misteri di Dio. Chi si fida di Colui che ha creato, redento e santificato l’universo, chi si abbandona docilmente a Lui, troverà la mano sicura e amorevole che lo condurrà nella pienezza della vita.

Vi ricordiamo infine il messaggio dello scorso 29 settembre dal titolo:”Indicazioni per questo tempo”, che trovate su questo sito, nel quale San Michele arcangelo ci ha fornito l’orientamento per i tempi che stiamo vivendo, indicandoci concretamente il cammino da compiere.

Vi accompagniamo con la nostra preghiera e vi benediciamo

                                                                                                            Stefania Caterina e Tomislav Vlašić

4 ottobre 2019 – Festa di San Francesco d’Assisi

[1] Cfr. Eb 4, 14

[2] Cfr. 1Gv 2,1

[3] Cfr. Ap 21.22

[4] “La vita non è vita senza Dio” Ed. Luci dell’Esodo 2018-2019




Indicazioni per questo tempo

 29 settembre 2019, Solennità dei sette grandi Arcangeli

 Messaggio di San Michele Arcangelo

“Vi saluto, fratelli e sorelle carissimi,

eccomi oggi in mezzo a voi per comunicarvi i desideri del Signore Altissimo per questo popolo e per l’umanità. Sono tre i punti importanti per questi ultimi mesi dell’anno e per l’anno che verrà. Sapete che l’anno nuovo  comincia  per voi con la Solennità di Cristo Re, nella quale tutto si riassume e tutto riparte.

  • Il primo punto è questo: Dio desidera che questo popolo eserciti in pienezza il suo sacerdozio.

Devo dirvi, fratelli e sorelle, che dalla Terra sale un grido spaventoso che scuote l’universo. La Terra è in pericolo. L’umanità di questo pianeta soffre terribilmente e non ha una via di salvezza al di fuori di Gesù Cristo. Questo popolo sacerdotale deve formare un solo corpo e un solo spirito per elevare al Signore il grido di questa umanità. Siete padri e madri per questa umanità, non dovete dimenticarlo mai. I padri e le madri vegliano su tutti i loro figli. Ci sono tanti figli di Dio su questo pianeta, piccoli e grandi, che soffrono e sono perseguitati, calpestati e disprezzati perché figli di Dio. Ci sono molti altri che non sanno ancora di essere figli di Dio e aspettano un segnale dal popolo  per scorgere una vita nuova e  persone nuove.

È tempo che nelle vostre celebrazioni e liturgie, quando vi ritrovate tutti insieme, quando siete nei nuclei o singolarmente, il grido della Terra sia offerto su ogni altare della Terra. Insieme a noi Arcangeli, agli strumenti straordinari e ai sacerdoti nuovi, il popolo sacerdotale eleverà questo grido da tutti gli altari della Terra. Riceverà da Dio la grazia di coprire col suo servizio tutti gli altari della Terra, anche là dove non ci sono sacerdoti degni.

Perciò è necessario che prendiate coscienza di essere un corpo solo, sulla Terra e in tutto l’universo. Tutto quello che offrirete, l’offrirete insieme a tutto il popolo dell’universo, che ora guarda verso la Terra, ultimo pianeta che deve entrare nella pienezza. Siate coscienti di questo vostro servizio.

  • Il secondo punto è strettamente collegato col primo ed è la vostra purificazione, come singoli e come popolo.

Sapete, dall’Antico Testamento, che il popolo di Israele si purificava sempre prima dei grandi eventi[1]. Gli eventi che vi attendono sono molto più grandi di quelli di allora, perciò questo popolo deve essere pronto e purificato. Vi invito quindi, come singoli e come popolo, a liberarvi di tutto ciò che ancora vi opprime: paure, dubbi, ansie, risentimenti, discordie, ecc. Ciascuno di voi sa di cosa deve spogliarsi, ma ora anche il popolo deve cacciare via da sé tutte le tenebre.

D’ora in avanti, non saranno più tollerate in mezzo al popolo santo di Dio discordie, divisioni e ipocrisie. Il vostro sì deve essere sì. Chi semina zizzania in mezzo a questo popolo verrà messo da parte. Perciò vi invito a guardarvi dentro con sincerità e a guardare anche quello che non funziona tra di voi. Esistono anche i peccati di un popolo, non solo di un singolo. Se però ciascuno vincerà le tenebre dentro di sé, consumerà anche le tenebre del popolo e  della Terra. Mentre vincete il male in voi, lo vincete intorno a voi, nel popolo e nel mondo. Così nella vostra purificazione, accettata con amore e con gioia, consumerete le tragedie dell’umanità.

Vi chiederete adesso se verranno le prove. Sì, verranno ma vi dico che l’umanità della Terra è già ora stretta nelle prove. Le prove del popolo di Dio saranno sottili, profonde, saranno una battaglia tra il vostro spirito e lo spirito del mondo. Questa sarà la grande prova del popolo: abbattere le potenze nemiche, consumare l’azione del male, vincere il male con il bene. Perciò vi è chiesto di essere puri; non dico perfetti perché nessuno di voi lo è, neppure io lo sono perché voi ed io siamo creature. Vi è chiesto piuttosto di essere sinceri, aperti, generosi, pronti a lasciare i vostri punti di vista e ad accogliere la novità della vita. Pronti a lasciarvi svuotare delle vostre idee e proiezioni per  accogliere la potenza, l’amore, la sapienza e la bontà di Dio.

Cosa dovete fare? Dovete tenervi strettamente ancorati ai tre pilastri che vi sono stati dati: l’offerta della vita a Dio, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, un’offerta sincera, generosa, totale; l’integrità nei pensieri, nelle parole, nelle azioni; la comunione tra di voi e con tutto il popolo dell’universo, con gli strumenti straordinari e ordinari che operano in questo tempo.

Voi siete un potente strumento ordinario sulla Terra e perciò vi invito a liberarvi da tutto quello che ancora vi impedisce di esercitare pienamente la vostra missione. Dio vi darà la forza per superare ogni prova e voi rinascerete dal di dentro. Rinascere dal di dentro significa anche rinascere dall’alto, da un pensiero che sta al di sopra di voi, il pensiero di Cristo che viene dall’alto ma che vuole incarnarsi in voi. Esiste il pensiero di un popolo e non solo il pensiero dei singoli ed io vi chiedo che il pensiero di Cristo possa vivere in voi, tra di voi e, attraverso di voi, nel mondo.

  • Il terzo punto, che completa quanto detto fin qui, è questo: il Signore desidera che questi ultimi mesi dell’anno e tutto l’anno prossimo siano consacrati allo Spirito Santo.

Invocate lo Spirito Santo, offritevi completamente a Lui. Onoratelo, beneditelo, proclamate la sua grandezza in mezzo a voi, dentro di voi. Solo lo Spirito Santo potrà mettervi in grado di capire gli eventi e di partecipare ad essi. Gli eventi cominceranno e saranno grandi ma saranno molto sottili. La gran parte dell’umanità non se ne accorgerà ma voi li dovrete vedere. Vi passeranno sotto gli occhi, li capirete e li porterete davanti a Dio. Perciò avete bisogno dello Spirito Santo.

Immaginate di essere in una stanza buia, piena di fumo: non potete respirare, non vedete nulla. Adesso immaginate che qualcuno entri nella stanza e apra una grande finestra dalla quale entrano la luce e l’aria pura. Questo fa lo Spirito Santo dentro di voi: vi apre alla luce e alla purezza dello spirito. Avete bisogno dello Spirito Santo. La Terra ne ha bisogno. Supplicate lo Spirito Santo affinché scenda su questa umanità e guarisca le ferite dei piccoli e dei poveri; sono come le piaghe di Lazzaro[2] che nessuno vuol vedere. Voi invece non girate la faccia davanti alle piaghe di questa umanità. Osservate quello che succede sulla Terra, anche se può darvi fastidio, anche se a volte è più semplice girarsi dall’altra parte. Non è più il tempo di distogliere lo sguardo, perché il popolo di Dio è mandato a curare la lebbra di questa umanità e voi non dovete avere ribrezzo delle sue piaghe. Guardatele, offritele, curatele.

Questo è tutto per ora, fratelli e sorelle. Avrete tutto l’aiuto necessario. Dio ha previsto grandi grazie per voi, perciò siate pronti ad accoglierle. Tutto andrà bene perché tutto va bene in Dio. Va sempre tutto bene in Dio, non dovete mai temere. Vivete nella fede, nella speranza, nell’amore. Dio vi affida tanti figli: amateli, curateli,  benediteli.

Io vi sono vicino e vi benedico insieme a tutti gli Arcangeli e angeli, agli strumenti straordinari e al popolo di tutto l’universo. Ricevete la benedizione di Dio, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Cfr. Es 19,10-11

[2] Cfr. Lc 16,19-31




Capodanno a Međugorje

Carissimi, quest’anno per capodanno abbiamo pensato di ripetere l’esperienza fatta ad agosto 2019 a Međugorje.

Ripetere quell’incontro di popolo dove erano presenti: famiglie con i loro figli, giovani, persone che ci seguono e leggono i nostri libri ma non avevano ancora frequentato i Santuari e membri del popolo che già da tempo frequentano o nei nuclei oppure da soli.

Abbiamo quindi pensato di incontrarci e proseguire il cammino ancora a Međugorje dal 29 dicembre al 2 gennaio 2020.

Rimaniamo a disposizione e vi ringraziamo

contatti:

tel. 3316709504

redazione@versolanuovacreazione.it

 




Riflessione – Perché i portali della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo?




Riflessione – I portali della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo




Riflessione – La Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo ultimo strumento di salvezza




Riflessione – La divisione definitiva dell’umanità




Riflessione – La svolta irreversibile dell’umanità

a cura di Tomislav Vlašić e Stefania Caterina

 




Sulla Terra comincia la creazione nuova

Introduzione

 

Carissimi fratelli e sorelle,

vi proponiamo il messaggio di Gesù del 3 agosto, vigilia della consacrazione della Terra a Dio Padre. Aggiungiamo anche il messaggio di Dio Padre nel giorno della consacrazione. Troverete molti passaggi che si riferiscono a tutti i figli di Dio e danno risposta alle loro domande. Pregate e riflettete su tutto questo. In seguito, rifletteremo insieme e cammineremo per realizzare le promesse nella pienezza che Gesù ci ha annunciato.

Vi accompagniamo con la preghiera e vi benediciamo

                                                    Stefania Caterina e Tomislav Vlašić

Messaggio di Gesù

 

Sulla Terra comincia la creazione nuova

 

“Carissimi figli,

dopo tanta fatica ed in mezzo a tante prove, siete giunti ad una svolta nel vostro cammino: siete giunti alla consacrazione di tutta la Terra al Padre, che farete domani.

Vi dico che questa consacrazione non è un atto di devozione qualunque, fatto in un gruppo di preghiera o in un qualsiasi altro contesto. È un atto solenne compiuto da voi sulla Terra a nome di tutta la Chiesa di Gesù Cristo dell’universo e compiuto, attraverso di voi, da tutta la Chiesa presente nell’universo. Sarà consacrato il pianeta Terra, dove accadranno gli ultimi eventi.

Figlioli, voi non siete consapevoli che sulla Terra finirà la creazione vecchia e comincerà la creazione nuova; finiranno i tempi vecchi e cominceranno quelli nuovi. Vi trovate a vivere in uno scenario importantissimo della storia dell’umanità. Perciò vi ho detto che domani, insieme a voi, tutta la Chiesa dell’universo consacrerà la Terra. Essa, d’ora in poi, sarà lo scenario per tutti. In un certo senso, la Terra apparterrà a tutta la Chiesa dell’universo; sarà custodita dalla Chiesa dell’universo, proprio perché su questo pianeta dovrà compiersi la salvezza ed incominciare la creazione nuova.

Le cose che vi dico sono molto grandi, difficili da comprendere razionalmente, ma lo Spirito Santo vi guiderà ed anch’io vi guiderò. Il Padre desidera che capiate la gravità dei tempi che vivete e che siate consapevoli che Satana sta agendo per contrastare tutto questo. Infatti, i figli delle tenebre consacrano continuamente la Terra a Lucifero e agli arcidemoni, proprio per impedire che qui si verificano gli eventi della salvezza. Nessuno però potrà impedire questi eventi.

 

Perciò  domani sarò in mezzo a voi, per consacrare insieme a voi la Terra. La consacrerò nella mia Chiesa. Insieme a voi, consacrerò al Padre questo pianeta che tanto amo, sul quale mi sono incarnato, ho camminato, sono morto e risorto, dove vi ho mostrato la vita. Ricordate le mie parole nel Vangelo: «Io sono venuto perché  abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza»[1]. Nessuno potrà impedire alla vita che ho portato sulla Terra di manifestarsi in tutta la sua potenza. Lucifero non può nulla contro la vita di Dio, perché lui porta in sé soltanto la morte e la morte io l’ho vinta per tutti voi ed in ciascuno di voi.

Io sono Colui che apre i sigilli del grande libro della vita, che ciascuno di voi scrive. Io apro tutti i sigilli in ognuno di voi affinché la vita rinasca, cresca e si espanda, attraverso ciascuno e attraverso tutta la mia Chiesa. Ora vi chiedo, figli miei, di lasciare che io apra tutti sigilli in voi, tutti fino all’ultimo. Sradicate da voi le paure, i dubbi, gli affanni del mondo; io posso provvedere a voi. Ho bisogno di un popolo libero, che si abbandoni completamente a me. Lo so che sulla Terra ci sono le prove. Conosco bene le croci ed io ho portato la croce più grande per tutti voi. Vi dico però che le croci non vi servono ad altro che a risorgere.

Più tardi prenderete l’unzione[2] e sarò io che vi ungerò, come Sommo sacerdote, attraverso le mani dei miei sacerdoti.  Vi ungerò perché desidero guarirvi profondamente. Desidero guarire il vostro spirito, la vostra anima ed il vostro corpo. Abbiate fede, figlioli! Anche le vostre malattie sono inserite in un contesto molto grande. Chi di voi è ammalato, non si scoraggi ma offra tutto a me e, attraverso di me, offra tutto al Padre. Io posso sconfiggere tutte le vostre malattie; se permetto che soffriate è soltanto perché, attraverso queste prove, io posso elevare non soltanto voi, ma tutta la mia Chiesa. Ciascuno di voi porta un pezzo della mia Croce; non dovete averne paura perché la mia Croce significa risurrezione.

 

Benedico tutti voi oggi in modo speciale. Benedico quanti tra di voi soffrono, sono  incerti, dubitano; quanti non riescono a perdonarsi e ad accogliere pienamente la mia misericordia. IO SONO LA MISERICORDIA e così passerò in mezzo a voi: attraverso l’olio che riceverete, sarete unti dalla mia misericordia.

Figlioli, risorgete perché i tempi sono brevi. La consacrazione della Terra, che il Padre mio ha voluto, vi fa capire che i tempi sono veramente brevi. Non c’è più tempo per i giochetti, per il sì e no. Ora camminate con decisione verso la vita e la vita vi verrà incontro. Non temete, io sono con voi e vi accompagnerò sempre, in ogni momento, in ogni prova. IO SONO LA VITA, non dimenticatelo.

Vi benedico con la benedizione della vita, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Gv 10,10

[2] Durante la celebrazione, il popolo ha ricevuto l’unzione a conferma della grazia di sottomettersi al volere di Dio Padre




Io ci sono, sono il Padre vostro

Messaggio di Dio Padre

Io ci sono, sono il Padre vostro

“Carissimi figli,

è con gioia che sono qui in mezzo a voi, per dirvi che vi amo. Oggi, in voi, tra di voi e attraverso di voi, si compiono le mie promesse. Le promesse fatte ai vostri padri di un’umanità nuova, redenta; le promesse dei profeti. Finalmente si dà voce alla speranza di tanti santi che sono passati in mezzo a voi. Sono asciugate le lacrime dei giusti lungo la storia, che hanno sperato di vedere quello che voi oggi vedete.[1] Si compiono le mie promesse perché adesso sulla Terra c’è un popolo che mi appartiene. Finalmente c’è la Chiesa di tutto l’universo che mio Figlio ha istituito: viva, pulsante, santa, integra, che cerca soltanto la mia volontà.

Siate consapevoli del fatto che io sto compiendo in voi le mie promesse, al di là dei vostri limiti, peccati,  insicurezze,  malattie. Io sono più grande di tutti voi, sono più grande dei vostri cuori,  desideri, malattie, perché «le mie vie sono al di sopra delle vostre vie e i miei pensieri sono al di sopra dei vostri pensieri», come ho detto attraverso il profeta. [2]

Ciò che oggi farete è qualcosa di molto grande.[3] Non soltanto perché vi consacrate a me e mi consacrate  questo meraviglioso pianeta che vi ho donato: bello, fatto apposta per voi e che oggi è ridotto così come vedete, ma perché oggi siglate con me un’alleanza irrevocabile. L’alleanza è questa: “Voi sarete il mio popolo ed io sarò il vostro Dio”[4]. Attraverso mio Figlio Gesù, nello Spirito Santo, vi introdurrò nella terra promessa, la Gerusalemme nuova, cioè la creazione nuova, preparata dall’eternità per voi e per quanti mi hanno amato e servito lungo i secoli.

Ciò significa che da oggi in poi mi appartenete definitivamente e io pongo il mio sigillo su di voi. È il sigillo dell’eternità, della giustizia, dell’amore, della fedeltà, della misericordia; il sigillo delle mie leggi che ho scritto nei vostri cuori. Tutto questo, figlioli, vi impegna ad essere fedeli, non soltanto per voi stessi ma per tutta quella parte di umanità che geme, soffre e attende un segno da me, attraverso il mio popolo.

Sappiate che la creazione nuova comincia dal mio popolo, sulla Terra come in altre parti dell’universo. Io non faccio nulla senza il mio popolo. Non sono un Dio geloso della mia potenza ma ho scelto di condividere la mia gloria con gli angeli e con gli uomini. Ho scelto di condividerla anche con le altre creature, perché la natura è lo specchio della mia gloria. Infatti, tutte le creature manifestano la mia gloria, potenza e bontà e mi dispiace molto che non l’abbiate capito. Mi dispiace molto che la Terra – che vi ha dato il cibo, l’acqua, la salute, la gioia – e tutte le creature che la abitano, siano stati sfruttati dall’uomo della Terra soltanto per il guadagno. Voi non fate così, perché siete fratelli e sorelle di tutte le creature: degli animali, delle piante, dell’acqua, dell’aria, della terra, ecc. perché tutti siete stati creati dalla mia bontà. Vi chiedo dunque che nelle vostre case la creazione trovi il giusto posto; che presso di voi un animale, una pianta, fino all’ultimo filo d’erba si sentano al sicuro, non minacciati e sbranati per la sete di guadagno.

Nessuno di voi entrerà nella creazione da solo, ma entrerete insieme alle altre creature, non dimenticatelo. La creazione  accusa l’uomo della Terra di averla tradita, sfruttata, umiliata, devastata. Per voi non deve essere così. Oggi siglate un’alleanza anche con la creazione e ne siete responsabili. Vi chiederò conto anche di questo. Perciò, trattate bene il vostro pianeta là dove vi trovate, perché quel pezzetto di creazione che sta attorno a voi, vi è affidato per sempre e con voi entrerà nella creazione nuova.

Vedete, figlioli, come vanno le cose sulla Terra. L’uomo non mi cerca, non mi vuole, non mi conosce, mi rifiuta. Per questo ho voluto un altro popolo ed ho creato una nuova umanità. Lungo i secoli ho suscitato santi, profeti, giusti ma ora in voi si compie la mia promessa di un popolo nuovo: voi siete il mio popolo nuovo ed io sono il vostro Dio. Mio Figlio vi guiderà, lo Spirito Santo vi santificherà ed io vi proteggerò. Toglierò da voi le radici velenose perché nulla di impuro deve entrare nel mio popolo. Lucifero e tutta la sua corte non avranno più dimora presso di voi. Avrete prove e difficoltà, perché sentirete l’odio dei nemici, ma non avrete più parte col male: vi dividerò una volta per sempre dal male, perché siete il mio popolo.

Mi aspetto da voi che in ogni momento siate consapevoli di appartenere a me. Il sigillo che oggi pongo sulla vostra fronte brilli in ogni istante della vostra vita, in ogni luogo che frequenterete, là dove passerete. Non occorre che facciate grandi discorsi; il mio sigillo parlerà da sé perché porterete la mia vita.

Vi ringrazio per il cammino che avete fatto insieme a me. Ora ne comincia un altro, quello della creazione nuova. Io vi ho coltivato come un albero prezioso, che non affonda più le sue radici in questa umanità ma nell’umanità nuova e nella creazione nuova. Siete un popolo che vive sulla Terra ma che non appartiene alla Terra né allo spirito del mondo, ma appartiene a me. Comportatevi così: non abbiate più nulla a che fare con lo spirito del mondo ma portate ovunque il mio Spirito.

Dico a voi della Terra che mi avete rifiutato e che non accettate le mie leggi di amore, di giustizia e di misericordia: d’ora in poi, vivete come volete! Vivete secondo le vostre leggi. Vi dico però che avrete giorni duri, perché non sperimenterete più né il mio amore, né la mia misericordia, né la mia giustizia. Vi dovrete accontentare del vostro amore, della vostra giustizia, della vostra misericordia che è pari a zero. Io vi amo tutti e sono sempre pronto a riaccogliervi, ma finché mi rifiutate non posso fare altro per voi che confermarvi nelle vostre scelte; io rispetto la vostra libertà. Volete andare da soli? Andate da soli! Ora tutta la mia attenzione si rivolge agli umili, ai puri di cuore, agli innocenti; a tutti coloro che sono disprezzati, messi da parte, invisibili. Poveri miei figli che nascono e muoiono senza che nessuno se ne accorga! Non sarà più così: mi volgerò agli ultimi e, attraverso il mio popolo, li salverò.

Dico anche a voi, potenti della Terra: non pensate che non vi veda. Io scruto i vostri cuori. Vedo che non avete in voi né amore, né giustizia, né bontà. Cercate solo la vostra gloria, ma vi dico che la vostra gloria si cambierà in nulla, perché cercate il nulla e col nulla resterete. Chi vuole vivere da solo senza di me, da solo morirà. Anche questa è la mia giustizia: lascio che ciascuno viva secondo la sua scelta libera e consapevole.

Vi ripeto però: non sarà lasciato solo nessuno fra i piccoli, gli umili, gli innocenti, fra coloro che soffrono e che mi cercano. La preghiera, l’offerta e l’amore del mio popolo da oggi in poi raggiungeranno tutti coloro che sono in attesa; che muoiono senza che una mano li accarezzi; che spariscono dalla Terra senza che nessuno li abbia mai notati. Io non dimentico nessuno ed amo i piccoli. Anche mio Figlio si è fatto piccolo per voi. Amo i giusti, i poveri, gli innocenti, i puri di cuori. Amo i bambini, i giovani e tutti coloro che hanno in sé il desiderio della vita vera, ma non sanno a chi rivolgersi.  Ebbene vi dico: io ci sono, sono il Padre vostro e vi aspetto sempre sulla porta della mia casa che è sempre aperta. Non passate oltre perché non troverete niente al di fuori di me.

Figlioli, la Terra conoscerà tempi duri. Tutto l’odio che l’uomo ha seminato tornerà a lui. Vedete già che la natura si ribella all’uomo tiranno. Ma per voi non sarà così. Nessuno vi toccherà, nulla vi tormenterà. Siate felici di quanto state vivendo oggi. Consideratevi fortunati  di essere qui presenti. Chi non ha potuto essere qui oggi non sarà certo dimenticato: la potenza di questa celebrazione si estenderà a tutti i miei figli della Terra e a quelli dell’intero universo. E la mia Chiesa presente nell’universo riverserà a sua volta su di voi le grazie, perché siete un solo popolo.

Vi benedico e vi mando come testimoni della mia vita e del mio amore. Siate consapevoli della responsabilità e della grandezza della vostra vita e della vostra chiamata.

Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Cfr. Lc 10, 23

[2] Cfr. Is  55, 8

[3] Si riferisce alla consacrazione della Terra a Dio Padre, che sarà fatta nel prosieguo della celebrazione

[4] Cfr. Ger 11, 4




Consacrazione della Terra a Dio Padre

Consacrazione della Terra a Dio Padre

O Dio Padre,

Dio di immensa e perfetta bontà,[1]

come membri della Chiesa di Gesù Cristo dell’universo, suo Corpo Mistico, presente sulla Terra,

ci consacriamo a te,

uniti nello Spirito Santo

e offerti a Gesù Cristo per mezzo del Cuore Immacolato di Maria.

Nel drammatico momento storico che il nostro pianeta sta attraversando,

affinché la Terra e tutto l’universo

siano ricapitolati in Gesù Cristo[2]

ed introdotti nella creazione nuova,

ci rivolgiamo a te con la preghiera del nostro Salvatore:

“Padre, l’ora è venuta. Manifesta la gloria del Figlio,

perché il Figlio manifesti la tua gloria.

Tu gli hai dato potere sopra tutti gli uomini,

perché tutti quelli che gli hai affidato ricevano la vita eterna.

La vita eterna è questo: conoscere te, l’unico  vero Dio,

e conoscere colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.

Io ho manifestato la tua gloria sulla Terra,

portando a termine l’opera che mi avevi affidato.

Innalzami, ora, accanto a te,

dammi la gloria che avevo accanto a te, prima che il mondo esistesse” (Gv 17, 1-5) 

Ci consacriamo al tuo volere

per vivere secondo l’insegnamento di tuo Figlio,

guidati dallo Spirito Santo,

e raggiungere così la creazione nuova.[3]

Perdonaci, Padre buono,

attiraci a te,

dividici dal Male e preservaci dalla sua distruzione,

custodiscici, per mezzo di tuo Figlio, nello Spirito Santo.

Perdona tutti i peccati della Terra,

risana questa umanità e tutte le creature del nostro pianeta.

Compi le tue promesse, rivelate dai profeti:

realizza definitivamente il tuo Regno,

annunciato e ottenuto dal Sacrificio del tuo Figlio

al quale anche noi partecipiamo.

Venga il tuo Regno,

ti rendano grazie gli uomini e le creature,

con una lode perenne,

servendosi a vicenda

e rispettando le leggi dello Spirito puro,

secondo la tua volontà.

Amen

[1] Cfr. Mt 5, 43-48

[2] Cfr. 1Cor 15, 20-28

[3] Cfr. Ap 21, 1-8