Maria SS. trionfa in coloro che si offrono a Dio

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(dal libro “Oltre la Grande Barriera”, cap. 2, pag. 52, Ed. Luci dell’Esodo)

Messaggio di Maria Santissima del 25 marzo 2003

“Vi benedico, miei cari figli, in questo giorno che mi è particolarmente caro.

Vengo a ricordarvi che il vostro compito è quello di annunciare al mondo la vita trinitaria; la vita del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Essa pulsava nel mio cuore, nel cuore del mio sposo Giuseppe. Era viva nella casa di Nazaret. Perché il vostro annuncio sia efficace ed autentico, dovete innanzitutto accoglierlo voi con cuore limpido, immacolato, così come io ho fatto. L’annuncio della vita trinitaria non può scendere in un cuore sporco, in un’anima colma di interessi. Dovete spogliarvi sempre di più di ogni interesse che non sia quello della gloria di Dio, altrimenti l’annuncio non può radicarsi in voi. Esso rimane astratto, può toccarvi ma non vi trasforma.

L’annuncio della vita trinitaria deve trasformarvi di giorno in giorno. Non potete più essere gli stessi se avete ricevuto l’annuncio, così come è accaduto per me; non solo perché sono rimasta incinta, ma perché tutta la mia vita è cambiata dentro di me. Dopo l’annuncio dell’arcangelo, si è sviluppata tutta la mia vita personale, la mia vita con Gesù e, attraverso di Lui, la mia vita col Padre nello Spirito Santo. Ad esso sono seguiti altri avvenimenti della mia vita, come la presentazione di Gesù al tempio, la sua morte e risurrezione, tutti legati al momento iniziale dell’annuncio. In quel momento, infatti, per la mia immacolatezza, sapevo già di non poter possedere il frutto del mio seno. Ciò mi è stato ancora più chiaro al momento della presentazione di Gesù al tempio. Qui ho consegnato Gesù al Padre, rinunciando ad ogni mio diritto su di Lui.

Desidero dirvi questo: se siete immacolati, non potete vantare alcun diritto su Gesù. Non potete possederlo, perché, se lo amate davvero, è Lui che possiede voi. Potete possedere Dio solo attraverso l’amore, mai per interesse o per ambizione, perché Dio non si lascia intrappolare dai vostri interessi e dalle vostre ambizioni. Perciò non cercate di possedere né di manipolare la vita di Dio. Essa non vi appartiene, se non quando l’amate, la rispettate, l’accogliete. Le parole dell’arcangelo Gabriele erano chiare: Gesù era Figlio dell’Altissimo, non era mio. Questo vale anche per voi. Gesù passa dentro di voi, vi ama, vi trasforma, ma non potete catturarlo nelle vostre reti.

Per questo ho potuto stare sotto la croce con libertà, perché sapevo che Gesù non mi apparteneva e doveva ritornare al Padre dopo aver compiuto la sua opera. Così deve essere per ciascuno di voi: Gesù deve compiere in voi la sua opera, non quella che volete voi. Siate liberi in questo, lasciatevi portare da Gesù anche sotto la croce, perché si compia la sua volontà. Gesù compirà perfettamente in voi l’opera del Padre, la compirà nella potenza dello Spirito Santo, come è accaduto in me.

Allora vedrete la risurrezione, potrete passare attraverso la porta stretta che conduce alla vita, una porta che solo pochi trovano perché sono pochi coloro che si lasciano condurre da Gesù sotto la croce. Molti ricevono l’annuncio, ma una volta che lo hanno ricevuto, cercano immediatamente di possedere la grazia per i propri interessi. In questo modo Gesù non può operare in loro, oppure opera limitatamente. Queste persone vorrebbero ridurre l’azione dello Spirito al loro livello. Questo è il dramma di molti cristiani oggi: l’annuncio della salvezza che mio Figlio continuamente rivolge ad ogni uomo, che lo Spirito Santo instancabilmente porta, e che il Padre desidera, viene svilito e imbrigliato nelle maglie della vita umana, fatta di molti interessi.

Non voglio che questo accada anche a quanti desiderano offrirsi a Dio! Costoro devono percorrere le tappe dell’annunciazione, della presentazione al tempio, della croce e della risurrezione. Devono percorrerle insieme a me, così come io ho fatto, nell’immacolatezza e nell’offerta totale della vita a Dio, senza interessi, senza macchinazioni, senza ragnatele. Vi voglio liberi, figli miei, liberi da ogni trappola umana! Se così sarete, allora Dio vi utilizzerà fino in fondo, e abbatterà ogni ostacolo in voi e intorno a voi.

Torno a ripetervi oggi di non preoccuparvi di ciò che accadrà, nella Chiesa e nel mondo. Vedrete cose grandi, vedrete anche cose terribili perché questi vostri tempi sono tempi tremendi, tempi di lotta estrema fra luce e tenebre. Ma chi si offre a Dio e a Lui si affida, non ha nulla da temere. Vi ripeto oggi che io vi proteggo in ogni modo, stendo attorno a voi il mio manto.

Desidero trionfare in ciascuno di voi, ma posso trionfare solo in coloro che si offrono totalmente a Dio. Posso trionfare soltanto sotto la croce, perché non vedrete la risurrezione senza aver prima visto la croce. Questo vale per ognuno di voi, come valeva per me. Non abbiate paura di guardare la croce di Cristo, perché quello è il passaggio attraverso il quale giungerete alla vita.

La mia benedizione scenda su di voi, figli cari, in questo giorno e vi apra il cammino, perché possiate portare l’annuncio di quella Vita che io ho accolto per donarla a voi. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

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