(dal libro “Verso la Nuova Creazione – vol. VII, anno 2020”, pag. 117; Ed. Luci dell’Esodo)

Messaggio di San Francesco d’Assisi del 4 ottobre 2020

“Carissimi fratelli e sorelle in Cristo, sia pace a voi! Come un padre ed un fratello desidero accompagnarvi verso la nuova creazione. Vi è stato detto che il vostro cammino è mariano e francescano, e questi due aspetti sono fra loro inseparabili.[1]

L’amore verso la Madre di Dio ha orientato tutto il mio percorso. Ero totalmente immerso nel Cuore Immacolato di Maria.

Nessun cammino spirituale può nascere dal volere di un uomo, per quanto virtuoso, ma è sempre un’iniziativa di Dio che chiama e l’uomo risponde. Tuttavia, la debolezza dell’uomo lo rende spesso incerto e pauroso nella risposta ed è allora che agisce la Madre celeste. Il suo amore puro e immacolato avvolge quanti sono stati scelti da Dio e li aiuta a rispondere; la sua mano li sostiene e indica loro i passi giusti; intercede, conforta, incoraggia, benedice. Ogni vocazione autentica nasce dalla chiamata di Dio e dal seno della Madre, si incarna in coloro che rispondono e diventa un’opera di Dio, visibile agli occhi dell’uomo.

Così è nato il Francescanesimo: dalla chiamata di Dio, dal Cuore di Maria Santissima e dalla mia risposta. Ero il più piccolo fra gli uomini, non avevo alcun merito ma Dio mi ha chiamato ed io gli ho permesso di cambiare il mio pensiero e la mia vita. Questa è stata la mia conversione.

 

Dopo la mia conversione, ho passato molto tempo in solitudine e in preghiera per comprendere quale fosse la volontà di Dio. Nessun cammino di quelli che già esistevano sembrava giusto per me: non intendevo diventare né sacerdote né monaco, tantomeno fondare un nuovo Ordine religioso. Volevo solo appartenere a Cristo, per mezzo della Madre di Dio, vivendo una vita semplice da figlio di Dio secondo il Vangelo, in armonia col creato. Non ero un sognatore bizzarro, come pensavano in molti; al contrario, desideravo essere un uomo concreto, capace di realizzare la sua vocazione. Intuivo di dover aprire un cammino nuovo, semplice ed esigente al tempo stesso.

Il Signore mi è venuto incontro, mostrandomi la sua volontà. In questo tempo di solitudine, sono stato visitato dagli Arcangeli, specialmente da San Michele, dai quali ho ricevuto grandi rivelazioni sulla vita dell’Universo e sulla missione della Chiesa. Ho saputo così di avere dei fratelli anche su altri pianeti. Ho creduto alla loro esistenza, li ho accolti nel mio cuore e li ho amati.

Dopo le spiegazioni avute dagli Arcangeli, sono stato visitato dai fratelli dell’Universo fedeli a Dio, sia fisicamente che in spirito. Mi hanno spiegato tante cose sulla loro vita, sul loro servizio a Dio, sul rapporto con le creature diverse dall’uomo. La comunione con loro è durata per tutta la mia vita terrena, ed è stata per me fonte di gioia indicibile oltre che di progresso spirituale. Di tutto questo non ho mai fatto parola con nessuno, neppure con i miei frati. Attendevo che i tempi maturassero per poter rivelare tutto questo.

Per aiutarmi nel cammino, Dio mi ha posto accanto una donna straordinaria: Santa Chiara, con la quale condividevo ogni cosa. Anche lei è stata visitata e istruita come me, perché insieme dovevamo compiere l’opera di proclamare alla Chiesa, sulla base delle rivelazioni ricevute, il grande piano prestabilito da Dio fin dall’eternità: ricapitolare in Cristo l’intero Universo, un piano che voi conoscete bene.
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