La nostra eredità

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Carissimi fratelli e sorelle,

ogni anno, per la solennità di Cristo Re dell’Universo, ci vengono solitamente date le indicazioni per l’anno che verrà. Molti di voi attendono un discorso di Gesù. Ma Gesù ci ha annunciato che non desidera parlare.

Perché non parla? Perché l’umanità della Terra non vuole cambiare. Le parole che vorrebbe dire sarebbero parole dure per la maggior parte dell’umanità che non le accoglierebbe, causando dolore nelle anime di buona volontà.

Gesù è paziente e parlerà all’umanità nel momento che riterrà più opportuno. Continuerà tuttavia a guidare in spirito quanti hanno accettato di essere ricapitolati in Lui, secondo i programmi che vi abbiamo rivelato in tutti questi anni. Istruirà quanti fanno parte della Sua Chiesa di tutto l’Universo

Quali membri del Nucleo Centrale, è giunto anche per noi due il tempo di ritirarci nel silenzio, per svolgere il compito che il Signore Gesù ci ha affidato. In questo tempo, come vi è stato annunciato, Gesù è presente sulla Terra in modo speciale, perché è il tempo della Sua venuta intermedia. I tre strumenti straordinari sono pienamente coinvolti nell’azione del Salvatore, che è in atto sulla Terra ma che si ripercuote in tutto l’Universo.

Tutto quello che abbiamo ricevuto per rivelazione da Dio e che vi abbiamo trasmesso in questi anni, attraverso i libri, i messaggi, le riflessioni e le spiegazioni, le consegniamo alla “Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo” presente sulla Terra. È l’eredità che lasciamo a tutti voi in quanto membri di questa Chiesa. Lo facciamo per mezzo della Fondazione “Fortezza dell’Immacolata”, con la quale collaboriamo da sempre, in spirito di autentica fraternità cristiana.

La Fondazione è un nucleo operante nella Chiesa, a servizio della Chiesa. In questi anni, si è fatta carico di custodire, divulgare e promuovere quanto ha ricevuto da noi due, superando con amore molte prove e ostilità, perché il Signore ne ha voluto misurare la fedeltà.  Continuerà a svolgere il suo compito a favore di tutti voi e custodirà l’eredità che lasciamo. Vi starà vicino e vi sosterrà nei passi che vorrete compiere.

Da parte nostra, anche se parleremo poco per volere di Gesù, non mancheremo di trasmettervi quanto il Signore vorrà eventualmente comunicarvi, come abbiamo sempre fatto. Uniti particolarmente a Gesù, insieme a tutti gli strumenti straordinari, saremo uniti anche a tutti voi e a quanti credono nella venuta intermedia di Gesù. Vi porteremo più vicini al suo Cuore.

Vi ringraziamo per averci accolti e per aver creduto alla nostra testimonianza. Ora che Gesù è qui, presente in mezzo a noi in modo speciale, è giusto che sia Lui a parlare ai vostri cuori, nel modo migliore per ciascuno di voi. “Bisogna che Egli cresca e che io diminuisca”[1], diceva Giovanni Battista alla prima venuta di Gesù. Tutto deve diminuire, perché la voce del Signore Gesù Cristo deve levarsi con autorità al di sopra di ogni altra voce; sovrastare il clamore del mondo e la confusione delle troppe parole vuote.

Vi benediciamo con amore e vi affidiamo a Dio e a Maria Santissima.  Vi auguriamo un cammino luminoso e colmo di grazie, specialmente nel tempo di Avvento che si apre davanti a noi e che è sempre carico delle promesse di Dio.

21 novembre 2021, Solennità di Gesù Cristo, Re dell’Universo

Stefania Caterina e Tomislav Vlašić

[1] Crf. Gv 3, 30