Vi mando ad esorcizzare la Terra

25 dicembre 2019 – Santo Natale 

 Messaggio di Gesù

 

“ Carissimi figli e figlie,

vi benedico in questo giorno solenne per tutto l’Universo, nel quale ricordate la mia nascita sulla Terra, che è un fatto realmente accaduto in un determinato periodo della storia umana. Tuttavia, la mia nascita si ripete continuamente nel mio popolo ed in ciascuno di voi, perché io continuamente nasco in voi. La mia nascita in voi è la vostra rinascita, la mia morte è la vostra risurrezione, la mia ascesa al cielo è la vostra elevazione.

Figlioli, si sta concludendo quest’anno, molto ricco di grazie per voi e di grandi passi che avete fatto insieme a me. Davanti a voi si apre non solo un anno nuovo, ma un tempo nuovo: il tempo della rinascita di tutto l’Universo in me. Sarà un anno di lotta contro Satana. Inizierà la battaglia finale, che si svolgerà sulla Terra e voi la combatterete insieme a me. Gli eserciti di Dio e quelli di Satana sono ormai schierati: l’Agnello e il Dragone si fronteggiano.

 

Sarà un combattimento molto forte nello spirito. Vi manderò ad esorcizzare la Terra, a realizzare ciò che la Chiesa doveva compiere fin dall’origine: cacciare il maligno con la potenza del mio Spirito. Non  potrete vincere questa battaglia con le vostre forze umane, con la sapienza, con le prediche né con le parole, ma solo nella potenza del mio Spirito. Ora potete comprendere perché l’anno prossimo sarà interamente consacrato allo Spirito Santo: sarà Lui infatti a sostenere questa battaglia in voi. Lo Spirito del Padre e del Figlio, la Terza Persona della Santissima Trinità, combatterà e vincerà, in voi e attorno a voi, nel nome della Santissima Trinità.

Figlioli, non dovete temere nulla. La battaglia di cui vi parlo, voi l’avete già vinta con me, nel momento in cui mi avete accolto e amato, accettando di condividere con me la croce e la morte. Ora vi attendono la risurrezione e la rinascita.

 

Vedete come va il mondo: è oppresso dalla presenza del maligno. La Terra è infestata dal male. I demoni in fuga dai pianeti ribelli, che sono stati evangelizzati, si rifugiano sul vostro pianeta. L’inferno è concentrato sulla Terra e ogni giorno compie la sua opera. Non c’è un popolo che riesca a contrastarlo se non voi e quanti hanno accolto questi programmi. Voi sapete dove conduce la storia: verso la creazione nuova che attende l’umanità di tutto l’Universo. Ed è qui, su questa Terra che si combatterà la battaglia finale per conquistare la creazione nuova.

Vi ho detto che sono i forti ad impossessarsi del Regno di Dio; non intendo dire forti umanamente, né violenti né duri, ma potenti nello Spirito Santo. In quest’anno vi siete consacrati solennemente allo Spirito Santo,[1] confermando così l’opera che ho compiuto in voi in questi anni. Fin dall’inizio, vi ho affidato all’arcangelo San Raffaele, servitore della Terza Persona divina, che vi ha continuamente consacrato allo Spirito Santo, per prepararvi a questo tempo. Consacrandovi solennemente allo Spirito Santo e accettando di farlo per tutto il prossimo anno, avete testimoniato l’opera che ho compiuto in voi attraverso i miei strumenti.

Coraggio figli, vi mando con la potenza dei profeti, dei santi, dei martiri e di tutti coloro che nella storia della salvezza hanno combattuto la battaglia contro il Dragone. Siete mandati a vincere e lo potete fare nello Spirito Santo e nella comunione universale. Dal prossimo anno, tutta la potenza dell’Universo si riverserà sulla Terra e su di voi. Vi lancerò come frecce, che partono dal mio Cuore e dal Cuore di mia Madre. Dovete rinascere per questi tempi nuovi, che la Terra non ha mai visto ma che vedrà, nei quali la Donna partorirà il mio popolo e sconfiggerà per sempre il Dragone. I figli di Maria combatteranno questa battaglia, immersi nello Spirito Santo, consacrati a me e donati al Padre.

Vi benedico e vi affido a mia Madre, a San Giuseppe e ai sette Arcangeli. Combattete insieme a tutto il popolo di Dio e vincete questa battaglia. Esorcizzate la Terra perché ne ha bisogno, perché così è scritto e così sarà.

Vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Il popolo della Fondazione e quanti si uniscono ad esso,  si sono consacrati solennemente allo Spirito Santo alla vigilia della solennità dell’Immacolata Concezione, il 7 dicembre 2019




Una svolta definitiva per l’umanità

Carissimi fratelli e sorelle,

l’anno liturgico è passato e sta per finire anche l’anno solare. Nella corsa quotidiana della vita, molti di voi probabilmente non si sono accorti dell’Evento grandioso che sta accadendo, ad opera di Dio, nei credenti in Lui, nell’umanità e nelle creature.  Si tratta dell’evangelizzazione della Terra, alla quale partecipa la Chiesa di Gesù Cristo di tutto l’Universo, compreso il piccolo resto della Terra che ne fa parte. In questo Evento, Dio ha compiuto un atto definitivo per la Terra e per l’Universo.

Se leggete e meditate i messaggi che abbiamo pubblicato nell’anno 2018/19[1], concorderete con quanto vi diciamo. Siamo tutti chiamati a dare una risposta definitiva, dinamica, viva e responsabile, a beneficio di tutta l’umanità.

Nel messaggio del 7 dicembre u.s.[2], la Madonna ci ha invitati ad offrire la nostra vita a Gesù, attraverso il suo Cuore Immacolato, su tutti gli altari della Terra dove si celebra l’Eucaristia, per attrarre a Gesù Cristo vivente tutti coloro che partecipano alle celebrazioni col sincero desiderio di unirsi misticamente a Lui. Per mezzo dell’offerta irreprensibile (immacolata), diventiamo capaci di vivere la comunione universale nello Spirito Santo.

Gesù Cristo, vincitore di Satana e della morte, assiso alla destra di Dio Padre, vuole risanare, trasformare, risuscitare e portare nella creazione nuova tutti i veri figli di Dio e tutte le creature. La Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo ha dato la sua risposta: vuole essere una Chiesa vivente e non permetterà che Gesù Cristo sia lasciato da solo ad offrirsi al Padre sugli altari della Terra.

Nel messaggio citato, la Madonna afferma:

“Questo è un passo molto importante, che produrrà sulla Terra una forte ondata di grazie ed una grande forza si eleverà da ogni altare. Sarà la forza di Dio e del suo popolo. Non vi offrirete soltanto voi qui presenti e quanti appartengono alla Fondazione: tutta la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo si offrirà insieme a me su ogni altare. Non ci saranno più altari dove mio Figlio si offre da solo, ma ci sarà sempre il suo popolo attorno a Lui. Un fiume di grazia scorrerà per tutta la Terra”.

Questa offerta nello Spirito Santo è universale e va a ricuperare i figli di Dio dispersi e smarriti per condurli alla creazione nuova. La Madonna prosegue:

“Per questo voi ed io, assieme a tutta la Chiesa dell’Universo, ci offriremo anche nei templi pagani, là dove vi sembra impossibile che possa esserci Cristo, ma dove ci sono i suoi figli da risvegliare, elevare, nutrire e curare. Così mi aiuterete a sgretolare il regno di Satana, perché anche dai templi pagani si eleverà la potenza di Dio Trino e Uno e di tutta la Chiesa dell’Universo. Il regno di Satana sarà svuotato dal di dentro. Senza clamori, senza azioni spettacolari ma, goccia dopo goccia, giorno dopo giorno, il sacrificio di mio Figlio e del suo popolo si eleverà dalla Terra e distruggerà i regni del nemico”. [3]

L’offerta a Gesù, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, non vi obbligherà a soffrire, anzi, vi renderà vittoriosi, capaci di vivere in pienezza la vita in Dio, di essere beati e pronti a compiere la volontà del Padre.[4]

La nostra risposta non si basa sulle nostre capacità umane ma è opera dello Spirito Santo. Se ci consacriamo a Lui, lo Spirito Santo scende su ciascuno di noi e su tutti, come Lui stesso afferma nel suo messaggio dell’8 dicembre u. s. [5]

“…Sono il Santificatore, Colui che rende sacra la vostra vita; la purifica, la eleva, la dona al Padre, per mezzo del Figlio, e al Figlio perché la offra al Padre”.

Introduce il popolo di Dio nella Pentecoste cosmica:

“Mantengo viva l’immagine e la somiglianza di Dio in ognuno e in tutto il popolo. Anche il popolo possiede amore, intelligenza e forza che scaturiscono dalle preghiere, azioni e scelte di tutti voi. Giorno dopo giorno, il cammino di ciascuno rende più saldo il cammino del popolo. La risurrezione di uno è la risurrezione di tutti, la trasformazione di uno è la trasformazione di tutti”.[6]  

È lo Spirito Santo che compie in noi la mossa decisiva con la nostra libera adesione. Così prosegue nello stesso messaggio:

“Oggi scendo potentemente su di voi per consacrarvi all’azione e all’opera di Dio. Scendo, attraverso di voi, su questa Terra per purificarla dal male. Attraverso questo piccolo resto e quanti sono collegati a voi, che sono molti di più di quelli che potreste immaginare, in comunione con tutta la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo, porto a compimento sulla Terra l’opera della Santissima Trinità. Passo oltre i vostri limiti e insicurezze e faccio di tutti voi un’opera compiuta, al di là delle vostre mancanze. Mi bastano il vostro sì e la vostra fedeltà, la decisione di andare avanti senza paura e senza compromessi”.

Spetta dunque a noi dare una risposta incondizionata all’azione dello Spirito Santo:

“Attraverso di voi, vengo sulla Terra a riprendermi ciò che mi appartiene… Vengo a riportare con potenza sulla Terra l’amore del Padre, l’insegnamento di Gesù Cristo e la mia volontà. La mia volontà si traduce in un’azione dinamica e potente, che si svolge attraverso il mio popolo, perché Dio agisce sempre e soltanto attraverso il popolo.

Siate consapevoli di tutto questo, perché io desidero servirmi di voi per raggiungere anche l’ultimo della Terra che è di buona volontà. Voi sarete i miei occhi, le mie mani, i miei piedi che incessantemente percorreranno questa Terra. Non importa dove sarete, perché il vostro spirito non ha confini. Immersi in me, diventate uomini e donne senza spazio e senza tempo, perché entrate in dimensioni diverse, là dove il nemico non può più raggiungervi e dove tutto è armonia, pace e bontà”.

Quanti vogliono vivere senza Dio, oppure vogliono appartenere solo formalmente al cristianesimo rimangono morenti. [7]

  • Indisponibili a vedere, capire, comprendere e convertirsi per essere risanati. [8]
  • Non giustificati, rifiutando la partecipazione al banchetto delle nozze.[9]
  • Irresponsabili per le grazie e i doni di Dio.[10]

Quanti invece desiderano entrare nella creazione nuova e stare con il Dio vivente, diventano anch’essi viventi e regnano con Lui.

“Voi invece siete beati perché i vostri occhi vedono e i vostri orecchi ascoltano. Vi assicuro che molti profeti e molti uomini giusti avrebbero desiderato vedere quel che voi vedete, ma non l’hanno visto; molti avrebbero desiderato udire quel che voi udite, ma non l’hanno udito”. (Mt 13, 16- 17).

Gesù, senza tante interpretazioni, indica la strada a ciascuno:

“Poi Gesù chiamò la folla insieme con i discepoli e disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, smetta di pensare a se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Chi pensa soltanto a salvare la propria vita la perderà; chi invece è pronto a sacrificare la propria vita per me e per il Vangelo la salverà”. (Mc 8, 34-35).

Bisogna rimanere in Lui per non seccare ed essere bruciati come i tralci della vite (Gv 15), seguirlo fino a giungere alla maturità. Valeva per San Pietro, vale per ciascuno di noi e per tutto il popolo di Dio,[11]per arrivare “a misura dell’infinita grandezza di Cristo che riempie l’Universo” (Ef 4, 13).

Questa è anche la strada di tutto il popolo cristiano che passa attraverso gli eventi cosmici presentati da San Giovanni apostolo nel libro dell’Apocalisse:

  • Dio corregge le Chiese e il cammino del popolo cristiano (Ap. 2. 3.);
  • indica come punto di riferimento la partecipazione del popolo alla Liturgia celeste (Ap 4), che passa obbligatoriamente attraverso l’Agnello immolato (Ap 5). I partecipanti alla vita dell’Agnello sono segnati e protetti: “L’Agnello che è in mezzo al trono avrà cura di loro, come un pastore ha cura delle sue pecore; e li guiderà alle sorgenti dell’acqua che dà vita, e Dio asciugherà ogni lacrima dei loro occhi”. (Ap 7, 17);
  • cantano un canto nuovo che nessun altro può intendere: “Questi sono puri come vergini, non hanno tradito il loro Dio. Essi seguono l’Agnello dovunque vada. Sono stati riscattati tra gli uomini, per essere primizia offerta a Dio e all’Agnello, e nel loro parlare non c’è mai stata menzogna: sono senza macchia”. (Ap 14, 4-5);
  • dopo il giudizio finale, segue la creazione nuova: “Allora io vidi un nuovo cielo e una nuova terra, – il primo cielo e la prima terra erano spariti, e il mare non c’era più, – e vidi venire dal cielo, da parte di Dio, la santa città, la nuova Gerusalemme, ornata come una sposa pronta per andare incontro allo sposo. Una voce forte che veniva dal trono esclamò: “Ecco l’abitazione di Dio fra gli uomini; essi saranno suo popolo ed egli sarà Dio con loro”. Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi. La morte non ci sarà più. Non ci sarà più né lutto né pianto né dolore. Il mondo di prima è scomparso per sempre”. (Ap 21, 1-4);
  • nella città dell’Agnello potranno entrare soltanto i viventi in Lui e per Lui: “Nulla di impuro vi potrà entrare, nessuno che pratichi la corruzione, che commetta il falso. Entreranno soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita che appartiene all’Agnello” (Ap 21, 27).

La strada unica e chiara è anche quella che ci ha indicato Dio Padre:

“Il cristianesimo non è una religione, è la trasformazione della vita. Il cristiano è la creatura nuova. La vostra sincera donazione a mio Figlio vi immette direttamente nella potenza del vortice trinitario, dove venite costantemente rigenerati”.[12]

Anche san Giovanni apostolo ci indica la stessa strada, invitandoci a lasciarci trasformare e partecipare alla vita di Dio per testimoniarla:

“Questo è il cristianesimo: non una religione ma la trasformazione della vita, il passaggio dalla morte alla risurrezione, mediante l’offerta di se stessi a Cristo e l’identificazione con il suo Spirito. Tutto questo vi introduce nella vita della Santissima Trinità. Questo è il destino dell’intera umanità”.[13]

La storia della salvezza ci insegna chiaramente:

  • che dopo il peccato originale, l’umanità della Terra è precipitata nella smemoratezza. Dio l’ha soccorsa attraverso i giusti ed i profeti. Nella pienezza dei tempi, ha mandato il Salvatore Gesù Cristo:

“Il Dio invisibile si è fatto visibile in Cristo. Nato dal Padre prima della creazione del mondo. Tutte le cose create, in cielo e sulla terra, sono state fatte per mezzo di lui, sia le cose visibili che quelle invisibili: i poteri, le forze, le autorità, le potenze. Tutto fu creato per mezzo di lui e per lui. Cristo è prima di tutte le cose e tiene insieme tutto l’universo. Egli è anche capo di quel corpo che è la Chiesa, è la fonte della nuova vita, è il primo risuscitato dai morti: egli deve sempre avere il primo posto in tutto. Perché Dio ha voluto essere pienamente presente in lui e per mezzo di lui ha voluto rifare amicizia con tutte le cose, con quelle della terra e con quelle del cielo; per mezzo della sua morte in croce Dio ha fatto pace con tutti”. (Col 1, 15-20).

Per mezzo del Figlio, il Padre ci ha donato lo Spirito Santo. Gesù, a nome del Padre, ha conferito agli apostoli il mandato di custodire e proseguire la sua opera. Gesù dice ai discepoli:

 “La pace sia con voi.  Come il Padre ha mandato me, così io ho mandato voi”. Poi soffiò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi non li perdonerete, non saranno perdonati”. (Gv 20, 21-23).

  • Dio Trino e Uno, con le sue prerogative assolute di Creatore, Redentore e Santificatore, è sceso adesso in mezzo a noi per portare a compimento la sua opera. Ha compiuto una svolta definitiva per l’umanità.
  • Come possiamo partecipare alla sua opera? In tre modi: 1) attraverso la Madre Immacolata che ci genera e ci offre a Gesù; 2) nutrendoci dell’Eucaristia; 3) offrendoci attraverso Gesù, nello Spirito Santo, al Padre per la salvezza di tutti.
  • Così tutto il popolo di Dio diventa l’Eucaristia vivente ed è degno di entrare nel Santuario dell’Agnello.[14]
  • Per attuare questa svolta definitiva, lo Spirito Santo ha chiesto che nell’anno 2020, ci consacriamo ogni giorno a Lui e gli consacriamo l’umanità della Terra. Per questo vi proponiamo di seguito la preghiera di consacrazione allo Spirito Santo, per pregare uniti nella stessa donazione alla Santissima Trinità.

Ciascuno di noi deve scegliere se essere vivente o morente, ovvero se partecipare pienamente alla vita e all’opera di Cristo, oppure essere trascinati nel vuoto, nella disperazione e nella morte. In mezzo non rimarrà nulla perché Dio userà la sua potenza trinitaria per ricapitolare in Cristo tutto l’Universo. Alla fine resterà come unico Santuario quello dell’Agnello con il popolo fedele che governerà con Lui tutto l’Universo.

Scegliete la strada della vita e aiutate gli altri ad entrare nella vita eterna. Questo è il nostro augurio e la nostra speranza per tutti voi.

Buon Natale e Buon Anno 2020

                                                                                                 Stefania Caterina e Tomislav Vlašić

Santo Natale 2019

Consacrazione allo Spirito Santo

 

[1] Tutti i messaggi sono stati pubblicati sul nostro sito www.versolanuovacreazione.it e saranno raccolti a breve  in un libro di prossima pubblicazione

[2] Messaggio di Maria Santissima del 7 dicembre 2019 dal titolo: “Offerti con Maria su tutti gli altari della Terra”

[3] “Riscrivere la storia – Vol II – L’universo e i suoi abitanti” pagg. 49-50; 61-71

[4] Cfr. Mt 6, 25-34)

[5] Messaggio dello Spirito Santo dell’8 dicembre 2019 dal titolo: “Vengo a riprendermi ciò che mi appartiene”

[6] Idem

[7] Cfr. Ap 22, 21-27

[8] Cfr . Mt 13, 10-15

[9] Cfr . Mt 22, 1-14

[10] Cfr. Lc 19, 11-27

[11] Cfr. Gv 21, 15-19

[12]  Cfr “Riscrivere la storia – Vol I – Nel pensiero di Dio”  pag. 110; “Oltre la grande barriera” pagg. 23-39

[13] Idem pag. 26

[14] Cfr. Ap 21. 22.




Vengo a riprendermi ciò che mi appartiene

 8 dicembre 2019 – Solennità dell’Immacolata – Messaggio dello Spirito Santo

 

 “Carissimi figli,

vi ringrazio perché avete deciso di consacrarmi la vita, come singoli e come popolo.[1]

Io scendo su ciascuno di voi e su tutto il popolo. Da dentro e dall’alto, lavoro in ognuno e in tutti voi. Il mio compito è santificarvi perché sono il Santificatore, Colui che rende sacra la vostra vita; la purifica, la eleva, la dona al Padre, per mezzo del Figlio, e al Figlio perché la offra al Padre. Io tengo vivi in voi l’amore, l’intelligenza, la forza che sono le prerogative del vostro spirito. Mantengo viva l’immagine e la somiglianza di Dio in ognuno e in tutto il popolo. Anche il popolo possiede amore, intelligenza e forza che scaturiscono dalle preghiere, azioni e scelte di tutti voi. Giorno dopo giorno, il cammino di ciascuno rende più saldo il cammino del popolo. La risurrezione di uno è la risurrezione di tutti, la trasformazione di uno è la trasformazione di tutti.

Oggi scendo potentemente su di voi per consacrarvi all’azione e all’opera di Dio. Scendo, attraverso di voi, su questa Terra per purificarla dal male. Attraverso questo piccolo resto e quanti sono collegati a voi, che sono molti di più di quelli che potreste immaginare, in comunione con tutta la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo, porto a compimento sulla Terra l’opera della Santissima Trinità. Passo oltre i vostri limiti e insicurezze e faccio di tutti voi un’opera compiuta, al di là delle vostre mancanze. Mi bastano il vostro sì e la vostra fedeltà, la decisione di andare avanti senza paura e senza compromessi.

Attraverso di voi, vengo sulla Terra a riprendermi ciò che mi appartiene. Mi riprendo quel che Satana ha rubato: i figli di Dio dispersi nella confusione del mondo; coloro che amano il vero Dio, anche senza conoscerlo, e vivono da giusti; quanti non seguono le leggi del mondo ma le leggi di Dio, impresse in loro fin dal concepimento; quanti hanno accettato il sacrificio di incarnarsi in popoli pagani, in diverse religioni, con grandi sofferenze e sacrifici. Ve lo ripeto: vengo a riprendermi ciò che mi appartiene. Strapperò dalle mani del nemico tutti coloro che desiderano la verità. Solo in Dio è la verità, nel Dio vero che è la Trinità Santissima.

Vengo a riportare con potenza sulla Terra l’amore del Padre, l’insegnamento di Gesù Cristo e la mia volontà. La mia volontà si traduce in un’azione dinamica e potente, che si svolge attraverso il mio popolo, perché Dio agisce sempre e soltanto attraverso il popolo.

Siate consapevoli di tutto questo, perché io desidero servirmi di voi per raggiungere anche l’ultimo della Terra che è di buona volontà. Voi sarete i miei occhi, le mie mani, i miei piedi che incessantemente percorreranno questa Terra. Non importa dove sarete, perché il vostro spirito non ha confini. Immersi in me, diventate uomini e donne senza spazio e senza tempo, perché entrate in dimensioni diverse, là dove il nemico non può più raggiungervi e dove tutto è armonia, pace e bontà.

Desidero fare di voi un popolo santo e prezioso agli occhi di Dio. Ho il potere di farlo e lo farò, ma ho bisogno della vostra fedeltà, del vostro sì giorno dopo giorno. Non vi chiedo altro. Lasciate a me le fatiche, i problemi, le  malattie, le insicurezze. Io posso guarirvi e donarvi la risurrezione di Cristo. Datemi il vostro sì sincero e totale; il resto lo farò io. Aiutatemi a ricuperare ciò che è mio.

Quello che il Signore Gesù ha seminato sulla Terra non andrà perduto. Questo pianeta risplenderà della potenza di Dio, anche se molti non la vedranno e continueranno ad essere attratti dalla luce ingannatrice di Lucifero. Gli autentici figli di Dio vedranno la vera luce. Vivete dunque e comportatevi come figli della luce, [2] affinché i vostri santuari, le case e la vostra stessa vita diventino un tempio santo in cui dimora la presenza di Dio.

Io sono con voi, figlioli, vi proteggo da ogni male e vi porto con me nella mia incessante azione di amore e di luce. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Nella Celebrazione eucaristica di ieri, il popolo si è solennemente consacrato allo Spirito Santo

[2] Cfr. Ef 5, 8-9; 1Ts 5, 5; 1Gv 1, 7




Offerti con Maria su tutti gli altari della Terra

7 dicembre 2019 – Vigilia della Solennità dell’Immacolata

 Messaggio di Maria Santissima

 

“Miei cari figli,

vi ringrazio per questa vigilia che viviamo insieme. Grazie  per tutti i vostri passi, per l’amore che manifestate verso  Dio e verso di me. Vi assicuro che ogni goccia del vostro amore è per me motivo di grande gioia. Voi siete la gioia del mio Cuore perché una madre gioisce nel vedere i suoi figli così attenti, premurosi verso di lei. Per questo vi ringrazio.

Il Signore mi manda oggi a chiedere a ciascuno di voi e a tutto questo popolo un grande atto di amore: che insieme a me, da oggi in poi, vi offriate su tutti gli altari della Terra, dovunque venga celebrata l’Eucaristia. Non ha importanza se il sacerdote è degno o non lo è. La mia offerta, insieme a quella della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo, sanerà tante ferite. Da ogni altare della Terra si eleverà a Dio un sacrificio degno che il Padre accoglierà, insieme a quello di Cristo.

Questo è un passo molto importante, che produrrà sulla Terra una forte ondata di grazie ed una grande forza si eleverà da ogni altare. Sarà la forza di Dio e del suo popolo. Non vi offrirete soltanto voi qui presenti e quanti appartengono alla Fondazione: tutta la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo si offrirà insieme a me su ogni altare. Non ci saranno più altari dove mio Figlio si offre da solo, ma ci sarà sempre il suo popolo attorno a Lui. Un fiume di grazia scorrerà per tutta la Terra.

Desidero spiegarvi anche un altro aspetto molto importante. Dovete sapere che anche nelle altre religioni ci sono molti figli che hanno detto sì alla SS. Trinità al momento del concepimento, ma hanno accettato di incarnarsi in altre religioni, in popoli della Terra che non conoscono mio Figlio. Lo hanno fatto per amore, si sono sacrificati. Dio ha gradito il loro sacrificio, ma ora vuole recuperare questi suoi figli, li vuole riportare a sé perché gli appartengono.

Per questo voi ed io, assieme a tutta la Chiesa dell’Universo, ci offriremo anche nei templi pagani, là dove vi sembra impossibile che possa esserci Cristo, ma dove ci sono i suoi figli da risvegliare, elevare, nutrire e curare. Così  mi aiuterete a sgretolare il regno di Satana, perché anche dai templi pagani si eleverà la potenza di Dio Trino e Uno e di tutta la Chiesa dell’Universo. Il regno di Satana sarà svuotato dal di dentro. Senza clamori, senza azioni spettacolari ma, goccia dopo goccia, giorno dopo giorno, il sacrificio di mio Figlio e del suo popolo si eleverà dalla Terra e distruggerà i regni del nemico.

Questa è una grande opera di Dio, che non potete compiere da soli, ma con me e con tutta la Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo, che si offrirà con voi e per voi.  La Terra è l’ultimo pianeta che deve essere risanato; è il più difficile ma deve essere elevato. Dio non vuole distruggere la Terra. Satana vuole distruggerla, non Dio. Dio vuole recuperarla e curarla, perché ama tutti.

Figlioli, non temete per quello che vi chiedo. Non temete di dover soffrire in modo patologico, non si tratta di questo. Con la consacrazione che tra poco farete allo Spirito Santo[1],  darete a Lui pieno potere in voi. Così lo Spirito Santo utilizzerà il vostro spirito e lo manderà dove più gli serve. Questa è l’azione in spirito: il vostro spirito viene portato là dove serve dallo Spirito di Dio. Il vortice trinitario vi afferra, vi solleva, vi porta e vi riporta e voi percorrete la Terra ed anche l’universo, pur vivendo la vostra vita di ogni giorno. Questo è il miracolo di Dio che nella vita quotidiana e nel silenzio, compie i suoi prodigi in voi, per voi e attraverso di voi.

Figlioli, vi chiedo di vivere da giusti. Non intendo dire perfetti, nessuno di voi può esserlo perché la Terra sulla quale  vivete non lo è, e i pesi che portate sono tanti. Vi chiedo di essere giusti, cioè ricolmi della giustizia di Dio. La giustizia di Dio è la vita vissuta per Cristo, perché il giusto è colui che vive per Cristo. Siate giusti, vivete per mio Figlio e per me. Vivete con i nostri due Cuori e con il Cuore di San Giuseppe. Allora il mio Cuore batterà nel vostro ed il vostro nel mio. Così faremo tante cose insieme per il Regno di Dio.

Ricordatevi le parole dell’arcangelo Gabriele: «Nulla è impossibile a Dio»[2]. Vi assicuro che è così. Dio può realizzare tutto dentro di voi. Ha bisogno del vostro sì, non un sì superficiale ma un sì che vuol dire: “Signore, cambia la mia vita, rendimi come Tu mi vuoi”. Oggi desidero ripetere  con voi: «Eccomi, sono la serva del Signore»[3], e vorrei che ogni giorno voi ripeteste con me: “Eccomi, sono il servo/ la serva del Signore. Eccomi, Signore, io vengo a fare la tua volontà e non voglio nient’altro”. Non serve altro, figlioli, perché nella volontà di Dio c’è tutto ciò che vi occorre.

Vi ringrazio perché posso contare su di voi. Insieme a tutta la Chiesa di mio Figlio dell’Universo, vi benedico oggi in modo solenne. Che la vostra consacrazione allo Spirito Santo sia un passo grande verso la risurrezione della Terra.

Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Durante la Celebrazione eucaristica, il popolo della Fondazione si è consacrato solennemente allo Spirito Santo.

[2] Lc 1, 37

[3] Cfr. Lc 1, 38




Consacrazione allo Spirito Santo




Il Regno di Cristo in voi e in mezzo a voi.

25 novembre 2019 – Solennità di Maria Santissima, Regina dell’Universo

Messaggio di Maria Santissima  –  Il Regno di Cristo in voi e in mezzo a voi.

 

“ Miei cari figlioli,

vi ringrazio perché celebrate oggi la mia regalità. Sono contenta di stare in mezzo a voi come Madre e Regina. Tuttavia, il Re e la Regina hanno bisogno di un regno, hanno bisogno del Regno di Dio.

Figli, cos’è il Regno di Dio? Non è un’immagine lontana, astratta o poetica: il Regno di Dio è il Regno di Cristo in voi e in mezzo a voi. Perché il suo Regno tarda a venire? Perché il Signore non può regnare pienamente negli uomini di questa Terra. Soltanto quando permetterete a Gesù di regnare in voi, il Regno di Dio si manifesterà tra di voi.

Purtroppo, i cristiani della Terra hanno capito poco di tutto questo. Attendono il Regno di Dio come qualcosa che debba venire dall’alto, all’improvviso, magicamente ma non è così. Mio Figlio vi ha detto che il Regno di Dio è in mezzo a voi.[1] Questo vuol dire che quando siete immersi nell’amore di Dio e vivete pienamente offerti a Lui, nell’integrità e nella comunione tra di voi e con tutto l’universo, il Re può regnare in voi. Quando mio Figlio Gesù è il sovrano in voi, allora il Regno di Dio è anche in mezzo a voi.

Anch’io posso regnare in voi soltanto se mi aprite la porta del vostro spirito. Invece, molti figli mi chiudono la porta in faccia; temono che io venga a rubare loro qualcosa. Al contrario, io vengo con le mani piene delle  grazie di Dio; non voglio darvi altro che il mio amore.

Figlioli, ho bisogno che il Regno di Dio sia visibile in mezzo a voi e agli occhi del mondo. Ci sono tanti re e tanti regni sulla Terra. Sono tutti regni di morte. Il Regno di Dio, invece, è il Regno della vita, dell’amore e della pace. Desidero che la Chiesa di mio Figlio in tutto l’Universo sia il suo Regno; che Lui sia libero di entrare in voi e portarvi dove vuole, così come vi ha detto ieri.[2]

È venuto il tempo in cui il Regno di Dio deve essere visibile. Se così non fosse, se il Regno di Dio non si manifestasse in voi e tra di voi, sarebbe stato vano il sacrificio di mio Figlio. Ma con il suo Sangue, Gesù vi ha acquistato il Regno nel quale ora vuole introdurvi. Il Regno di Dio spunta già oggi in mezzo a voi, che vivete secondo l’insegnamento di mio Figlio. Sarà perfettamente visibile nella nuova creazione, dove risplenderà come l’unico Regno dell’Universo, il Regno della vita.[3]

Vi chiedo, figli, di entrare sempre di più nelle profondità del vostro spirito, per scoprire in voi la presenza del Re e aprirgli la porta, sempre e in ogni momento. Cercate di appartenere sempre di più a mio Figlio e a me, affinché io possa guidarvi verso di Lui e Lui possa condurvi al Padre, nella potenza dello Spirito Santo.

Lasciate che il Signore Gesù regni in voi e fra di voi. Così il mondo vedrà il Regno di Dio. Lo vedranno quanti lo cercano, per ora in modo imperfetto e poi perfettamente nella creazione nuova, là dove si realizzeranno le promesse di Dio.[4] Anche coloro che rifiutano mio Figlio  vedranno venire il suo Regno, ma per la loro rovina. Voi, invece, vedrete il Regno di Dio venire con potenza in mezzo a voi per il vostro bene e per l’eterna felicità. Aiutatemi, dunque, affinché mio Figlio sia vivente in mezzo a voi ed il suo Regno si espanda. Così potrò regnare anch’io in voi e tra di voi, insieme a mio Figlio.

Vi benedico con tutta la mia potenza di Regina, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Cfr. Lc 17, 20-21

[2] Si riferisce al messaggio di Gesù del 24/11/2019 dal titolo “Il sigillo del Re”

[3] Cfr. Dn 2, 31-45

[4] Cfr 1Gv 3, 2




Il sigillo del Re

 24 novembre 2019 – Solennità di Cristo Re

Messaggio di Gesù

“Miei cari figli,

grazie per essere qui e perché volete festeggiare solennemente la mia regalità. Vi assicuro che ciò non accade spesso, perché molti cristiani sono distratti, cercano altri re che sono nel mondo: il re denaro, il re egoismo, il re sesso, potere, piacere, ecc. Sono re che offuscano la mia regalità nella mente e nell’anima di molti cristiani. Per voi, però, non deve essere così.

Io desidero che la mia regalità risplenda nel popolo nuovo, nella mia Chiesa di tutto l’Universo e questo deve avvenire con potenza. La mia regalità deve risplendere in tutta la mia Chiesa, nell’intero Universo ed in questo piccolo resto della Terra che si proclama “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo”. Se appartenete alla Chiesa del Re, dovete risplendere della mia regalità.

Comincia il tempo in cui la mia azione rivelerà sempre di più la regalità della mia Chiesa. D’ora in avanti, la mia Chiesa sarà con me dovunque io sia, mi seguirà dovunque io vada, com’è scritto nell’Apocalisse.[1] D’ora in poi, in tutti i tabernacoli, in tutti i santuari, in tutti i portali, in ogni luogo dove la mia gloria risplende, risplenderà anche la gloria della mia Chiesa.[2] Parlo della mia Chiesa, però, quella che è passata con me attraverso la mia morte e  risurrezione, che porta su di sé il sigillo della mia regalità, il sigillo del Re.

Il mio sigillo su di voi è il mio sangue. Io l’ho versato per voi ma ho fatto anche di più: vi ho segnato col mio sangue. Il mio sangue è la prova inoppugnabile che appartenete a me e che siete stati inseriti nella mia vita. Siete parte di me, siete parte del mio Corpo Mistico che è la mia Chiesa. Il Corpo Mistico non è un’immagine astratta, ma è la realtà: è un corpo che si muove nell’universo, che vive, pensa, ama, soffre e agisce. Questo è il mio Corpo Mistico. Tutti voi potete farne parte, a patto che vi lasciate segnare dal mio sigillo di Re, il sigillo della mia morte e risurrezione.

Chi non accetta di essere bagnato dal mio sangue, passando con me dalla morte alla vita, non può far parte di questa Chiesa. Non potranno seguirmi i cristiani distratti, i quali pensano che appartenere a me sia una  passeggiata, un andare la domenica in chiesa ben vestiti. No, essere cristiani non è questo. Il cristiano è colui che è in Cristo e vive in Cristo per essere una creatura nuova[3]. Senza questo non c’è cristianesimo, c’è una religione che si chiama cristianesimo, una fra le tante. La mia Chiesa di tutto l’Universo, al contrario, non è solo un’istituzione religiosa ma è il mio Corpo Mistico che porta su di sé il sigillo del Re, il sigillo del mio sangue.

Figlioli, ora più che mai vi invito a lasciarvi bagnare dal mio sangue: ad unirvi a me in ogni vostra celebrazione; ad essere con me davanti ad ogni tabernacolo. Vi chiedo di partecipare con coraggio e generosità alla mia morte e risurrezione per partecipare pienamente alla mia gloria di Re.

Sono sceso agli inferi per ricuperare anche l’ultimo fra gli ultimi. Il mio sangue ha bagnato l’universo. Sono asceso al cielo e ho portato con me il mio popolo.

Siate i testimoni del mio sangue. Questa non è una cosa triste, paurosa e impressionante ma è qualcosa di grande: è il sangue che redime e dà la vita. Nel sangue c’è la vita. Senza sangue, il vostro corpo non potrebbe vivere. Ma non potreste vivere neppure senza il mio sangue, senza quel sigillo che testimonia la morte e la risurrezione avvenute in me, ma che devono avvenire anche in voi, perché io vi ho salvato con la mia morte e risurrezione. Vi ho portati nella mia gloria con l’ascensione ed ora voglio che regniate con me.

Perciò chiedo al piccolo resto, che è la mia Chiesa sulla Terra, e particolarmente ai membri della Fondazione, di essere sempre più coscienti della vostra regalità e di affermarla in ogni circostanza e senza paura. Voi mi aiuterete a sconfiggere i re della Terra, i re di questo mondo che sono falsi e che vogliono il male del popolo. Io voglio il vostro bene e non lascerò che neppure il più piccolo fra voi si perda. Datemi la vostra vita, permettetemi di bagnarvi con il mio sangue, di mettere su di voi il sigillo del Re e io vi porterò nella mia gloria. Ve lo prometto.

Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Cfr Ap14,4

[2] Con questa azione, il Signore raduna la sua Chiesa, suo Corpo Mistico, e la invita ad offrirsi in continuo a Lui, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, per dare una risposta integra e partecipare alla comunione universale. Attira tutti a sé e tutti sono chiamati ad unirsi alla “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo” per affrettare la venuta gloriosa del Signore ed entrare nella creazione nuova.

[3] Cfr 1Gv 2, 6; 2Cor 5, 17; Gal 6, 15




Riflessione – Solennità di Cristo Re dell’Universo




Riflessione – Consacrazione allo Spirito Santo

1° novembre 2019, Solennità di Tutti i santi  Messaggio di Maria Santissima

 La comunione dei viventi

“Carissimi figli,

innanzitutto vi ringrazio per il vostro cammino e per la responsabilità che avete assunto nella  Chiesa di mio Figlio. Oggi mi presento a voi come la Madre dei viventi. Sono Regina e Madre dell’umanità, dei santi e anche dei defunti del Purgatorio, perché sono la Madre dei viventi.

Dovete distinguere bene tra vivi e viventi. Non tutti i vivi sono viventi: oggi, purtroppo, molti figli, pur essendo vivi, in realtà sembrano morti.

I defunti del Purgatorio, che commemorate in questi giorni, sono viventi. Il loro corpo è morto ma il loro spirito è vivo. Questi vostri fratelli sono già sicuri di entrare un giorno nella creazione nuova, sono già salvati e vi guardano con gli occhi dei viventi, di coloro che hanno incontrato la vita di Dio. Il vivente è colui che ha incontrato la vita della Santissima Trinità, che la vive e la comunica. Tutti voi siete chiamati ad essere viventi e a cercare la vita di Dio nella vostra comunione. Dovete cercarla non solo nella comunione con quanti vivono sulla Terra ma anche con i vostri fratelli fedeli e con i vostri fratelli del Purgatorio. Anch’essi che sono parte della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo.

Figlioli, desidero che viviate la comunione fra i viventi. Che sentiate tutta la potenza della comunione con quanti vivono la vita della Santissima Trinità in tutto l’Universo, dovunque ci sia un figlio di Dio che cerca e vive questa stessa vita. La comunione dei viventi è la forza più grande che si muove nell’Universo.  È la forza che riempie il vortice trinitario e si comunica a voi, perché da spirito a spirito passa un’enorme potenza. Il vostro spirito è alimentato profondamente dalla forza e dalla comunione presenti nel vortice trinitario, dove agisce Dio e agiscono i santi, i viventi.

Anche voi siete santi e viventi se vivete in Cristo. Chi è il santo? È colui che vive per Cristo, con Cristo e in Cristo. Vi è stata presentata un’immagine di santità che non è quella giusta. La santità non è imitare un santo, né compiere tante pratiche religiose: la santità è dare la vita a Cristo, attraverso il mio Cuore, ed in Cristo dare la vita per i fratelli. Perciò, figlioli, siete chiamati a vivere non solo la comunione fra di voi, ma anche la potente comunione dei viventi, presente in tutto l’Universo.  Essa è una forza simile alla scintilla che corre qua e là nella stoppia, di cui parla la Sacra Scrittura[1]. Così è questa comunione: è la forza dei viventi, la forza dei figli di Dio. Desidero che viviate immersi in questa forza, perché la Chiesa di Gesù Cristo deve portare questa potenza e non la potenza umana, fatta di strutture, di apparati e di norme. Deve portare la potenza della vita.

Figlioli, vi chiedo di essere un popolo di viventi, altrimenti non potrete affrontare la morte con cui Lucifero regna su questa Terra, l’ultimo pianeta ad essere evangelizzato, il più pericoloso, il più ostile. Sulla Terra regna la morte, ma nel caos e nell’immensa sofferenza della Terra, la Chiesa di Gesù Cristo deve risplendere come fonte di vita. Allora gli altri vedranno in voi non delle persone religiose o fanatiche,  ma persone viventi.

Benedico oggi la vita e la comunione che scorrono tra di voi. Non accontentatevi di essere vivi ma siate viventi in Cristo, uniti a tutti i viventi nell’Universo, mediante lo Spirito di Colui che è risorto dai morti perché ha vinto la morte.

Vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

[1] Cfr. Sap 3,7




Riflessione – Vivere da Figli di Dio




Riflessione – La purificazione, la Vita di Dio dentro di noi e la missione a nome di Dio




Riflessine – Esercitare in pienezza il sacerdozio del popolo