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Verrà il Signore con tutti i suoi Santi

Vigilia della Solennità di tutti i Santi

Messaggio di San Michele Arcangelo – Verrà il Signore con tutti i suoi Santi

 

“Carissimi fratelli e sorelle della “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo”, pace a voi!

Il Signore, Dio Onnipotente, mi manda a voi in questo vostro delicato e decisivo passaggio.

La scomunica che ha colpito Padre Tomislav[1] ha colpito inevitabilmente tutti voi. Il Signore Gesù, unico Capo della Chiesa, ha ritenuto il giudizio emesso dalla Chiesa Cattolica nei vostri riguardi superficiale, affrettato e privo di misericordia; in sostanza, un GIUDIZIO INGIUSTO. Come tale, non ha alcun valore agli occhi di Dio. Infatti, ciò che Dio ha ritenuto ingiusto non può stare davanti a Lui che è il Giusto per eccellenza. L’ingiustizia umana non può reggere di fronte alla Giustizia.

La Chiesa Cattolica, attraverso la gerarchia che la rappresenta, ha ritenuto queste rivelazioni in contrasto con la dottrina cristiana e motivo di scandalo per i fedeli. Così facendo, si è separata dal cammino di questo popolo e dalla Chiesa di tutto l’Universo. Le conseguenze di questa scelta saranno gravi e inevitabili.

 

La “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo” continuerà il suo cammino in tutto l’Universo. Crescerà e si manifesterà sempre di più agli occhi di tutta l’umanità. Sulla Terra, in particolare, si rivelerà a quanti sono di buona volontà. Molti cattolici si sentono schiacciati dal sistema gerarchico; inoltre, non comprendono più la direzione che questo papato sta imprimendo alla Chiesa Cattolica. Non va meglio nelle altre confessioni cristiane, frammentate e spesso contrapposte fra loro. Inoltre, molti sistemi opprimono la vostra umanità: sistemi politici, economici e religiosi che schiacciano i piccoli e incensano i potenti. Creano confusione e smarrimento, aprendo così la strada al demonio e ai suoi seguaci. L’odio e la perversione di Lucifero regnano sulla Terra.

Le persone, smarrite di fronte a tanta confusione, volgeranno gli occhi a questa Chiesa, per trovare in essa sostegno, insegnamento e riparo nei giorni bui che attendono la Terra. Lucifero sta sferrando l’ultimo attacco contro Dio e contro i figli di Dio, nell’illusione di vincere la sua battaglia e conquistare l’Universo. Ha chiamato a raccolta sulla Terra i suoi eserciti sparsi sui pianeti ribelli a Dio, perché è sulla Terra che il Signore tornerà glorioso e qui si svolgerà l’ultimo e conclusivo scontro tra luce e tenebre.

Anche Dio sta preparano i suoi eserciti: la Chiesa presente in tutto l’Universo scenderà con potenza dal Cielo, unendosi alla Chiesa della Terra per affrontare insieme l’ultima battaglia. La santità di Dio si manifesterà per mezzo della sua vera Chiesa. Sarà per ora una discesa nello Spirito Santo, non visibile agli occhi, ma estremamente potente. Sarà la Pentecoste cosmica, preludio alla venuta gloriosa di Cristo. Così il Regno di Dio si stabilirà saldamente fra di voi, e tutti sarete rafforzati ed elevati nella vita di santità.

Poi, nel giorno glorioso del ritorno di Cristo sulla Terra, la Chiesa di tutto l’Universo si manifesterà apertamente e sarà visibile a tutti. Gloriosa e senza macchia, affronterà il popolo delle tenebre. Tutto si manifesterà nella sua luce vera. Nessuno potrà nascondersi. A nulla serviranno i sistemi e le strutture umane, le ideologie e i falsi idoli. Il Signore verrà con i suoi Santi di tutti i tempi e di tutti i pianeti, accompagnato dalle schiere angeliche, per liberare il suo popolo e gettare nelle tenebre eterne Lucifero e i suoi seguaci. Il suo ritorno farà tremare l’Universo.

Fino ad allora, la Chiesa di tutto l’Universo sarà solo in parte visibile: per giustizia, la vedranno i puri di cuore ed i poveri in spirito. Dio li chiamerà, li radunerà e li orienterà verso la sua vera Chiesa. Le altre organizzazioni, che si definiscono “Chiesa” ma che non sono tali agli occhi di Dio, rimarranno deserte.

Nessun ipocrita arrogante varcherà le porte della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo. L’azione di Dio, unita a quella della sua Chiesa, indebolirà progressivamente gli eserciti di Lucifero: i potenti corrotti, i prepotenti, gli idolatri, i violenti e quanti avranno fatto dell’egoismo il proprio dio, saranno messi da parte. 

Il Signore mi ha chiamato ad essere il Precursore della sua venuta gloriosa.  A me spetta la responsabilità di radunare il suo popolo da tutto l’Universo e di proteggerlo dal male. Lo farò con la potenza che Dio mi ha concesso. Sono il suo servo che desidera solo compiere il suo dovere davanti a Dio e all’umanità. Nessun uomo potrebbe sopportare il peso di questa responsabilità, perché la battaglia fra bene e male sarà di proporzioni cosmiche. Le mie schiere angeliche sono pronte e saranno al fianco del popolo di Dio.

Domani celebrerete la solennità di tutti i Santi. Vi invito ad entrare in un rapporto vivo con loro in questo tempo. Così la loro presenza accanto a voi, specialmente nelle Celebrazioni eucaristiche, sarà sempre più viva e palpabile. Non mi riferisco soltanto ai Santi del Paradiso, ma a tutti coloro che vivono per Cristo e in Cristo su tutti i pianeti abitati. Insieme formate un unico Corpo perché uno solo è lo Spirito che vi unisce.

Il Signore attende dalla sua Chiesa di tutto l’Universo un impegno sempre maggiore nella battaglia contro il demonio e le sue schiere. Vi invito ad intensificare la vostra opera di evangelizzazione della Terra, utilizzando i mezzi spirituali che vi sono stati indicati in questi anni:

  • il Battesimo in Spirito Santo e fuoco;
  • l’offerta e la preghiera per i sofferenti, gli ultimi e i dimenticati, i moribondi e i defunti. Offrite a Dio Padre, per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito Santo, le sofferenze dei figli di Dio e le vittime del male, specialmente della pandemia che affligge la Terra. Chiedo ai sacerdoti di questa Chiesa di assolvere in spirito quanti sono in punto di morte e quanti desiderano pentirsi; lo Spirito Santo provvederà a far giungere ai destinatari il frutto della vostra azione. Dio vi ricompenserà;
  • il perdono e la preghiera verso tutti, amici e nemici, secondo l’insegnamento del nostro Maestro e Signore Gesù Cristo;
  • la preghiera incessante per i governanti della Terra di buona volontà, che sinceramente desiderano il bene dei popoli;
  • la comunione con gli strumenti straordinari e con tutta la Chiesa dell’Universo. Dove non potete arrivare voi, altri arriveranno in virtù della comunione universale;
  • il desiderio di amare e servire la Santissima Trinità e il fermo rifiuto di appartenere al male.

I punti che vi ho indicato serviranno non solo ad evangelizzare la Terra, ma saranno anche un vero e proprio esorcismo. L’esorcismo più potente, infatti, è quello operato dalla santità e dall’azione del popolo di Dio che scaccia il male dalle persone e dal mondo. Anche in questo sarete aiutati dalla comunione con la Chiesa di tutto l’Universo.

Tutto questo fate per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, Madre della Chiesa, Regina e Corredentrice dell’umanità di tutto l’Universo. Tenetevi stretti a Lei e chiedetele di presentare a Dio tutte le vostre azioni di bene. Così nulla potrà nuocervi.  

Il tempo è giunto che questa Chiesa della Terra inizi la sua missione in pienezza, finalmente libera da vincoli umani e gerarchici. Dio vi istruirà direttamente e per mezzo dei suoi strumenti. Sarete guidati, passo dopo passo, in ogni compito che Dio vi affiderà.

Anche se siete stati giudicati con durezza, voi non giudicate nessuno. Nessuna parola cattiva, nessun giudizio, nessun risentimento. Fate ogni cosa per amore di Dio e del suo popolo, con umiltà e pazienza.

Rispondete al male con il bene e la mitezza. Siate pronti ad accogliere quanti verranno a voi, senza giudicarli né condannarli, perché molti  peccatori pentiti cercheranno misericordia. Questa Chiesa non scomunica nessuno tranne il male, che non deve trovare posto fra di voi.

Amatevi reciprocamente con l’amore di Cristo. Amate quanti hanno bisogno di amore. Ricordatevi sempre del Sangue che il Signore ha versato per voi e per tutti.

Vi sono vicino come sempre e vi proteggo. Non temete il nemico. Tutto ciò che vi occorre vi sarà dato al tempo giusto e nel modo giusto. Non dubitate mai della Provvidenza che è sempre Amore.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1][1] Il 15 luglio 2020 , la Chiesa Cattolica ha comminato la pena della scomunica a Padre Tomislav Vlašić. Su questo sito potete trovare il documento dal titolo: „Il mio servizio sacerdotale“, con il quale P. Tomislav ha spiegato la sua posizione




Il mio servizio sacerdotale

di Tomislav Vlašić

Carissimi fratelli e sorelle,

mi rivolgo a voi che frequentate questo sito da diversi anni e a quanti sono di buona volontà e desiderano essere informati.

Il giorno 23 ottobre 2020, ho appreso di essere incorso nella pena della scomunica, con decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede ai sensi del can 1331§§1-2 del Codice di Diritto canonico, comunicato al Vescovo di Brescia in data 22 luglio 2020.

Di questa grave decisione ne sono venuto a conoscenza attraverso gli organi di stampa, dal momento che il citato decreto non mi è stato fino ad oggi formalmente notificato. Ne prendo atto senza alcuna intenzione di ribattere, contestare o discutere, come del resto non ho mai fatto fino ad ora. Non intendo giudicare niente e nessuno, ritenendo che ogni giudizio spetti al Signore Gesù il quale, presto o tardi, manifesta la verità di ogni persona e di ogni situazione.

Ciò premesso, ritengo tuttavia doveroso chiarire la mia posizione a favore di quanti  si sono avvicinati a me ed hanno accolto il mio ministero sacerdotale.

Nel 1981 sono stato testimone degli eventi di Medjugorje (Bosnia-Erzegovina), dove la Madonna è apparsa a sei ragazzi. Ho accolto e creduto alle apparizioni. Come sacerdote e frate francescano, sono stato chiamato a prestare servizio nella parrocchia di Medjugorje nei primi tempi delle apparizioni. Ho cercato di accompagnare al meglio i sei veggenti, i parrocchiani e i pellegrini che desideravano rinnovare la loro vita di fede. Questa esperienza ha segnato in modo indelebile la mia vita di uomo e di sacerdote, e mi ha portato ad una svolta decisiva nel mio cammino: ho offerto la mia vita in olocausto a Dio, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, affinché la verità delle apparizioni di Medjugorje si manifestasse all’umanità.

Nel 1987 ho fondato la Comunità “Kraljice Mira, potpuno tvoji – po Mariji k Isusu” che successivamente si è sciolta.  Essa era composta da fratelli e sorelle che vivevano l’offerta della vita a Dio, attraverso Maria, secondo la Regola e Vita del Terzo Ordine Regolare di San Francesco d’Assisi. Accanto alla Comunità, operavano le Fraternità, composte da laici, che seguivano il medesimo cammino.

In quegli anni, ho incontrato molte incomprensioni e ostilità a causa delle apparizioni della Madonna a Medjugorje. Ciononostante, non ho mai rinnegato ciò che ho visto e sperimentato. Oggi come allora, continuo a considerare le apparizioni mariane di Medjugorje come autentiche e come una svolta nella storia dell’umanità. Di questo sarò sempre un testimone.

Nella mia vita sacerdotale, ho incontrato molte persone con doni straordinari. Le ho sempre accolte, senza mettere al centro i loro doni ma cercando di accompagnarle in un cammino cristiano di donazione a Dio. Fra queste, un posto particolare ha avuto Stefania Caterina, entrata nella Comunità da me fondata nel 1994. L’ho accompagnata spiritualmente, come ho fatto con tutti gli altri membri della Comunità, nelle diverse tappe della sua formazione. Tuttavia, le rivelazioni da lei ricevute hanno assunto nel tempo uno spessore sempre più marcato, fino a diventare oggetto di contrasti dentro e fuori la Comunità.

Dopo diversi anni molto impegnativi ed anche per motivi di salute, ho chiesto ed ottenuto un anno sabbatico, iniziato il 14 febbraio 2007. Avevo bisogno di immergermi nel silenzio per comprendere meglio il piano di Dio, che fino ad allora non era ancora pienamente delineato. Proprio in questo tempo, il Signore ha cominciato a chiarire sempre meglio la mia missione sacerdotale, chiedendomi, nel contempo, la disponibilità totale ad offrire la mia vita a Lui, attraverso il Cuore Immacolato di Maria.

Nel frattempo, anche Stefania Caterina ha deciso di ritirarsi nel silenzio per comprendere meglio i desideri di Gesù riguardo alla sua missione. A lei il Signore chiedeva la disponibilità ad offrire la vita a Lui, attraverso Maria Santissima, per il mio sacerdozio, al fine di compiere una missione particolare. Entrambi abbiamo offerto la vita a Dio, nella disponibilità totale a compiere la sua volontà, qualunque fosse.

Così, nel luogo messoci a disposizione dalla Provvidenza e insieme ad alcune persone di grande fede e generosità, abbiamo iniziato un cammino profondo di preghiera. Il Signore stesso ed i suoi strumenti, specialmente i sette grandi Arcangeli e gli Apostoli, ci parlavano spiegandoci molte cose.

Giorno dopo giorno, le rivelazioni si sono ampliate, diventando sempre più dettagliate. È emerso con maggior chiarezza il grande piano di Dio per ricapitolare in Gesù Cristo tutto l’Universo.  Il Signore Gesù ci ha messo sotto la sua diretta autorità e ci ha chiesto di annunciare questo piano a tutti i cristiani e all’umanità della Terra e questo abbiamo fatto.[1]

Nel 2008 abbiamo pubblicato il libro “Oltre la Grande Barriera”[2] nel quale questo piano è diffusamente spiegato. A questo primo libro altri ne sono seguiti. Su questo non mi dilungo oltre, rimandando al vasto materiale pubblicato su questo sito.

Negli anni 2008/2009 sono stato fatto oggetto di restrizioni e divieti da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede. Sono stato allontanato dalla Comunità da me fondata ed ho chiesto di lasciare l’Ordine dei Frati Minori, per dedicarmi interamente al piano di ricapitolazione in Cristo dell’intero Universo. Sono stato privato dell’esercizio del sacerdozio nell’ambito della Chiesa Cattolica. Questo non mi ha comunque privato del mio sacerdozio in quanto, secondo il Codice di diritto canonico, nessuno può essere privato della potestà di ordine sacro.[3]

Molte persone hanno continuato a cercarmi. Le ho accolte nella mia abitazione privata e nelle case della Fondazione “Fortezza dell’Immacolata”. Chiarisco che la suddetta Fondazione è stata costituita nel 2005 non da me, ma da privati che ritenevano di dover contribuire alla diffusione della mia opera. Non ho più frequentato luoghi pubblici di culto. Non ho cercato nessuno ma ho accolto tutti, come ritenevo fosse mio dovere di sacerdote. Devo dire con franchezza che non poche persone che ho incontrato hanno manifestato un crescente disagio non solo nei confronti di quanto accade nel mondo, ma anche nella Chiesa Cattolica.

Dal 2009 in poi, attorno a me si è formato un popolo desideroso di essere accompagnato ed introdotto nella comprensione del piano della ricapitolazione di cui parliamo. Come sacerdote sono stato testimone della risposta e della crescita spirituale di questo popolo semplice e umile. Un popolo nuovo come è stato più volte definito da Dio e dai suoi strumenti. Nuovo nello spirito, offerto a Gesù attraverso il Cuore Immacolato di Maria, attento alla guida divina che non è mai mancata. Ho anche visto realizzarsi diversi miracoli, alcuni di grande portata, che il Signore ha compiuto per confermare il cammino del popolo nuovo.

Il punto fondamentale delle rivelazioni ricevute in questi anni è questo:

 

  • la vita è presente in tutto l’Universo e Dio non ha creato solo gli uomini della Terra;
  • dopo il peccato originale e la frammentazione dell’umanità su diversi pianeti e differenti Universi, il Padre ha inviato il Figlio sulla Terra. Gesù si è incarnato, è morto ed è risorto una volta per tutte sulla Terra per salvare tutti gli uomini dell’Universo;
  • sulla Terra Gesù ha fondato la Chiesa a favore dell’intero Universo, affidandole la missione di annunciare la salvezza ad ogni figlio di Dio presente nel cosmo;
  • il popolo di Dio è presente su tutti i pianeti abitati e costituisce la “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo“;
  • Gesù ritornerà glorioso sulla Terra, radunerà la sua Chiesa da tutto l’Universo per introdurla nella nuova creazione;
  • La Chiesa presente in tutto l’Universo non è una nuova Chiesa fondata da me, ma è l’unica che esiste e che esisterà. Dio Onnipotente la manifesterà in tutta la sua potenza nei tempi e nei modi da Lui prestabiliti;
  • senza l’opera di questa Chiesa, i cristiani e l’umanità della Terra non potranno superare le grandi prove che attendono questo pianeta, né raggiungere la pienezza promessa da Gesù.

Il popolo che ho accompagnato ha progressivamente sviluppato la consapevolezza di appartenere alla Chiesa di tutto l’Universo.

Ha accolto queste rivelazioni ed ha intrapreso un cammino cristiano secondo il Vangelo basato su questi tre cardini: 1) l’offerta della vita a Dio, attraverso il Cuore Immacolato di Maria; 2) l’immacolatezza, cioè l’integrità della vita; 3) la comunione con la Chiesa di tutto l’Universo.

Ha portato sulla Terra la testimonianza dell’opera compiuta da Dio per ricapitolare in Cristo tutto l’Universo.

 

Non siamo stati noi a definire questo popolo “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo“, bensì il Signore ed i suoi strumenti, prima fra tutti Maria Santissima.

 

La prima tappa fondamentale verso la formazione della Chiesa sulla Terra risale alla Pentecoste del 2016. In quella solennità, lo Spirito Santo si è rivolto al nostro popolo riunito con parole inequivocabili, che hanno sancito la nostra appartenenza al popolo di tutto l’Universo:

“Oggi io desidero fare di voi un popolo nuovo… È un giorno solenne perché oggi scendo su di voi con la stessa potenza con cui sono sceso sulla prima Chiesa. Scendo anche in tutto l’Universo su ogni figlio di Dio, per fare di ogni figlio di Dio un tempio vivente. Tutti i figli di Dio nell’Universo formeranno insieme il popolo nuovo.

…D’ora in avanti ci sarà un solo popolo di Dio in tutto l’Universo. D’ora in poi non sarete più un piccolo resto dell’umanità della Terra, bensì il popolo dell’Universo che vive sulla Terra. Nel popolo di Dio ci saranno diversità di esperienze, di culture, di pianeti ma ci sarà un solo spirito. Io sono Colui che tiene unito il popolo, che congiunge fra loro tutti i figli di Dio per fare di loro un popolo nuovo”.[4]

 

A questo passo importantissimo, nello stesso anno 2016, ne sono seguiti altri, ugualmente importanti, che vogliamo ricordare brevemente.

Innanzitutto, il Signore ha affidato a questo popolo della Terra quattro Case che ha definito Case-Santuari. Sono situate a Medjugorje (Bosnia-Erzegovina); a Ghedi (Bs); a Finale Ligure (Sv); nella Repubblica Ceca. Sono luoghi di preghiera, di incontri fraterni, di formazione, dove le persone possono conoscere i programmi della nostra Chiesa ed essere accompagnate nel cammino spirituale.

Successivamente, abbiamo ricevuto il segno che portano tutti coloro che appartengono alla Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo: una Croce con al centro il Cuore Immacolato di Maria. Ne troverete la descrizione dettagliata su questo sito.  La Madre di Dio così ne parla:

“È il segno di tutti i miei figli nel cui petto avviene il trionfo del mio Cuore perché il mio Cuore trionfa nel vostro cuore. E quando tutti avrete ricevuto questo segno, si compirà il tempo e si avvicinerà il ritorno di mio Figlio. Tutti coloro che sulla Terra e nell’universo si convertono ed entrano a far parte del popolo nuovo ricevono questo segno, sono segnati con il mio Cuore, il Cuore della Madre del Salvatore. È il trionfo dell’amore di Cristo in ciascuno di voi”.[5]

 

Lo Spirito Santo ha aggiunto:

“Riceverete il segno attraverso il quale imprimerò in voi il sigillo trinitario. È un segno potente in tutto l’Universo proprio perché porta in sé la potenza della Santissima Trinità; una potenza che nessuna forza può sconfiggere”.[6]

 

Desideriamo chiarire che anche coloro che per il momento non hanno ricevuto materialmente questo segno, perché impossibilitati a frequentare i nostri incontri, ma si sono sinceramente offerti a Gesù, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, accogliendo i programmi di questa Chiesa, hanno ricevuto nel loro cuore lo stesso segno, che opera spiritualmente in loro. In tal modo, tutti i cristiani nell’Universo hanno ricevuto questo segno, quale sigillo della Santissima Trinità.

Dall’inizio del 2017 e per tutto il 2018, attraverso i messaggi del 13 di ogni mese, la Madonna ha parlato a lungo della vita di Dio e del suo popolo in tutto l’Universo, presentandosi come Madre dell’Umanità. Tutti i messaggi sono stai raccolti nel libro dal titolo: “La vita non è vita senza Dio”.

 

Il 13 ottobre 2017, centenario dell’ultima apparizione di Fatima, Maria Santissima si rivolge ancora a questo popolo nuovo definendolo la piccola, grande Chiesa di Dio:

“Voi siete la piccola, grande Chiesa di Dio su questa Terra. Vorrei che vi sentiste proprio così. Non abbiate paura di sentirvi Chiesa; la Chiesa di Cristo, mio Figlio, che esiste e palpita in tutto l’Universo…Dio ha bisogno della sua Chiesa, di questa piccola, grande Chiesa che avrà la forza di opporsi al nemico…Questa Chiesa avrà la forza per vivere la sua vita autonoma, lontana dagli intrighi degli uomini e dall’arroganza dei potenti”.[7]

Da qui in poi il popolo nuovo è stato chiamato a prendere definitivamente coscienza del suo essere Chiesa, e continuamente invitato da Dio e dai suoi strumenti ad accogliere e testimoniare i programmi che ci sono stati rivelati. Il Signore ha chiesto a questa piccola Chiesa di vivere una vera spogliazione dalle proprie idee, logiche, ambizioni. Ha chiesto soprattutto che le celebrazioni eucaristiche siano portate ad un livello sempre più alto, simile a quello della Liturgia del Cielo. Ha invitato ad una preghiera elevata, secondo le intenzioni di Maria Santissima e non più secondo le intenzioni umane, per quanto nobili.

Nel 2018 è stata chiesta a questa Chiesa la consacrazione totale al Cuore Immacolato di Maria, per evangelizzare la Terra. Il trionfo del suo Cuore è infatti il preludio indispensabile alla venuta gloriosa di Cristo.

Arriviamo così al 20 maggio 2018. Il popolo nuovo è ormai pronto ad annunciare al mondo l’esistenza e l’opera della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo. Non una Chiesa nuova, ma la sola Chiesa fondata da Cristo, una, apostolica e indivisibile, presente in tutto l’Universo, come spiega la Madonna nel messaggio del 9 dicembre 2018:

“Figlioli, voi non parlate di un’altra Chiesa, non avete fondato una Chiesa alternativa. La Chiesa è una. Purtroppo, lungo i secoli, qualcuno si è infiltrato nella vera Chiesa di Cristo e ha spinto in un angolo il popolo di Dio, l’ha lasciato in ombra. Proclamando l’esistenza di questa Chiesa, Dio ha riportato al centro il suo popolo. Ora il popolo di Dio scaccerà il non-popolo, cioè quanti hanno occupato la Chiesa di Dio per i loro interessi e ambizioni che non hanno niente a che fare con Gesù Cristo.

                                                    

La Chiesa è sempre stata una, istituita da mio Figlio sulla Terra e fondata sugli Apostoli, sui profeti, sui martiri e sui santi; non solo quelli proclamati dalla Chiesa, ma sulle schiere di santi sconosciuti, piccoli, schiacciati e sul suo popolo fedele. Ora la vera Chiesa di Cristo riemerge con forza, attraverso un popolo che vuole vivere e mettere in pratica il Vangelo, le parole della Scrittura, l’insegnamento della vera Chiesa e dei santi”.[8]

 

Nel messaggio del 13 dicembre 2018 è ancora la Madonna a parlare della Chiesa di Gesù Cristo di tutto l’Universo e ad indicare i passi concreti per farne parte:

 

“Vi ho parlato di Dio e della sua vita che si espande in tutto l’Universo. Oggi vi dico che la Chiesa, che mio Figlio ha fondato sulla Terra, non è rimasta confinata sulla Terra, ma è presente in tutto l’Universo. Avete fratelli e sorelle, sparsi nell’universo, che invocano come voi il nome di mio Figlio e si chiamano Cristiani. Gesù ha dato la vita anche per loro e li ha stimati degni di appartenere al suo popolo. Il fatto che non possiate vederli con i vostri occhi non significa che non esistano. Non siate come tanti arroganti che negano tutto ciò che non capiscono. I grandi misteri di Dio si comprendono nell’umiltà e nella preghiera, come è accaduto a me.

 

Verrà il giorno in cui tutti i figli di Dio vivranno uniti nella creazione nuova, che mio Figlio stabilirà alla fine dei tempi. In essa non entreranno quanti servono Lucifero, rifiutano il vero Dio e non amano i fratelli. Non entreranno neppure quanti hanno usato il nome di mio Figlio per servire se stessi e il proprio egoismo. Oggi, l’umanità di tutto l’universo è ancora in cammino, per convergere verso un’unica méta: essere riunita in Gesù Cristo e formare un solo popolo. Già oggi, però, potete sperimentare la presenza viva della Chiesa di Gesù Cristo di tutto l’universo, aprendo il vostro cuore alla novità dei tempi che verranno. Pregate lo Spirito Santo per avere la luce e non rifiutate tutto, come bambini capricciosi.

 

Volete far parte anche voi della Chiesa di Gesù Cristo di tutto l’Universo? Se lo volete, vi sono chieste tre cose: 1) donare completamente la vita a Dio Trino e Uno, per mezzo del mio Cuore Immacolato; 2) vivere una vita integra, nel rispetto delle leggi divine che vi sono state rivelate da mio Figlio Gesù nel Vangelo; sono scritte anche in voi e lo Spirito Santo le mantiene vive nel vostro spirito; 3) credere nell’esistenza di altri figli di Dio nell’Universo, che insieme a voi formano la sua Chiesa, una e indivisibile; vivere con loro in comunione di spirito e di preghiera.

 

La Chiesa della Terra come l’avete vista fino ad oggi, divisa, appesantita dallo spirito del mondo, infestata da molti parassiti, dovrà lasciare il posto alla vera Chiesa di Gesù Cristo, viva e pulsante in tutto l’universo. Non siate turbati per questo e non scandalizzatevi, perché Dio deve purificare il suo popolo; è un atto di giustizia e di misericordia”.[9]

 

La nostra Madre non ci ha mai nascosto la responsabilità e le difficoltà del nostro cammino, ma ci ha sempre colmato di speranza, ricordandoci la grande missione che spetta alla Chiesa di Gesù Cristo in tutto l’Universo:

“La missione della Chiesa è quella di generare continuamente i figli di Dio alla vita della Santissima Trinità. Questo li rende integri, liberi, capaci di scegliere il bene e respingere il male,  di incontrare ogni figlio di Dio per donargli la vita.

 

Ora è tempo che questa Chiesa, unita a quella che sta nell’Universo, porti il suo annuncio con la sua vita; con la propria dottrina, la propria liturgia ed i propri sacramenti, con tutto quello che ha ricevuto in questi anni. Tutto questo forma un deposito veramente grande di fede, di speranza e di amore.

 

Non vi dico che non avrete contrasti perché l’odio di Lucifero contro la Chiesa di Gesù Cristo dell’universo è grande, ma l’amore di Dio per voi è più grande. Anche il mio amore per voi è più grande ed io vi sono grata per tutto quello che avete fatto in questi anni.

 

Le vostre case saranno realmente santuari. Attireranno  l’umanità di buona volontà che potrà vedere un’altra Chiesa, potrà vedere quello che non ha ancora visto sulla Terra. Io desidero che questa Chiesa sia  povera, cioè non ricca di tanti soldi e mezzi, ma ricca e potente nella fede, nella speranza, nell’amore, nella dottrina e nei miracoli, in tutto quello che Dio vi permetterà di compiere perché il tempo stringe, figli miei.  Dio deve agire per salvare la Terra da quella parte di umanità che vuole distruggere tutto e tutti.

 

Ricordate bene che siete coloro sui quali Dio sta fondando questa Chiesa, perfettamente unita a San Pietro, agli apostoli, a tutti gli strumenti di Dio. Oggi, su questa Terra, voi siete coloro sui quali Dio sta fondando la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo. Siate consapevoli della grandezza e della responsabilità, ma siate anche gioiosi perché Dio vi ha scelti.  Quando Dio sceglie, sceglie per amore e  per riempirvi del suo amore”.[10]

Il 20 maggio 2018, pertanto, per espresso desiderio del Signore, abbiamo pubblicamente annunciato l’esistenza e l’opera della “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo” sulla Terra.[11] Da quel momento in poi mi sono sempre presentato a quanti mi ascoltavano come sacerdote della “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo”. Continuerò a farlo, secondo l’autorità che mi è stata conferita dal Signore Gesù e dal suo popolo.

Nell’anno 2019, questa Chiesa si è costituita in Associazione non riconosciuta, senza scopo di lucro, col nome di “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo”, secondo le leggi vigenti nello Stato italiano. Ad essa possono aderire tutti coloro che desiderano appartenervi e condividerne i programmi. Al riguardo, potrete avere ogni informazione scrivendoci o telefonandoci.

Sempre nell’anno 2019, ci è stato chiesto di consacrare la Terra a Dio Padre e così abbiamo fatto, il 4 agosto 2019. In quell’occasione il Padre ha parlato. Ecco alcuni passaggi del suo discorso:

“Oggi, in voi, tra di voi e attraverso di voi, si compiono le mie promesse…. perché adesso sulla Terra c’è un popolo che mi appartiene. Finalmente c’è la Chiesa di tutto l’Universo che mio Figlio ha istituito: viva, pulsante, santa, integra, che cerca soltanto la mia volontà.

 

…Oggi siglate con me un’alleanza irrevocabile. L’alleanza è questa: “Voi sarete il mio popolo ed io sarò il vostro Dio”[12]. Attraverso mio Figlio Gesù, nello Spirito Santo, vi introdurrò nella terra promessa, la Gerusalemme nuova, cioè la creazione nuova, preparata dall’eternità per voi e per quanti mi hanno amato e servito lungo i secoli…Da oggi in poi mi appartenete definitivamente e io pongo il mio sigillo su di voi.

 

… Mio Figlio vi guiderà, lo Spirito Santo vi santificherà ed io vi proteggerò. Toglierò da voi le radici velenose perché nulla di impuro deve entrare nel mio popolo. Lucifero e tutta la sua corte non avranno più dimora presso di voi. Avrete prove e difficoltà, perché sentirete l’odio dei nemici, ma non avrete più parte col male: vi dividerò una volta per sempre dal male, perché siete il mio popolo.

 

…Figlioli, la Terra conoscerà tempi duri. Tutto l’odio che l’uomo ha seminato tornerà a lui. Ma per voi non sarà così. Nessuno vi toccherà, nulla vi tormenterà…E la mia Chiesa presente nell’Universo riverserà a sua volta su di voi le grazie, perché siete un solo popolo”.[13]

Il 19 gennaio 2020 questa Chiesa si è consacrata solennemente alla Santissima Trinità ed il Padre ha parlato ancora. Ecco alcuni passi del suo discorso:

“Figlioli, questo tempo è molto grave. Il vostro pianeta è semidistrutto, come potete vedere nella natura.

La Chiesa, purtroppo, è divisa in se stessa, frammentata fin dall’inizio. I cristiani hanno combattuto una battaglia sterile gli uni contro gli altri, confessioni contro  confessioni, dottrine contro dottrine. Al posto della spada hanno usato la parola di Dio. Nel nome di mio Figlio Gesù hanno processato, ucciso, rubato e commesso azioni terribili ai miei occhi…

 

Voglio dirvi, però, che la vera Chiesa c’è e c’è sempre stata. Non è mai uscita dalle catacombe, perché un’altra struttura, che si definisce Chiesa, si è a poco a poco imposta lungo la storia. Ci sono sempre state due Chiese: quella di Cristo, che mi appartiene, e quella di Lucifero che appartiene a lui. Due entità diverse, due realtà opposte, costrette a convivere nel nome di un sistema gerarchico…

Figlioli, è venuto il tempo che io divida la Chiesa vera da quella falsa…Oggi divido la vera Chiesa da quella falsa e rinnovo con voi l’alleanza eterna, che nessuno potrà mai rompere. L’alleanza con me ha un solo nome: mio Figlio Gesù Cristo. Lui è l’alleanza vivente, Lui è la garanzia che voi siete miei…

 

La Chiesa falsa ha agito in tutti questi millenni per sminuire la figura di mio Figlio e renderla innocua, evanescente. Gesù è stato presentato come capo di una religione, un profeta fra i tanti, un maestro spirituale virtuoso e nulla più; ma Gesù Cristo, mio Figlio, è l’Unico Salvatore dell’umanità. È il Signore dell’Universo, che governa a mio nome l’intera creazione. Chi vuole venire a me deve passare attraverso di Lui e riconoscerlo come Figlio di Dio, Signore e unico Maestro. Senza questo non può esserci alcuna alleanza con me, non ci sarà mai…

 

La falsa Chiesa ha operato anche per profanare e svalutare il sacramento dell’Eucarestia, negando che in essa vi sia la presenza di mio Figlio..ha fatto in modo di rendere freddi i cristiani verso l’Eucarestia, insinuando in essi molti dubbi su questo Sacramento. Una larga parte di cristiani oggi non crede alla presenza di Gesù nell’Eucaristia.

 

La falsa Chiesa ha anche cercato di annullare e rendere superflue la figura e la presenza di Maria Santissima, che è mia Figlia prediletta, Madre di Dio, Sposa dello Spirito Santo e Corredentrice dell’umanità. Maria vi è stata donata come Madre ma la Chiesa falsa l’ha gettata via… Questo è troppo e la misura è colma.

 

D’ora in avanti, la Chiesa vera sarà separata da quella falsa e crescerà. Manifesterà la mia potenza e la mia gloria. Sappiate che esiste una sola Chiesa, fondata da mio Figlio Gesù Cristo sulla Terra e presente in tutto l’Universo. Essa riconosce la Santissima Trinità e Maria Regina, Madre e Corredentrice dell’umanità. Accoglie e vive la comunione con tutti fratelli dell’Universo, svolge la sua missione ovunque, per portare la salvezza ai vivi e ai defunti. Un’altra Chiesa non c’è e non ci sarà…

 

La mia alleanza con voi sarà inoppugnabile e nessuno potrà infrangerla. Se oggi mi dite il vostro sì come popolo, io agirò in mezzo a voi. Attraverso di voi, susciterò sulla Terra un popolo che crescerà sempre di più e si unirà a voi in spirito.[14] La Chiesa di Lucifero, al contrario, si prosciugherà e diventerà  un albero secco…

 

A Lucifero e al suo popolo dico di fare attenzione. Guai a voi se oserete mettere un dito su questa Chiesa. Avete sfidato il Dio eterno, il Padre della gloria e ora riceverete in cambio quanto avete seminato.. . Ora un popolo nuovo e forte, si contrapporrà a voi e non potrete fare nulla…

 

E voi, popolo mio, vivete con fede, coraggio e amore e non vi farò mancare nulla. Vi ringrazio per ogni passo che farete con me. Ricordate bene che, d’ora in avanti, sarete proprietà assoluta della Santissima Trinità, dalla quale dipenderete in tutto. Non vi appoggerete più sulla scienza umana, sulle dottrine e sulle tecnologie umane, ma vivrete a servizio della Santissima Trinità, che farà di voi un’umanità nuova. Ve lo prometto …”

 

Il 7 agosto 2020 abbiamo celebrato la solennità di Dio Padre, come questa Chiesa fa ogni anno in questo giorno. Ecco alcune delle parole che il Padre ci ha rivolto in quell’occasione:

“Figlioli, come vedete, la Terra è in difficoltà, è nella sofferenza più profonda ed è immersa nel buio. Io però desidero scuotere la Terra, farla tremare con il mio amore. Io non colpisco la Terra con il male, come molti pensano, perché il male non mi appartiene, non è parte di me né mai lo sarà. Io tocco la creazione con il mio amore. Il mio amore è luce e la luce è vita.[15] Di fronte al mio amore, il Male si ribella e si manifesta. Mette in atto tutto ciò che può per contrastare il mio amore ed offuscare la mia luce.

 

Perciò non dovete stupirvi: quanto più il vostro cammino avanza nella luce, tanto più le tenebre si rivelano e manifestano il loro odio verso di voi e verso i veri figli di Dio. Voi, però, non dovete temere perché il mio amore vi protegge. La mia luce respinge le tenebre da ciascuno di voi, da tutto il mio popolo e dall’intero pianeta. Questo avviene se c’è un popolo che si immola, prega e si offre per mezzo di mio Figlio, nella potenza dello Spirito Santo, attraverso il Cuore Immacolato di Maria.

 

Vi è stato chiesto un cammino verso il perdono[16] che è sempre un’immersione nella mia luce. Senza la mia luce, le tenebre regnano sulla Terra e lo vedete bene. Purtroppo, di fronte al mio amore, molta parte dell’umanità fugge perché ne ha paura.[17] Teme di essere giudicata e di mostrarsi per quello che è. Allora si rivolge a Lucifero e ad altri idoli, che essa stessa crea, nella speranza di essere salvata senza troppo impegno, ma non può essere così. Solo il mio amore vi può salvare, non c’è altra via di salvezza per voi. Il mio amore si è fatto carne in mio Figlio Gesù, che opera incessantemente attraverso lo Spirito Santo, presente in modo speciale nel Cuore di Maria.

 

La vostra battaglia si fa più dura, figlioli. Le potenze delle tenebre non vi sopportano, Lucifero vi odia di un odio violento. Cercheranno di seppellirvi sotto il fango, ma io vi darò le ali della libertà per volare sopra tutto il fango del mondo. Lo guarderete dall’alto e lo supererete.

 

Non potete aspettarvi dal mondo carezze e dolcezze perché vi odia; ma come avete sentito, mio Figlio ha vinto il mondo[18]. Il suo Sangue vi ricopre e vi protegge. Il sigillo del suo Sangue è su di voi ed ha il potere di respingere il male. Satana vede il sigillo, vede il Sangue di mio Figlio e passa oltre.[19] Nessuno potrà toccarvi, però sarete provati, affinché si rafforzi la vostra fedeltà. Non vi chiedo altro che la fedeltà al mio amore, alla mia vita, alla parola di mio Figlio e a tutto quello che avete ricevuto in questi anni. Non temete e non arretrate mai di fronte a nessuna minaccia. Nulla vi può colpire, perché io sono in mezzo a voi, come roccia eterna, per proteggervi e per difendervi.

 

Siete il mio piccolo gregge che ho strappato alla morte e al male. Perciò non temete il lupo, anche quando lo sentite ululare. Pensate soltanto a cercare me, per mezzo di mio Figlio, nello Spirito Santo, attraverso il Cuore Immacolato di Maria. Cercate solo il mio amore. Al lupo penserò io.

 

Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

 

In conclusione, il piano della Madonna, attraverso le apparizioni a Medjugorje, aveva lo scopo di rinnovare la Cristianità ed introdurla nel piano di Dio di ricapitolare in Cristo l’intero Universo.[20] Offrendo la mia vita a Gesù, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, durante il mio servizio a Medjugorje, perché si manifestasse la verità di tali apparizioni, il mio sacerdozio si è trovato logicamente inserito in questo progetto di Dio.

Dal 2003, inoltre, il Signore mi ha chiamato a far parte del Nucleo Centrale, uno dei tre strumenti straordinari che operano a servizio della Chiesa di tutto l’Universo,  del quale ho parlato a lungo. Questo mi ha inserito ancora di più nei programmi di Dio per tutto l’Universo.

Con il decreto di scomunica pubblica, viene ufficialmente sancita la separazione definitiva del mio sacerdozio da quello della Chiesa Cattolica e la mia incardinazione nella “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo”. Pertanto, il mio servizio sacerdotale è svolto a nome di Gesù Cristo, nella sua Chiesa di tutto l’Universo. Offro la mia vita per il popolo che appartiene a questa Chiesa e, con essa, per l’intera umanità.

Questa Chiesa porta a compimento l’opera della Redenzione, raccoglie e vive la ricchezza della Cristianità lungo i millenni e promuove ogni persona di buona volontà che desidera giungere alla maturità in Cristo.[21] Non giudica e non critica nessuno. È sempre aperta ad accogliere quanti desiderano avvicinarla con sincerità e senza pregiudizi,  pronta a rendere conto a chiunque della speranza che custodisce in sé.

Ciascuno potrà osservare la situazione della Terra e del Cristianesimo come appaiono oggi e trarre le proprie conclusioni, per dare a Dio una risposta all’altezza delle sfide del nostro tempo.

Io mi offrirò sempre per voi e per quanti decideranno di intraprendere questo cammino. Ringrazio di cuore quanti hanno risposto e mi hanno sostenuto in questi anni.

Vi auguro ogni bene e vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Finale Ligure, 25 ottobre 2020

                                                                                               Tomislav Vlašić

 

 

 

[1] Cfr. At 5, 34-39

[2] “Oltre la Grande Barriera” Ed. Luci dell’Esodo 2008

[3] Il can. 1338 del CIC così recita: “Non si può privare alcuno della potestà di ordine, ma soltanto proibire di esercitarla o di esercitarne alcuni atti…”

[4]  Messaggio dello Spirito Santo del 15 maggio 2016 “Un passaggio cosmico”

[5] Messaggio di Maria Santissima del 23 luglio 2016 “Il trionfo del mio Cuore”

[6] Messaggio dello Spirito Santo del 15 ottobre 2016 “Oggi si compie definitivamente la Pentecoste cosmica”

[7] Messaggio di Maria Santissima del 13 ottobre 2017 “Siete la piccola, grande Chiesa di Dio”

[8] Messaggio di Maria Santissima del 9 dicembre 2018 “Non cercate altrove quello che avete già”

[9] “La vita non è vita senza Dio” Ed. Luci dell’Esodo 2018, pag. 62

[10] Messaggio di Maria Santissima del 24 giugno 2019 “Sono Madre della Chiesa”

[11] Il programma di questa Chiesa è contenuta nel documento del 20 maggio 2018 con il quale abbiamo proclamato l’esistenza della Chiesa stessa, pubblicato su questo sito, ed al quale rimando.

[12] Cfr. Ger 11, 4

[13] Messaggio di Dio Padre del 4 agosto 2019 “Io ci sono, sono il Padre vostro”

[14] Questo popolo non è una struttura nuova nella Chiesa. È frutto dell’azione di Gesù Cristo, volta a rinnovare la sua Chiesa, già annunciata nel messaggio “Il futuro del mio popolo” dell’8 settembre 2011.

[15] Cfr. Gv 1, 4

[16] Si riferisce al messaggio di Maria Santissima del 2 agosto 2020 “Camminate verso il perdono”

[17] Vedi “Oltre la Grande Barriera” Cap. 1 pagg. 26-31

[18] Cfr. Gv 16,33

[19] Cfr. Es 12, 21-24

[20] “Riscrivere la Storia – Vol II – L’Universo e i suoi abitanti“ pagg. 294-297

[21] Cfr. Ef 4, 11-16




Vivere nella verità e nella giustizia

Messaggio di Dio Padre – Vivere nella verità e nella giustizia

In questo giorno, due giovani sorelle della Fondazione “Fortezza dell’Immacolata” si sono consacrate al servizio di Dio e della “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo”. Durante la celebrazione, Dio Padre ci ha rivolto la sua parola.

“ Carissimi figli,

questo è un giorno importante per il vostro popolo perché due giovani vite si consacrano al servizio di Dio e della Chiesa di tutto l’Universo. Questo è anche un grande dono per tutta l’umanità.

Ognuno di voi che si consacra è un dono per l’umanità, una goccia nell’immenso mare della carità di Dio su questa Terra che ne ha estremo bisogno. L’umanità è così assetata che ha bisogno di un oceano per dissetarsi. Voi siete  piccole gocce di questo oceano che sono però preziosissime.

Che cosa vuol dire consacrarsi a me? Vuol dire vivere nella verità. La verità è presente soltanto in me, in mio Figlio e nello Spirito Santo. Gesù è venuto sulla Terra per portarvi la verità. Si è presentato come unica Via, Verità e Vita.[1] Al di fuori di mio Figlio, non esiste un’altra via che conduca l’umanità alla salvezza, né un’altra verità e neppure un’altra vita. Al di fuori di me non c’è vita, né potrete trovarla se non in me, attraverso mio Figlio, nello Spirito Santo.

La vostra vita offerta a me diventa un dono enorme che trasforma ogni cosa in voi e attorno a voi. Quando una persona e un popolo si consacrano a me, attraverso mio Figlio nello Spirito Santo, io pongo attorno a ciascuno e a tutto il popolo uno scudo che protegge dagli attacchi del Male. Da questo proviene una vita sempre nuova che vi protegge e vi alimenta. Così diventate il riflesso della presenza di Dio dovunque passiate e qualunque cosa diciate. Il mio volto brilla su di voi e la gente conosce la verità.

Oggi vi chiedo di vivere nella verità che mio Figlio vi ha portato, che avete accolto e che vive in ciascuno di voi. Che questo popolo non scenda mai a compromessi con la verità, ma proceda spedito sulla strada maestra, senza voltarsi indietro né fermarsi a perdere tempo lungo la strada con chi non vuole partecipare alla vita di Dio. Sia il vostro sguardo fisso verso la méta, così come avete sentito nella lettura [2].

Io vi accompagnerò e mio Figlio vi porterà a me perché è suo compito. Lo Spirito Santo vi farà conoscere sempre di più la vita di Gesù in voi. Così Gesù, nella potenza dello Spirito Santo, condurrà ciascuno di voi e tutto questo popolo a me e voi vivrete nella verità. 

Vivrete anche nella giustizia che proviene dalla fede. È questa la vera giustizia, di cui il mondo è completamente privo perché non vive nella verità. Chi non vive nella verità non può vivere neppure nella giustizia. La giustizia deve trionfare sulla Terra ma non la giustizia come vendetta, così come la intendono gli uomini, bensì la giustizia che è amore, pace, bontà e che vi fa vivere secondo le mie leggi che sono leggi di rettitudine, di bontà e di tenerezza.[3]

Figli miei, affido a voi qui presenti e a quanti sono uniti a voi, il grande compito di camminare incessantemente verso la verità e la giustizia. Allora la mia Chiesa risplenderà sulla Terra come nel resto dell’Universo e sarà una Chiesa santa, pura, immacolata come la Madre sua.

Vi chiedo, figlioli, di essere persone autentiche e sincere nel rapporto con me, con voi stessi e con gli altri. Guardate le cose come sono in Dio e non vi sbaglierete. Io vi accoglierò e vi aiuterò sempre, anche quando vi sentirete fragili o inadeguati, quando avvertirete tutto il vostro limite. E se camminerete con fatica vi sorreggerò e vi porterò al traguardo: vi farò vivere secondo le mie leggi e sarete il popolo di Dio su questa Terra[4].

Vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Cfr. Gv 14, 1-14

[2] Fil 3, 1-16

[3] Cfr. Mt 5

[4] Cfr. Ez 36, 24-32




Siate all’altezza del vostro compito

Carissimi fratelli e sorelle,

vi presentiamo il messaggio di San Francesco d’Assisi, nel quale  egli rende testimonianza della sua vita, ci fornisce spunti nuovi per comprenderla meglio e illumina il tempo presente.

Gli uomini ci hanno trasmesso una testimonianza sulla vita di San Francesco secondo la loro interpretazione. Siamo invece nel tempo in cui la Chiesa sta scendendo dal Cielo per aiutarci ad entrare nella verità tutta intera.

Questo messaggio si aggiunge a quanto San Francesco ci ha rivelato in diverse occasioni e che abbiamo riportato nei libri e in altri messaggi.[1]  

Nell’augurarvi una buona e fruttuosa lettura, vi benediciamo e vi accompagniamo come sempre con la nostra preghiera.

4 ottobre 2020

                                                                                                              Stefania Caterina e Tomislav Vlašić

[1] V. “Riscrivere la Storia – Vol I – Nel pensiero di Dio”, pag 116; “Verso la Nuova Creazione vol. III” pag. 99, Messaggio del 17 settembre 2012 “L’amore puro di Dio”

Messaggio di San Francesco d’Assisi – Siate all’altezza del vostro compito

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo, sia pace a voi! Come un padre ed un fratello  desidero accompagnarvi verso la nuova creazione. Vi è stato detto che il vostro cammino è mariano e francescano, e questi due aspetti sono fra loro inseparabili.[1] 

L’amore verso la Madre di Dio ha orientato tutto il mio percorso. Ero totalmente immerso nel Cuore Immacolato di Maria.

Nessun cammino spirituale può nascere dal volere di un uomo, per quanto virtuoso, ma è sempre un’iniziativa di Dio che chiama e l’uomo risponde. Tuttavia, la debolezza dell’uomo lo rende spesso incerto e pauroso nella risposta ed è allora che agisce la Madre celeste. Il suo amore puro e immacolato avvolge quanti sono stati scelti da Dio e li aiuta a rispondere; la sua mano li sostiene e indica loro i passi giusti; intercede, conforta, incoraggia, benedice. Ogni vocazione autentica nasce dalla chiamata di Dio e dal seno della Madre, si incarna in coloro che rispondono e diventa un’opera di Dio, visibile agli occhi dell’uomo.

Così è nato il Francescanesimo: dalla chiamata di Dio, dal Cuore di Maria Santissima e dalla mia risposta. Ero il più piccolo fra gli uomini, non avevo alcun merito ma Dio mi ha chiamato ed io gli ho permesso di cambiare il mio pensiero e la mia vita. Questa è stata la mia conversione.

Dopo la mia conversione, ho passato molto tempo in solitudine e in preghiera per comprendere quale fosse la volontà di Dio. Nessun cammino di quelli che già esistevano sembrava giusto per me: non intendevo diventare né sacerdote né monaco, tantomeno fondare un nuovo Ordine religioso. Volevo solo appartenere a Cristo, per mezzo della Madre di Dio, vivendo una vita semplice da figlio di Dio secondo il Vangelo, in armonia col creato.  Non ero un sognatore bizzarro, come pensavano in molti; al contrario, desideravo essere un uomo concreto, capace di realizzare la sua vocazione. Intuivo di dover aprire un cammino nuovo, semplice ed esigente al tempo stesso.

Il Signore mi è venuto incontro, mostrandomi la sua volontà. In questo tempo di solitudine, sono stato visitato dagli Arcangeli, specialmente da San Michele, dai quali  ho ricevuto grandi rivelazioni sulla vita dell’Universo e sulla missione della Chiesa. Ho saputo così di avere dei fratelli anche su altri pianeti. Ho creduto alla loro esistenza, li ho accolti nel mio cuore e li ho amati.

Dopo le spiegazioni avute dagli Arcangeli, sono stato visitato dai fratelli dell’Universo fedeli a Dio, sia fisicamente che in spirito. Mi hanno spiegato tante cose sulla loro vita, sul loro servizio a Dio, sul rapporto con le creature diverse dall’uomo. La comunione con loro è durata per tutta la mia vita terrena, ed è stata per me fonte di gioia indicibile oltre che di progresso spirituale. Di tutto questo non ho mai fatto parola con nessuno, neppure con i miei frati. Attendevo che i tempi maturassero per poter rivelare tutto questo.

Per aiutarmi nel cammino, Dio mi ha posto accanto una donna straordinaria: Santa Chiara, con la quale condividevo ogni cosa. Anche lei è stata visitata e istruita come me, perché insieme dovevamo compiere l’opera di proclamare alla Chiesa, sulla base delle rivelazioni ricevute, il grande piano prestabilito da Dio fin dall’eternità: ricapitolare in Cristo l’intero Universo, un piano che voi conoscete bene.

Per attuare tutto ciò, il Signore desiderava creare, attraverso noi due, una grande Famiglia spirituale, umile ma potente in spirito, composta da fratelli e sorelle che avrebbero vissuto insieme, per ricreare l’armonia perduta fra uomo e donna e per essere un lievito nuovo nella Cristianità. Avrebbe aiutato la Chiesa della Terra ad aprirsi alle realtà nell’Universo e ad accettare la presenza di altri fratelli. A questo servivano le rivelazioni che avevamo ricevuto.

La Famiglia francescana era lo strumento scelto da Dio per quel tempo, a servizio della Chiesa. Purtroppo, né l’umanità di allora, né la Chiesa erano pronte ad accogliere il Francescanesimo così come era nel pensiero divino. Chiara ed io lo avevamo capito fin da subito. Con dolore abbiamo accettato di essere allontanati l’uno dall’altra. Così, nonostante la santità di tanti francescani e francescane lungo i secoli, il Francescanesimo non ha potuto esprimere tutta la sua enorme potenzialità e si è adattato alla realtà della Terra. Non dico questo per criticare, perché molto è stato fatto dal Francescanesimo ma molto altro è rimasto velato.

Il Signore ha compreso il mio dolore e quello di Chiara, un dolore grande che abbiamo offerto a Dio. Ed Egli, nella sua bontà, ci ha promesso che la nostra offerta avrebbe aperto la strada a generazioni future, che un giorno avrebbero capito e accolto il piano di Dio di ricapitolare in Cristo tutta la creazione.

Oggi è giunto il tempo in cui un popolo immenso è stato raccolto da Dio, da ogni parte dell’Universo, per formare l’unica Chiesa di Gesù Cristo, fondata sulla Terra ma viva e operante in tutto l’Universo. Anche voi ne fate parte e desiderate manifestare sulla Terra il volto di questa Chiesa e annunciare il piano di Dio. Anche per voi ho pregato e sofferto, insieme a Chiara, ed è per questo che siamo per voi un padre e una madre.

La storia della salvezza ha visto un continuo passaggio di testimone da una generazione all’altra, da un popolo all’altro, ma il piano di Dio Padre è rimasto lo stesso: attirare a sé tutti gli uomini e tutte le creature, attraverso Gesù Cristo, nello Spirito Santo, per riportare l’intera creazione all’armonia col suo Creatore.

Cari fratelli e figli, siate consapevoli che vivete in un tempo straordinario, nel quale Dio porta a compimento il suo piano di amore e di salvezza. Lucifero, omicida e usurpatore, ha corrotto molta parte di umanità e profanato la creazione. Ora deve essere cacciato fuori e gettato nelle tenebre che ha scelto, “là dove è pianto e stridore di denti”(Mt 8, 12), insieme a tutti coloro che lo hanno adorato e servito.

Voi, insieme a quanti hanno intrapreso questo cammino, appartenete alla “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo”, che è lo strumento ultimo e definitivo scelto da Dio per portare a compimento la sua opera. Tutto ciò che è rimasto incompiuto lungo i secoli, sarà realizzato da Dio per mezzo della sua Chiesa di tutto l’Universo.

Ricordate che rappresentate questa Chiesa sulla Terra e dovete essere all’altezza del vostro compito. Siate perciò umili e semplici ma decisi. Non permettete a nessuno di fermare i vostri passi, ma non trattate nessuno con asprezza. A tutti mostrate il volto misericordioso del Salvatore e l’amore tenero della Madre celeste. Sollevate dalla polvere l’umanità dolente che cerca Dio ma non sa come trovarlo. Con la vostra preghiera e con la vostra offerta, aiutate i peccatori a pentirsi, gli ammalati a guarire, gli storpi a camminare. Ci sono tanti ammalati e storpi anche nello spirito, poveri figli di Dio che nessuno cura![2]

È tempo che in tutti voi l’amore di Dio superi l’odio dell’inferno, la vita di Dio scacci la morte, il balsamo della preghiera guarisca le ferite dell’umanità. Molti vi respingeranno ma molti vi ascolteranno. Dio attende che la sua Chiesa fiorisca nell’amore e nelle opere. Nessuno potrà fermare i piani di Dio: tutto ciò che proverà a contrastare questa Chiesa, si frantumerà come un coccio contro le sue mura.

Vi raccomando di curare molto la vostra disciplina interiore ed esteriore. Tutto il vostro essere, spirito, anima e corpo, rendano testimonianza all’opera di Dio in voi e attraverso di voi. Curate il corpo quanto l’anima e lo spirito.

Nella mia vita terrena ho trascurato e castigato il mio corpo, trascinandolo come un asino. Poi ho compreso il mio errore: il corpo dei santi, che vivono per il Signore, non è un asino ma è il tempio santo di Dio. Fate in modo che il vostro tempio risplenda. Siate dignitosi e sobri nel parlare e nel vestire. Nutrite  e curate il vostro corpo senza esagerazioni ma consapevoli che esso è strumento indispensabile per la vostra missione sulla Terra.

Dio desidera che siate sani e felici; non vuole le malattie che provengono dalla corruzione dell’uomo, alimentata dal maligno. Talvolta il Padre permette la malattia come una prova per fortificare la fede dei suoi figli, per correggerne la condotta oppure per associarli al mistero della sofferenza salvifica del Figlio. Qualunque sia la causa della malattia, se la offrite a Dio, attraverso Maria Santissima, potrete affrontarla con la forza della fede. Beati voi se saprete soffrire con Cristo, perché sarete strumenti di salvezza.

Siate gentili e generosi, amici di Dio e dell’umanità. Allora il Signore vi manderà quanti cercano la vita vera e la Chiesa crescerà in santità e giustizia.

Fuggite dall’ambizione e non cercate mai di mettervi in mostra. Ogni servizio che vi viene affidato svolgetelo con amore e serietà, ma sappiate che non è ciò che fate a rendervi grandi ma è ciò che siete agli occhi di Dio, il quale guarda la vostra umiltà. L’originalità e la santità sono più importanti di ogni servizio, perché le opere non sono altro che il frutto del vostro albero, che affonda le sue radici nella santità di Dio. 

Vi sono vicino insieme a Santa Chiara. Le nostre preghiere vi accompagneranno sempre. Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] V. Messaggio di Maria Santissima del 14 agosto 2020: “La liturgia vivente”

 

[2]  Cfr. Is 61, 1- 4; Lc 418-21




La Chiesa dell’Universo scenderà sulla Terra

28 settembre 2020 – Vigilia della solennità dei sette grandi Arcangeli

Messaggio di San Michele Arcangelo – La Chiesa dell’Universo scenderà sulla Terra

“Carissimi fratelli e sorelle della Terra, pace a voi! Vi porto la benedizione di Dio e di tutta la Chiesa sparsa nell’Universo. Oggi celebrate noi sette grandi Arcangeli e non solo, ma tutte le loro schiere angeliche.  In questo giorno solenne la Chiesa ricorda l’azione degli angeli che è molto potente in questo tempo.

Vi è stato detto che noi angeli siamo mandati in questo tempo a dividere il grano dalla zizzania e non soltanto: siamo mandati ad aprire la strada alla Chiesa dell’Universo che scenderà sulla Terra, dove si svolgerà l’ultima battaglia. Sarà l’ultimo e definitivo scontro tra il Bene e il Male, tra Gesù Cristo e Lucifero, tra gli angeli e i demoni. Sarà un grande scontro tra la luce e le tenebre. Perciò noi angeli siamo mandati da Dio ad aprire la strada alla Gerusalemme celeste che scende dal Cielo.[1] Se non lo facessimo, neppure voi potreste progredire; neppure i fratelli fedeli potrebbero agire senza di noi.

Quando gli angeli aprono la strada, separano davanti ai figli di Dio la luce dalle tenebre. È come se si aprisse ancora una volta il Mar Rosso, affinché passino i figli di Dio. Ora la Terra si avvia ad essere quello scenario di cui sempre vi è stato detto: l’ultimo scenario della vecchia creazione; l’ultimo scenario della storia così come la conoscete oggi.

Vi dico, fratelli e sorelle, che questo scontro tra luce e tenebre è già in atto nell’Universo ma deve giungere al suo culmine proprio sulla Terra; non sarà uno scontro qualsiasi ma una vera battaglia di spiriti, in cielo come in terra.

Le umanità fedeli si preparano alla battaglia sulla Terra: dovranno aiutare i figli di Dio più deboli dell’Universo e, soprattutto, affiancare gli angeli nello scontro con la “Confederazione della luce”[2] e con tutte le potenze sataniche. Sarà un combattimento spirituale e fisico.

Perciò i fratelli fedeli stanno predisponendo tutto quanto occorre per questa loro ultima e decisiva missione. Si preparano a questo dall’eternità, da quando è cominciato il loro cammino.

Ad oggi, i fratelli fedeli continuano a percorrere il medio Universo per rafforzare i legami con quelle umanità. Passano e ripassano nel basso Universo, per incoraggiare quei figli di Dio che sui pianeti ribelli si sono decisi a far parte della “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo”, e che soffrono a causa della forte presenza satanica. Molti abitanti dei pianeti ribelli non si sono affatto convertiti, nonostante i segni e la potenza dei fratelli fedeli.

Come vedete, l’evangelizzazione dell’Universo non è ancora conclusa. L’Universo è stato percorso tutto ma l’evangelizzazione è ancora in corso. Manca soprattutto la Terra che non è ancora evangelizzata. Questo compito  spetta a voi, con l’aiuto della Chiesa di tutto l’Universo. La vostra azione per ora è in spirito, perché la vostra debolezza  non vi consente di fare altro, ma avrete l’aiuto dall’alto.

Vi  chiedo oggi di tenervi pronti per gli eventi che saranno grandi e decisivi. Il prossimo anno 2021 sarà un anno cruciale, nel quale molte cose si chiuderanno e altre si apriranno. Noi angeli prepariamo l’avvento di questo nuovo anno sulla Terra, nel quale la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo dovrà manifestarsi sempre di più e cominciare a scendere dal Cielo.

 

Noi angeli non conosciamo il pensiero di Dio, né i suoi progetti, che ci vengono comunicati quando è il momento; non siamo curiosi e non chiediamo nulla di più ma ci prepariamo. Lo stesso dovete fare anche voi. Siete i soldati di Cristo, e dovete essere pronti in ogni momento a quello che Lui vi chiederà. Questa è la vera vigilanza che vi permette di non cadere nella tentazione o nella passività. Vi invito quindi a stare pronti per non ritardare il piano di Dio. Infatti, la Chiesa che scende dal Cielo, i fratelli fedeli e noi angeli dobbiamo trovare un popolo pronto sulla Terra, perché non possiamo rivolgerci ad altri se non al popolo di Dio.

Figlioli – vi chiamo così perché quanti compiono la volontà di Dio sono anche figli nostri; anche noi angeli sentiamo una paternità divina verso di voi, perciò vi chiamo figlioli ma anche fratelli, amici – vi è stato detto che dovete soccorrere questa umanità e riedificarla. In questo modo, potete anche evangelizzarla. L’umanità della Terra è nella più totale disperazione, in gran parte separata dallo Spirito Santo, incapace di bontà e misericordia. Ciononostante, ci sono molte persone buone ma bloccate dall’azione del Male. Ora è tempo che facciate scorrere la vita di Dio verso questa parte di umanità.

Per far questo, dovrete elevarvi sempre di più ma, nello stesso tempo, essere disposti a scendere nelle profondità tenebrose di questa umanità. È necessario che questa Chiesa scenda fino a toccare le radici profonde dell’umanità della Terra e l’inferno che sta in molte anime. Non vi chiedo di fare cose grandiose ma di essere disposti a curare i lebbrosi, a sollevare tanti infermi nello spirito. Siate dunque preparati agli eventi e pronti a cercare fino all’ultima pecora smarrita.

Noi Arcangeli vi accompagniamo, vi precediamo per aprire la strada davanti a voi. È una strada che in questo tempo si allarga sempre di più davanti al popolo di Dio, perché deve manifestarsi la novità di Dio ed essere sempre più visibile. Chiediamo a ciascuno di voi e a tutto questo popolo prontezza, disponibilità, docilità, capacità di salire in alto e di abbassarsi fino all’ultimo dei vostri fratelli. So di chiedervi molto ma so che posso contare sulla vostra risposta. Da parte nostra vi assicuro ogni protezione e aiuto.

Vi raccomando di tenervi molto uniti al vostro angelo custode, che è potente,  vi accompagna e vi protegge.  Ora è  tempo per voi di entrare in una profonda  comunione col vostro angelo custode: parlategli, chiedetegli aiuto, tenetevi stretti a lui in tutto e lui vi aiuterà.

Vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.”

[1] Ap 21

[2] “Riscrivere la storia – vol II – L’Universo e i suoi abitanti”  Pagg. 224 – 245




La Liturgia vivente

14 agosto 2020 – Vigilia della Solennità di Maria assunta in cielo, Madre e Regina della nuova creazione

Messaggio di Maria Santissima – La Liturgia vivente

“Carissimi figli,

benedico tutti voi qui presenti e quanti sono uniti a voi nello stesso spirito. Sono gioiosa di iniziare con voi la nuova Liturgia per quest’anno. Un anno liturgico non è un insieme di riti e di memorie, ma è un cammino progressivo e sempre più profondo verso la pienezza della vita.  È un percorso verso la creazione nuova, che ciascuno di voi e tutto il popolo di Dio compie sulla Terra come su altri pianeti fedeli a Dio.

Ho detto “Liturgia nuova” ma in realtà si tratta di una Liturgia eterna. Infatti, la vostra Liturgia sulla Terra è la partecipazione alla Liturgia eterna che si svolge in Cielo, fin dall’inizio della creazione.[1] Davanti al trono di Dio, mio Figlio Gesù, Sommo Sacerdote, offre al Padre, nello Spirito Santo, i sacrifici, le preghiere e l’amore di tutto il suo popolo sparso nell’Universo.[2] E quando voi, in ogni santa Messa, vi offrite a Dio ed offrite la Terra, diventate un raggio della luce del Cielo, un bagliore della Liturgia eterna.

Soprattutto nella Celebrazione eucaristica, memoriale della morte e risurrezione di mio Figlio, siete uniti in modo speciale a quanto avviene in Cielo. In quel momento, il Padre accetta il Sacrificio del Figlio, unito a quello del suo popolo che celebra il memoriale della Pasqua.[3]

Ricordate bene che su altri pianeti questo non avviene. Soltanto sulla Terra si celebra il memoriale della morte e risurrezione di mio Figlio; si attualizza quanto avvenuto sul Calvario e poi nella risurrezione. Durante le vostre celebrazioni, gli occhi dell’Universo sono puntati su di voi. Allora, dalla Liturgia del Cielo, dove il Padre accoglie il Sacrificio del Figlio, sgorga la luce che inonda tutti voi, e scende sull’Universo intero. Nello stesso tempo, dall’altare sul quale celebrate, si eleva una luce divina, che ritorna al Cielo e si ridistribuisce, attraverso il vortice trinitario, a tutto il Corpo Mistico di Cristo.[4] Così, uniti alla Liturgia eterna del Cielo, partecipate a quanto  avviene lassù e ricevete la luce e la potenza della Liturgia celeste.

Questo avviene anche quando pregate insieme o individualmente. Quando state davanti al volto di Dio, siete sempre in comunione con il Cielo e con la potenza divina. Siete immersi nel vortice della Santissima Trinità che vi raggiunge, vi tocca e vi riempie non solo della potenza di Dio, ma anche di quella del suo Corpo Mistico.

Il vortice trinitario è come un nastro trasportatore: vi fa arrivare la potenza, la sapienza e l’esperienza del Corpo Mistico di Cristo. Esso racchiude in sé la santità del popolo di Dio di tutto l’Universo, che si è sviluppata lungo i millenni. Pensate a quale potenza potete attingere, mettendovi in comunione con Dio e con tutti i fratelli, nello Spirito Santo, per mezzo del mio Cuore.[5] Così, ad esempio, se nelle vostre celebrazioni onorate un santo, questi fa scendere su di voi il suo amore e la sua potenza. Prega per voi, gradisce le vostre preghiere e le eleva a Dio. 

Vedete dunque che la Liturgia non è un insieme di rituali senza vita, come purtroppo avviene in tanti luoghi della Terra, ma  è un memoriale  vivente. È la partecipazione attiva di ciascuno di voi e del popolo di tutto l’Universo al sacerdozio di Cristo.

Nelle vostre celebrazioni, avete il privilegio di rivivere come testimoni la morte e la risurrezione di mio Figlio; non siete semplici partecipanti ma testimoni. In quel momento, attestate a tutto l’Universo che il Signore è veramente morto e risorto sulla Terra a favore di tutto l’Universo, e continua ad immolarsi in ogni santa Messa. E quando celebrate degnamente, tutto il Cielo celebra con voi. Il Padre gradisce la celebrazione di questo memoriale e fa scendere ogni grazia sul suo popolo.

È tempo che questa Chiesa[6] celebri la sua Liturgia. Chiedo a tutti voi, specialmente ai sacerdoti e a quanti fra voi hanno una responsabilità, di impegnarvi a rendere sempre più attuale e vivente la vostra Liturgia, servendovi delle Sacre Scritture e delle rivelazioni che avete ricevuto. Che la celebrazione di ogni solennità, festa e memoria sia un memoriale attuale e vivente.

Io sono con voi in tutte le vostre celebrazioni. Al momento in cui il sacerdote eleva  l’ostia e il calice, io sono prostrata davanti all’altare per tutti voi, così come lo sono in Cielo, davanti all’altare di Dio, quando mio Figlio celebra la sua Liturgia con gli Arcangeli, gli Angeli e i Santi. Prostratevi anche voi con me, non tanto fisicamente quanto spiritualmente: prostrati insieme a me davanti ad ogni altare per la salvezza di tutti gli uomini.

Figli, la Terra è sull’orlo di un baratro. Ve l’ho detto tante volte e continuo a ripeterlo. L’unica salvezza per l’umanità della Terra è la Celebrazione dell’Eucaristia unita alla Liturgia celeste. Non c’è altra speranza per i figli di Dio su questa Terra. Perciò avete la grande responsabilità di partecipare degnamente, attivamente e con carità cristiana ad ogni vostra celebrazione.

Voi onorate il Crocifisso. Non siete come quelli che sul Calvario sputavano su mio Figlio e su di me. Tanti cristiani oggi fanno la stessa cosa, quando partecipano indegnamente al sacrifico di mio Figlio. Voi però non siete come questa gente: siete un popolo nuovo, che si prostra insieme a me davanti al Salvatore per la gloria del Padre, nello Spirito Santo.

La vostra testimonianza, attraverso la Liturgia, è mariana e francescana. Perciò il vostro anno liturgico deve essere vissuto con me, consacrato a me da questo popolo; è un cammino verso la creazione nuova. Gli anni corrono veloci verso la creazione nuova e vedrete il tempo accelerare sempre di più. [7]

Il vostro cammino è francescano. San Francesco ha vissuto sulla Terra una dimensione simile a quella delle umanità fedeli. È il santo che più di tutti si è avvicinato alla dimensione spirituale che un giorno vivrete nella creazione nuova.[8] Per questo intercede per voi continuamente, vi apre la strada insieme a Santa Chiara che, dopo di me, è la vostra madre, ricordatelo bene. Lei ha generato tanti figli di Dio nel silenzio, nell’abbandono a Dio, nella preghiera e nell’offerta silenziosa.

Il Padre non desidera un popolo che faccia clamore, polemico o rivoluzionario ma un popolo semplice, umile, silenzioso. Silenzioso non perché incapace di testimoniare, ma perché non discute e non attacca nessuno, ma vive profondamente la sua Liturgia.

Questo desidero da voi: che al di là di tutto ciò che succederà nel mondo, voi siate i testimoni della Liturgia del Cielo, attraverso la vostra Liturgia santamente vissuta, per essere un popolo santo, testimone della salvezza. Io vi aiuterò ad essere testimoni della grandezza di Dio e della mia dignità di Madre, Regina e Corredentrice.

 

Vi benedico e vi accompagno, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] “Riscrivere la Storia – Vol II – L’Universo e i suoi abitanti” Cap. 1 e 2;  Ef 1, 1-10

[2] Cfr. Eb 10, 11-14

[3] 1Cor 11, 23- 34

[4] Cfr. Rm 12, 5; 1Cor 11, 24; 1Cor 12, 12

[5] Vi abbiamo parlato riprtutamente dell’azione trinitaria che agisce attraverso il popolo di Dio che si rende disponibile ad offrire la vita a Dio, attaverso il Cuore Immacolato di Maria, in favore di tutti i figli di Dio. Del vortice trinitario abbiamo parlato in modo particolare nel libro „Oltre la Grande Barriera,“ al cap. 1. Tutto il popolo che si offre a Dio Padre, per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito Santo, viene coinvolto nel vortice trinitario. Esso è la potenza più grande che opera nell’Universo, dopo Dio.

[6] Si riferisce alla “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo” alla quale apparteniamo

[7] V. Messaggio di Dio Padre del 7 agosto 2020 “Questa solennità sia l’inizio del vostro anno liturgico”

[8]  “Riscrivere la Storia- Vol I – Nel pensiero di Dio”  pag. 116




Questa solennità sia l’inizio del vostro anno liturgico

7 agosto 2020 – Solennità di Dio Padre

Messaggio di Dio Padre – Questa solennità sia l’inizio del vostro anno liturgico

“Carissimi figli,

vi ringrazio perché siete qui oggi e per la celebrazione di questa solennità, che ho fortemente voluto. Desidero che questo giorno, il 7 agosto di ogni anno, sia per voi l’inizio e il culmine del vostro anno liturgico e di tutte le vostre celebrazioni.[1]

Ogni anno, in questo giorno, rinnoverò la mia alleanza con voi e voi con me. Mi consacrerete la Terra e tutte le sue sofferenze, specialmente quelle dei miei figli che mi invocano. Io farò scendere potentemente il mio Spirito su di voi e su tutta la mia Chiesa presente sulla Terra (la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo n.d.r.).[2] La potenza di questo memoriale si ripercuoterà sulla Terra e su tutto il mio popolo presente nell’Universo.

Subito dopo, il 15 agosto di ogni anno, celebrerete la solennità di Maria assunta in Cielo, Madre e Regina della nuova creazione. La celebrerete con questo titolo, perché Maria vi ha aperto la strada verso la nuova creazione. È l’unica creatura, dopo mio Figlio, che è passata in corpo e anima attraverso la Grande Barriera del Cielo, come un giorno farete tutti voi, quando entrerete nella nuova creazione.

Così, con le celebrazioni del Padre e della Madre, darete inizio al vostro anno liturgico e alla vostra missione per i mesi che verranno. Ciò è molto importante, perché questa Chiesa[3] deve avere il proprio anno liturgico, con le sue feste e solennità, e la propria dottrina. So di poter contare su di voi e per questo vi ringrazio.

Figlioli, come vedete, la Terra è in difficoltà, è nella sofferenza più profonda ed è immersa nel buio. Io però desidero scuotere la Terra, farla tremare con il mio amore. Io non colpisco la Terra con il male, come molti pensano, perché il male non mi appartiene, non è parte di me né mai lo sarà. Io tocco la creazione con il mio amore. Il mio amore è luce e la luce è vita.[4] Di fronte al mio amore, il Male si ribella e si manifesta. Mette in atto tutto ciò che può per contrastare il mio amore ed offuscare la mia luce.

Perciò non dovete stupirvi: quanto più il vostro cammino avanza nella luce, tanto più le tenebre si rivelano e manifestano il loro odio verso di voi e verso i veri figli di Dio. Voi, però, non dovete temere perché il mio amore vi protegge. La mia luce respinge le tenebre da ciascuno di voi, da tutto il mio popolo e dall’intero pianeta. Questo avviene se c’è un popolo che si immola, prega e si offre per mezzo di mio Figlio, nella potenza dello Spirito Santo, attraverso il Cuore Immacolato di Maria.

Vi è stato chiesto un cammino verso il perdono[5] che è sempre un’immersione nella mia luce. Senza la mia luce, le tenebre regnano sulla Terra e lo vedete bene. Purtroppo, di fronte al mio amore, molta parte dell’umanità fugge perché ne ha paura.[6] Teme di essere giudicata e di mostrarsi per quello che è. Allora si rivolge a Lucifero e ad altri idoli, che essa stessa crea, nella speranza di essere salvata senza troppo impegno, ma non può essere così. Solo il mio amore vi può salvare, non c’è altra via di salvezza per voi. Il mio amore si è fatto carne in mio Figlio Gesù, che opera incessantemente attraverso lo Spirito Santo, presente in modo speciale nel Cuore di Maria.

La vostra battaglia si fa più dura, figlioli. Le potenze delle tenebre non vi sopportano, Lucifero vi odia di un odio violento. Cercheranno di seppellirvi sotto il fango, ma io vi darò le ali della libertà per volare sopra tutto il fango del mondo. Lo guarderete dall’alto e lo supererete.

Non potete aspettarvi dal mondo carezze e dolcezze perché vi odia; ma come avete sentito, mio Figlio ha vinto il mondo[7]. Il suo Sangue vi ricopre e vi protegge. Il sigillo del suo Sangue è su di voi ed ha il potere di respingere il male. Satana vede il sigillo, vede il Sangue di mio Figlio e passa oltre.[8] Nessuno potrà toccarvi, però sarete provati, affinché si rafforzi la vostra fedeltà. Non vi chiedo altro che la fedeltà al mio amore, alla mia vita, alla parola di mio Figlio e a tutto quello che avete ricevuto in questi anni. Non temete e non arretrate mai di fronte a nessuna minaccia. Nulla vi può colpire, perché io sono in mezzo a voi, come roccia eterna, per proteggervi e per difendervi.

Siete il mio piccolo gregge che ho strappato alla morte e al male. Perciò non temete il lupo, anche quando lo sentite ululare. Pensate soltanto a cercare me, per mezzo di mio Figlio, nello Spirito Santo, attraverso il Cuore Immacolato di Maria. Cercate solo il mio amore. Al lupo penserò io.

Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] L’incontro con Dio Padre è fonte e culmine della nostra vita in Dio

[2] Molte volte ed in molti modi ci è stato ricordato che la Chiesa fondata da Gesù è unica in tutto l’Universo e si sta manifestando nella sua dinamicità, al fine di preparare la venuta gloriosa di Cristo. La Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo ha in sé la potenza per superare le divisioni fra i cristiani della Terra e portare l’umanità di tutti i pianeti a far parte del Corpo Mistico di Cristo.

[3] Qui come in tutte le nostre pubblicazioni, col temine Chiesa, intendiamo riferirci unicamente alla „Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo“, alla quale apparteniamo.

[4] Cfr. Gv 1, 4

[5] Si riferisce al messaggio di Maria Santissima del 2 agosto 2020 “Camminate verso il perdono”

[6] Vedi “Oltre la Grande Barriera” Cap. 1 pagg. 26-31

[7] Cfr. Gv 16,33

[8] Cfr. Es 12, 21-24




Camminate verso il perdono

 1° agosto 2020 – Vigilia della solennità della Regina degli Angeli

Messaggio di Maria Santissima  – Camminate verso il perdono

“ Carissimi figli.

vi saluto alla vigilia di questo giorno che mi è particolarmente caro, nel quale mi celebrate  come Regina degli Angeli e ricordate il perdono ottenuto dal mio amatissimo figlio San Francesco.[1] Sono grata di celebrare insieme a voi. Sono anche grata a Dio e a voi per tutti i vostri passi e per il vostro cammino.

Figlioli, il perdono non è un atto magico o unilaterale che proviene da Dio ma è il culmine di un processo, attraverso il quale l’anima si rivolge a Dio perché vede il suo peccato, si rende conto di essere lontana dalle leggi di Dio e chiede  l’aiuto del Signore per superare le sue mancanze. Il perdono è frutto del cammino  dei singoli e di un popolo, perché ci sono peccati anche nel popolo; il popolo di Dio sulla Terra ha conosciuto tanti peccati.

Vi chiedo oggi di compiere insieme a me un cammino di purificazione da ogni peccato, non soltanto personale ma di tutto il popolo di Dio. Ricordate che il popolo nuovo, cioè la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo, ha in sé la capacità di espiare i peccati,  e di supplire alle mancanze del restante popolo di Dio. Sulla Terra ci sono tanti figli di Dio di buona volontà,  che sono sporcati dal mondo, inseriti in una realtà difficile, spinosa. Molto spesso cadono superficialmente nel peccato, senza riflettere. La Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo compie allora il cammino verso il perdono a nome di tanti figli di Dio.

Vi invito a questo cammino, ciascuno e tutti assieme, per ottenere il perdono a tanti fratelli, come San Francesco l’ha ottenuto. Ora è un popolo che lo deve ottenere per quella parte di umanità che ancora può essere strappata al Maligno. Purtroppo, una gran parte di umanità, sulla Terra e nel Basso Universo, non vuole compiere questo cammino e non cerca di riparare al suo peccato, anzi, si compiace del male che fa, come potete vedere ogni giorno.

 

Per questo Dio deve intervenire ancora una volta, per separare definitivamente l’umanità che gli appartiene da quella che appartiene a Satana. Oggi, quando ricordate particolarmente gli Angeli che mi circondano e mi servono fedelmente, vi dico che il Padre sta mandando gli Angeli a raccogliere ciò che è suo e a separare una volta per sempre il grano dalla zizzania.[2] Vedrete l’opera potente di Dio attraverso i suoi Angeli. Vedrete cadere molti potenti, molti sistemi e fortezze del nemico, perché gli Angeli percorreranno l’intero Universo. Vi chiedo di unirvi spiritualmente a loro, alla loro preghiera e alla loro azione.

Preparatevi alla solennità del Padre che è per voi importantissima.[3] È un crocevia grandioso fra quello che avete fatto fin qui e quello che farete in avanti. Ogni volta che onorate, benedite, ringraziate il Padre e lo fate conoscere al mondo, fate un passo grande nel vostro cammino. Perciò questa solennità, che celebrate ogni anno, è un passo avanti grande per tutti voi. Il Padre vi parlerà e vi manifesterà la sua parola. Voi preparatevi e preparate le persone che vi sono affidate, attraverso la vostra vita, la preghiera e l’offerta.

Il tempo in cui vivete è un tempo grave. L’umanità della Terra è afflitta, non soltanto dalla pandemia che colpisce il corpo, ma soprattutto dalla pandemia spirituale che è il peccato contro lo Spirito Santo, il peccato più grande che imperversa sulla Terra.

Figlioli, quello che vi ho detto è importante: camminate verso il perdono, chiedetelo per i figli di Dio, per strapparli alla morte. Aiutatemi in questa opera perché senza conversione sarà difficile salvare tanti dalla morte. Senza il desiderio sincero della vita di Dio, l’umanità rimane nella morte.

Vi benedico e vi sono vicina nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] L’Ordine francescano celebra il 2 di agosto la festa di Santa Maria degli Angeli. „San Francesco, per il suo singolare amore verso la beatissima Vergine, ebbe sempre particolare cura della chiesetta dedicata a Santa Maria degli Angeli, detta anche Porziuncola…Alla stessa cappella, secondo la tradizione, ottenne la storica indulgenza plenaria (il perdono di Assisi n.d.r.) che i sommi pontefici confermarono successivamente ed estesero a numerose altre chiese” Dal Messalino Francescano Ed Messaggero Padova.

[2] Cfr. Mt 13, 36-42

[3] Ogni anno, il giorno 7 di agosto, la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo presente sulla Terra, celebra la solennità di Dio Padre e consacra a Lui tutta la Terra.




Contemplare la vita del Padre

16 luglio 2020 – Beata Vergine del Monte Carmelo

Messaggio della Madonna  –  Contemplare la vita del Padre

Carissimi fratelli e sorelle,

vi proponiamo il messaggio ricevuto dalla Madonna, nel giorno a Lei dedicato. La Madre ha parlato ai presenti qui, ma le sue parole si riferiscono a tutti coloro che seguono questi programmi e desiderano appartenere alla Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo. Abbiamo bisogno più che mai della sua vicinanza materna, in questi tempi di confusione, smarrimento e paura che imprigionano la nostra umanità.

Vi seguiamo con la preghiera e vi accompagniamo nel cammino. Benediciamo tutti voi e vi auguriamo ogni bene in Dio.

                                                                       Stefania Caterina e Tomislav Vlašić

16 luglio 2020 – Beata Vergine del Monte Carmelo

Messaggio della Madonna  –  Contemplare la vita del Padre

“ Miei cari figli,

Gesù è venuto a rivelarvi il volto del Padre ed ora anche voi dovete rivelarlo. Il vostro compito è di vivere uniti al Padre e di rivelare il suo volto all’umanità. Non un volto tremendo ma il volto di un Padre amoroso, dal quale emana la luce che guarisce e risana i popoli.

Vi prego, cari figli, soprattutto voi sacerdoti, di far risplendere sul vostro volto il volto del Padre. Vi invito oggi ad essere i veri contemplativi di questo tempo. Oggi mi celebrate come Vergine del monte Carmelo, dove alcuni santi eremiti avevano ricercato profondamente la contemplazione, ispirandosi a quanto avvenuto sul monte Carmelo, là dove il profeta Elia aveva combattuto ogni eresia.[1]

La vera contemplazione, figlioli, è la contemplazione della vita divina in voi, di quello che Dio sta facendo, giorno dopo giorno, in ciascuno e in tutto il suo popolo. Non è contemplazione chiudersi in un luogo e rimanere in un vuoto che molti chiamano contemplazione. Non è questa la contemplazione. Se non sapete vedere le tracce del passaggio di Dio nella vostra vita, non siete contemplativi. Che cosa contemplate? Non si contempla il vuoto, si contempla la vita. E se non sapete contemplare la vita in voi stessi e negli altri,  non potete essere un popolo sacerdotale e neppure sacerdoti. Il sacerdote è colui che scruta la vita di Dio nel popolo e la promuove. Per questo il sacerdote dovrebbe essere il vero contemplativo, che sa riconoscere la vita in se stesso e negli altri; la vede sgorgare nella celebrazione di ogni giorno e la fa fluire verso il popolo.

Vi chiamo a questo servizio perché oggi è molto importante per il mondo comprendere che c’è il Padre. Vedete come l’umanità di questa Terra è smarrita, sballottata da un potente all’altro, resa schiava. I demoni infuriano su questo pianeta e tengono gli uomini schiacciati sotto i loro artigli. È tempo di liberare tutta la potenza che Dio ha messo nel suo popolo, nella sua Chiesa di tutto l’Universo.

Il volto del Padre deve disperdere le tenebre. La luce del Suo Volto deve respingere l’oscurità che emana dal volto di Satana. Siete chiamati a contemplare e fare vostra la vita che Dio vi dà. Ovunque sarete, fate risplendere il volto del Padre, contemplate la sua vita anche nella creazione che vi è affidata, perché anche in essa deve risplendere il suo volto che è il volto della vita, è la fonte della vita. Se non arrivate a vedere la luce del suo volto, continuate a vivere nelle tenebre e io non voglio questo per nessuno di voi.

Sono certa che, insieme a me, sarete i veri contemplativi di questo tempo, che raccolgono e offrono a Dio le lacrime, le preghiere e i sospiri di tanti, anche di coloro che hanno cercato Dio lungo la storia, ma che non hanno compiuto ciò che voi oggi potete compiere. Quelli che hanno pianto, come dice il profeta, ma non hanno generato; hanno sofferto ma non hanno partorito altro che vento[2]. Voi non dovete partorire il vento ma la vita, perché siete un popolo fecondo, perché il Signore vi ha resi tali. Ci sono tanti uomini e donne di buona volontà che attendono di vedere il volto del Padre per risvegliarsi alla vita.

Sono con voi, vi accompagno nelle vostre case e nella vostra vita di ogni giorno,  e vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Sul monte Carmelo, “alcuni eremiti cristiani erano vissuti nel XII secolo. Su questa montagna della Galilea, la fede ardente del profeta Elia aveva proclamato di fronte ai profeti dei culti pagani che il Dio d’Israele è l’unico vero Dio” (dal Messalino quotidiano dell’Assemblea”EDB)

[2] Cfr. Is 26, 17-19




Messaggio di Maria Santissima – Riedificare l’umanità della Terra

24 giugno 2020 – Vigilia dell’anniversario delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje

“Carissimi figli,

sono passati sei mesi dall’inizio dell’anno, durante i quali avete visto cambiare molte cose sulla Terra. Sono stati mesi duri per questa umanità ed anche per il Basso Universo che ha risentito molto degli eventi del vostro pianeta. Quello che succede nel Basso Universo, infatti, si risente sulla Terra e viceversa. Tutta la creazione è in attesa di quello che deve accadere sulla Terra, un pianeta importante nei piani di Dio.

Avete consacrato quest’anno allo Spirito Santo ed Egli vuole agire con potenza sulla Terra per riedificare quest’umanità. La pandemia che vi affligge[1] non è solo una malattia, ma una vera metamorfosi per la Terra. Dio non ha voluto la pandemia ma l’ha permessa. Attraverso di essa,  è intervenuto decisamente per raddrizzare molte cose che non devono e non possono più essere come prima. Neppure l’umanità può essere la stessa di prima. Chi è di buona volontà ha capito che basta poco per distruggere un sistema globale, elaborato in millenni di storia. Questo deve essere chiaro soprattutto a voi che siete la Chiesa di Gesù Cristo su questa Terra. [2]

Come farà lo Spirito Santo a raddrizzare e riedificare questa umanità? Lo farà attraverso la Chiesa, il suo popolo che la Santissima Trinità ha preparato a lungo. Dalla venuta di Gesù sulla Terra fino ad oggi, Dio non ha cessato di preparare generazioni di giusti, la cui santità continua a vivere. Voi avete ereditato la santità, il sacrificio, la preghiera e le lacrime di tanti santi. Ora tocca a voi aiutare questa Terra a raddrizzarsi e ritrovare la presenza di Dio ed il senso della vita.

Solo mio Figlio Gesù può salvare questa umanità. Lo Spirito Santo, come è sceso su di me con la sua ombra[3], così deve scendere su questo pianeta per preparare la via a mio Figlio che ritornerà. I tempi si fanno brevi. Il Padre attende da tutta la sua Chiesa dell’Universo, ed in particolare da voi, un forte impegno, per aiutare gli uomini della Terra a riemergere dal caos in cui sono precipitati, dal buio che li opprime.

Lucifero, con la Confederazione della luce e con gli Illuminati della Terra, ha intensificato molto la sua azione; sa che non gli rimane molto tempo. Perciò Dio desidera che anche il suo popolo intensifichi la sua azione. Si aspetta che questa Chiesa sia vigilante e presente in tutti gli eventi che coinvolgono e sconvolgono questa umanità.

Che cosa potete fare voi? Vivete una vita semplice, immersa in Dio, silenziosa e profonda, che possa aiutare la vostra umanità a cambiare fin dalle sue radici. Dio non agisce con violenza per trasformare le sue creature. Il suo amore bussa alla porta, non la sfonda.[4] Fa germogliare la vita dal di dentro, nel silenzio, talvolta nel nascondimento, che non è mai passività ma è unione con la vita di Dio che nasce nelle profondità. Nelle profondità di una donna nasce un essere umano, così come nelle profondità della terra nasce una pianta. Allo stesso modo, nelle profondità e nel silenzio di Dio, nasce un popolo nuovo. Perciò il silenzio sarà per voi il mezzo per far fiorire la vita, ed anche la vostra più grande difesa di fronte al maligno.

Figlioli, Satana ha paura del silenzio. Quando il silenzio è pieno di Dio,  lui non ha più mezzi per entrare in voi. Il silenzio diventa come un muro davanti al demonio. Parlo del silenzio profondo, creativo, verginale[5], che molte volte vi è stato spiegato. Vivere in questo silenzio non significa che non dovete parlare e testimoniare. Significa che in questo tempo la vostra testimonianza deve assumere un altro spessore: deve nascere dalla profondità del vostro essere, dove vive Dio. Lasciate spazio a Dio dentro di voi perché sia Lui a parlare, a testimoniare e ad agire attraverso di voi.

A voi e a tutta la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo spetta un grande compito,  perché il ritorno glorioso di mio Figlio non è una favola e neppure una magia. Deve essere preparato, anche con il sudore e le lacrime di tanti figli di Dio. Non vi dico questo per spaventarvi, ma voglio che siate concreti. Essere persone misticamente unite a Dio e contemplative, non significa vivere sulle nuvole. Chi vuole sinceramente servire Dio deve sapere che si scontrerà con la realtà così come è. Voi però non dovete temere la realtà, ma passarci dentro con la luce di Dio e con la sua potenza.

Il Padre interverrà di nuovo su questa Terra, potentemente. Con questa pandemia avete avuto solo un piccolo assaggio di quello che potrà accadere sulla Terra. Non sarà necessariamente qualcosa di catastrofico, perché Dio vuole cambiare in meglio la vita degli uomini. Purtroppo, la reazione di Satana e dei suoi seguaci all’azione di Dio, fa sì che prevalga sempre il male, perché sono pochi i figli di Dio che si offrono a Gesù Cristo. Tuttavia, Dio metterà quella parte che manca. Egli è onnipotente.

Anch’io userò l’onnipotenza che Dio mi ha dato. Sappiate però, figlioli, che quando un popolo vive profondamente unito a Dio, quando tutti i suoi membri vivono in pace nello stesso spirito, anche quel popolo diventa onnipotente. È l’onnipotenza che nasce da una fede incrollabile. La fede è onnipotente perché può fare quello che né la ragione né la forza umana possono fare. Perciò siate consapevoli che un popolo unito e saldo nella fede diventa onnipotente.

Affiancate dunque l’onnipotenza di Dio e la mia, con l’onnipotenza della vostra fede, consapevoli di tutte le grazie che Dio vi ha dato. Vi invito a guardarvi dentro per scoprire quanto di bello, di buono e di grande Dio ha messo in voi. Ciascuno di voi è una perla preziosa nella corona del mio Re. Se qualcuno di voi mancasse, mancherebbe davvero tanto.

Cercate di vedere le cose belle che sono in voi e non soffermatevi solo sui vostri limiti, su quelli degli altri e sui peccati del mondo. Cercate invece di scorgere la bellezza che Dio ha posto in ciascuno di voi ed anche in questa umanità che apparentemente sembra un disastro. Anche in questa umanità possono sbocciare i fiori di Dio, così come in un campo incolto spuntano sempre dei fiori. Dovete raccoglierli, amarli e custodirli.

Non giudicate nessuno, figlioli, ma amate tutti e testimoniate con amore la bontà di Dio; e se qualcuno la respinge, lasciatelo a Dio ma voi continuate a seminare. Gettate il buon seme ovunque. Sarà Dio che si incaricherà di farlo crescere, dove il trenta, il sessanta o il cento[6]. Non vi deve importare altro che seminare sempre e ovunque; accogliere, amare, perdonare e servire tutti.

Vi chiedo di lasciarvi condurre docilmente verso quello che Dio vorrà. Potrete seguire e mettere in pratica i piani di Dio se sarete silenziosi, se lascerete che Dio passi e risvegli in voi l’intelligenza della vita.

Vi sono vicina e vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Si riferisce alla pandemia da coronavirus Covid19, che imperversa sulla Terra dall’inizio dell’anno e che ha già causato migliaia di vittime.

[2] In tutti i messaggi e nelle nostre pubblicazioni, col termine Chiesa ci riferiamo unicamente alla “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo” alla quale apparteniamo.

[3] Cfr. Lc 1,35

[4] Cfr. Ap 3, 20

[5] Cfr. “Oltre la Grande Barriera”, Messaggio di San Giuseppe del 19 marzo 2002, pag. 220

[6] Cfr. Mt 13,3-8.18-23; Mc 4,3-8.13-20




L’ultima Cena del Signore

 11 giugno 2020 – Corpus Domini[1] Messaggio di San Giovanni Apostolo

L’ultima Cena del Signore

“Fratelli carissimi,

vi benedico in questo giorno così grande per la Chiesa di Dio sparsa nell’Universo. Sulla Terra ricordate soprattutto l’istituzione dell’Eucaristia nell’ultima Cena. Si venerano il Corpo e il Sangue di Cristo, sotto le sembianze dell’Ostia. 

Tuttavia, oltre all’istituzione dell’Eucaristia, che è già di per sé un evento immenso, nell’ultima Cena è accaduto qualcosa di altrettanto grande: l’inizio della Passione di Gesù. È proprio allora che Gesù ha donato se stesso, prima ancora che sul Calvario. Ha trasformato nel suo Corpo e Sangue il pane e il vino presenti sulla tavola. Li ha offerti a noi Apostoli, prima che ci disperdessimo e fossimo presi dalle nostre paure di uomini. Nell’ultima Cena, Gesù ha offerto se stesso ed ha affrontato Lucifero già presente in Giuda Iscariota. Gli ha dato il permesso di fare ciò che aveva intenzione di fare. Con le parole che leggete nel Vangelo: “Quello che vuoi fare, fallo presto,” [2] Gesù ha dato a Lucifero il permesso, senza il quale il demonio non avrebbe mai potuto agire contro Dio.

In quella drammatica Cena, durante la quale Gesù ha annunciato il tradimento di uno di noi e ci ha fatto bere il suo Sangue, dicendo espressamente che era sparso per noi e per tutti, noi tremavamo. Cominciavamo a capire che si stava avverando quello che Gesù ci aveva preannunciato circa la sua Passione. Con la lavanda dei piedi, il Signore ci ha mostrato fino a che punto l’amore di Dio si è abbassato per servire l’uomo, ma nello stesso tempo ci ha mostrato che anche noi dobbiamo servire gli altri, come Lui ha servito noi. [3]

È stata una notte drammatica, nella quale tremavamo di stupore e di paura per tutto quello che stava avvenendo e che doveva ancora avvenire; non avevamo ancora ricevuto lo Spirito Santo e tutto ci riempiva di terrore. Quando nel Getsemani  abbiamo visto arrivare le guardie, abbiamo capito che l’avventura umana di Gesù stava terminando. Io però capivo nel mio spirito che qualcosa di ancora più grande stava cominciando. Nell’ultima Cena, Gesù ci ha chiesto di rinnovare in sua memoria la trasformazione del pane e del vino nel suo Corpo e Sangue, come Lui aveva fatto. Dicendo questo, dava potere a noi e ai sacerdoti di tutti i tempi di fare altrettanto, incessantemente, fino alla fine dei tempi.

Dopo la cena, prima di recarci al Getsemani, Gesù mi ha chiesto di andare a prendere sua Madre e di starle vicino fino a che Lui non fosse morto. Io sapevo che Gesù sarebbe morto, anche se umanamente rifiutavo questa realtà, e che quanto  aveva detto doveva avverarsi. Sono andato a prendere la Madre ed è stato per me un momento di profondo dolore. I nostri sguardi si sono incrociati in un silenzio profondo. Sapevamo entrambi cosa stava accadendo. La nostra Madre soffriva come soffriva Gesù ed io non sapevo come consolarla, non avevo mezzi umani per confortarla. Ma era Lei, con la sua potenza, a consolare me. Era sempre Lei a consolarci in ogni prova.

 

In quella notte tragica e grandiosa, Gesù ci ha lasciato il suo Corpo ed il suo Sangue, che oggi venerate nell’Eucaristia. Essa è venerata anche in Cielo, dagli Angeli e dai Santi.

Tutte le volte che celebrate l’Eucaristia, continuate ciò che noi Apostoli abbiamo iniziato e rinnovate l’immenso prodigio della trasformazione del pane e del vino nel Corpo e Sangue di Cristo. Essi sono l’unico, vero nutrimento dato agli uomini su questa Terra. Non avete ancora del tutto compreso cosa significhi questo. Non sapete quanto soffrono i figli di Dio su quei pianeti dove Lucifero agisce e dove non c’è l’Eucaristia. Per grazia di Dio, però, i Sette grandi Arcangeli, i sacerdoti del Nucleo Centrale e i sacerdoti nuovi riempiono questo grande vuoto.

 

Quando elevate l’Ostia e il calice nelle vostre celebrazioni, nutrite spiritualmente tanti fratelli, anche sui pianeti del basso Universo dove non è presente l’Eucaristia. Vi chiedo perciò di essere consapevoli che voi perpetuate nel tempo quello che Gesù ha fatto nell’ultima Cena e che noi Apostoli abbiamo fatto dopo di Lui. Ogni volta che celebravamo il Sacrificio di Cristo, nelle prime comunità cristiane, noi Apostoli rivivevamo lo stesso evento dell’ultima Cena e provavamo una profonda gioia e riconoscenza verso Cristo. Sentivamo in noi la potenza della sua Risurrezione. Ogni vostra celebrazione dovrebbe essere non solo la partecipazione al Sacrificio di Gesù, ma anche alla potenza della sua Risurrezione, a favore di tante anime.

In ogni santa Messa, voi offrite e anticipate gli eventi, perché nel Sacrificio di Gesù viene consumato tutto ciò che è stato, che è e che sarà. Si consuma il male ed è tolta la forza al demonio. Per questo Lucifero odia l’Eucaristia ed ha sempre cercato in ogni modo di profanarla. Conosce la potenza di questo Sacramento e la forza della partecipazione del popolo al Sacrificio eucaristico. La vostra partecipazione  è l’unica possibilità che avete di sconfiggere il male. Senza l’aiuto di Gesù, che entra in voi fisicamente, attraverso l’Eucaristia, non avreste la possibilità di attraversare quell’orribile deserto, arido e pieno di serpenti e di scorpioni, che è la vita sulla Terra.  Quale aiuto avreste senza l’Eucaristia?

Senza la vera partecipazione del sacerdote e del popolo al Sacrificio di Cristo, l’Eucaristia non può dispiegare pienamente i suoi effetti, un po’ come accade per il Battesimo, quando manca l’offerta della vita a Dio. E questo vale per tutti i Sacramenti. La partecipazione alla santa Messa è importante, ma è altrettanto importante ricevere l’Eucaristia in voi. La sola partecipazione non vi dà la stessa  potenza che deriva dal ricevere in voi Cristo vivente.

Capite che cosa vuol dire accogliere in voi Cristo, con la potenza trinitaria e l’energia primaria dell’Universo, che Egli porta in sé? Poiché le persone si avvicinano all’Eucaristia freddamente, distrattamente, frettolosamente, non possono accedere a questa potenza. È come se ci fosse un velo, simile al velo del tempio di Gerusalemme che impediva al popolo di vedere il Santo dei Santi. Tutto questo è dovuto in parte ai sacerdoti che non celebrano come dovrebbero la santa Messa perché non offrono se stessi, in parte al popolo che si comporta allo stesso modo.

Voi siete invece chiamati a comprendere bene che cosa vuol dire partecipare alla santa Messa e ricevere l’Eucaristia. Non è un rito, una formalità e neppure un precetto: è la vostra stessa vita, il nutrimento che Dio vi dà, “vero cibo e vera bevanda”, come ha detto Gesù.[4]

Dovete diventare Eucaristia vivente, altrimenti la vostra missione fallisce. Se non siete questo sulla Terra, che cosa siete? Parolai, predicatori, fanatici, membri di una confessione religiosa? Che cosa siete?

In molte chiese, conventi e monasteri l’Eucaristia viene profanata soprattutto per la freddezza delle persone che partecipano alle celebrazioni. Questo è grave. Molti religiosi stanno ormai diventando semplicemente i membri di qualche Congregazione, che tutto fanno per la Congregazione alla quale appartengono più che per il Signore. Vivono più per una struttura che per Gesù. Questo non deve succedere anche  a voi. La Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo è importante, è uno strumento fondamentale, ma è uno strumento. Prima viene Dio e poi il suo strumento. Non fate l’errore di collocare la Chiesa  più in alto di Dio.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

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Dopo le parole di San Giovanni, anche San Barnaba apostolo, di cui ricorre oggi la festa, ha voluto aggiungere la sua testimonianza.

Messaggio di San Barnaba apostolo

“Aggiungo alle cose dette fin qui, la mia esperienza. Io non ho partecipato all’ultima Cena, come neppure San Paolo col quale ho collaborato a lungo. Tuttavia, nelle  celebrazioni eucaristiche delle nostre prime comunità cristiane, la nostra fede e quella del popolo rendevano attuale il Sacrificio di Cristo. Sentivamo ciò che gli Apostoli avevano sentito nell’ultima Cena: il dolore per il tradimento umano, la sofferenza di Gesù sulla Croce, la potenza della sua Risurrezione. Questo deve avvenire anche in voi. Anche voi avete la possibilità di sentire, in ogni vostra celebrazione, la potenza della prima celebrazione di Cristo nell’ultima Cena.

La Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo dovrebbe perpetuare quella potenza e non ripetere un rito. Dovrebbe rendere viva la presenza  di Gesù, perché è Lui che agisce in ogni santa Messa, rinnovando l’immenso prodigio della trasformazione del pane e del vino nel suo Corpo e Sangue.

Questo è il compito della Chiesa, al di là di tutte le opere di carità. Il fondamento di tutta l’azione della Chiesa consiste nel rendere attuale in ogni santa Messa il grande prodigio della transustanziazione.[5] Questo potente prodigio nutre tutto l’Universo e non solo la Terra, perché neppure una goccia del Sangue di Cristo, versata sui vostri altari va perduta.

Quando vi radunate per celebrare la santa Messa, sentitevi nel Cenacolo dove Gesù ha celebrato la sua ultima Cena, così come ci sentivamo noi, Apostoli di seconda generazione. Questo lo abbiamo sperimentato, anche attraverso l’esperienza di Giovanni, di Pietro e degli altri Apostoli, che sapevano trasmettere a tutti noi l’amore verso Cristo vivente. Lo stesso chiedo anche a voi,  a nome di tanti poveri che non hanno la grazia che avete voi di poter celebrare ogni giorno la santa Messa. La vostra responsabilità è grande ma deve essere grande anche la vostra gioia.

In ogni santa Messa sentite la sofferenza di Cristo sulla Croce, che si rinnova in ogni celebrazione, e il tradimento, che non è stato solo quello di Giuda Iscariota ma di tanta parte dell’umanità. Non permettete però che la sofferenza della Croce sia più grande della gioia della Risurrezione. Il Sacrificio della Croce si completa con la potenza della Risurrezione, altrimenti rimane una sofferenza patologica.

Il Sangue di Cristo è stato versato per la remissione di tutti i peccati e non solo per il peccato originale. Gesù ha pagato per il peccato dei progenitori e ha ristabilito il rapporto tra Dio e l’umanità, ma ha versato il suo Sangue anche per i vostri peccati personali. Vi ha amati personalmente e ha dato la vita per ciascuno e per tutti. Siate certi che il Sangue versato da Gesù sulla Croce e su ogni altare, cancella tutti i vostri peccati. Questo vi fa comprendere cos’è la risurrezione: la vittoria sulla morte e sul peccato che causa la morte. Perciò vi ho detto che la forza della Risurrezione di Cristo deve essere sempre presente come il completamento del Sacrificio della Croce. La Croce non deve prevalere sulla Risurrezione e viceversa, ma deve esserci un equilibrio. Quando Gesù entra in voi col suo Corpo e Sangue, dovreste sentirvi immersi in un lavacro di rigenerazione e percepire in voi la potenza dell’azione trinitaria. Non dimenticate che non è solo Gesù ad entrare in voi, attraverso l’Eucaristia, ma è tutta la Santissima Trinità.

Ricordate anche che Maria Santissima è modello e strumento per la Chiesa, perché nessun essere umano ha mai partecipato né mai parteciperà come Lei al Sacrificio del Figlio. La Madre, con la sua onnipotenza, può comunicarvi la vera partecipazione al Sacrificio eucaristico. Imparando da Lei e con Lei, anche voi parteciperete al Sacrificio e alla Risurrezione di Cristo.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”

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Al termine del nostro colloquio con San Giovanni e San Barnaba, abbiamo chiesto alla Madre di Dio di benedirci.

Benedizione di Maria Santissima

“Io vi sono sempre vicina. Il mio compito di Madre, Regina e Corredentrice è di aiutarvi a sperimentare, in tutte le vostre prove e sofferenze, la vittoria della Risurrezione di Gesù. Vi benedico insieme a tutta la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”

[1] Anche se in Italia la solennità del Corpus Domini si celebra di domenica, abbiamo deciso comunque di celebrarla anche in questo giorno, come avviene in molti Paesi che la celebrano il giovedì dopo la Santissima Trinità, in ricordo del Giovedì Santo.

[2] Cfr. Gv 13, 27

[3] Cfr. Gv 13

[4] Cfr. Gv 6, 55

[5] La transustanziazione indica la presenza reale di Cristo nel sacramento eucaristico, attraverso il passaggio totale della sostanza del pane e del vino in quella del Corpo e del Sangue di Cristo, in virtù delle parole della consacrazione pronunciate dal sacerdote durante la Messa (definizione da Oxford Languages)