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Cari lettori e lettrici,
Ringraziamo tutti quanti ci aiutano a divulgare i messaggi relativi alle rivelazioni ricevute da Stefania Caterina, e pubblicati nel suo sito Verso La Nuova Creazione  (©Luci dell’Esodo srl).
 
Vi invitiamo pertanto a non copiare e incollare i messaggi di Stefania Caterina, producendo altri siti emulativi, ma a permettere l’accesso al nostro sito tramite link; così da lasciare l’originalità e l’identità di questo progetto integra e non generalizzata con altri contenuti.
 
Il Nucleo Luci dell’Esodo offre la vita per il servizio a questo progetto, con il compito di proteggerne l’integrità e l’originalità.
Con la disponibilità a collaborare con tutti voi, per valorizzare gli impulsi che lo Spirito opera nel suo popolo, vi ringraziamo, benediciamo e accompagniamo con la preghiera e l’offerta della vita a Dio.
 
Il Nucleo 
Luci dell’Esodo

I lettori scrivono

Carissimi lettori e lettrici,

abbiamo pensato di aprire questo spazio perché ci sia l’occasione per una viva comunione nello Spirito Santo e per un’autentica comunicazione della vita tra fratelli e sorelle.

Nel ringraziarvi anticipatamente, vi affidiamo al Signore, attraverso Maria SS.

Mi accingo a scrivere con trepidazione, conoscendo la mia fragilità e consapevole che tutto è Grazia che mi è stata donata, che mi accompagna, mi sostiene e senza di essa sarei nulla. Sento però anche l’esigenza di rendere testimonianza a ciò che lo Spirito Santo opera nella mia esistenza.

Dopo un cammino di conversione durato una quindicina di anni, prima attraverso l’incontro con la Parola e poi a Medjugorje con la riscoperta dell’Eucaristia, nel 1992 ho ricevuto netta la mia chiamata, leggendo in un libro le parole di padre Tomislav : “Volete offrire la vostra vita a Gesù, attraverso il cuore immacolato di Maria, Regina della Pace, perché si realizzi il progetto di Dio per la salvezza dell’umanità, in questo tempo?” A questa chiamata, che mi toccava nel profondo, ho risposto subito : “Sì, eccomi!”.

L’incontro successivo con p.Tomislav e le persone a lui vicine, nel convegno a Montesilvano, è stato per me come quando il brutto anatroccolo della favola di Andersen incontra i cigni: sente per loro un amore che non aveva mai conosciuto, perché in essi si riconosce. Riconosce un’appartenenza. E’ in questa chiamata, e tra chi l’accoglie e la vive, che io ho sentito e sento la mia appartenenza. Così ho continuato a camminare quotidianamente cercando di vivere l’offerta e il passaggio pasquale in ogni momento e situazione. Soprattutto portando ogni giorno sull’altare la mia vita con ogni situazione interna ed esterna che venivo a incontrare, offrendomi e offrendo ogni cosa a Gesù attraverso la Madre, unendomi al Suo Sacrificio, perchè elevasse tutto al Padre. Questo mi ha permesso di vedere realizzarsi il messaggio pasquale del s. Vangelo.

In questi anni più recenti, è stato per me normale continuare ad ascoltare chi, degno di fiducia ai miei occhi, ci offriva, anche attraverso i siti internet, la propria esperienza, la spiegazione di cose che sono utili ora e gettano luce sui tempi nei quali ci troviamo e su una maggiore comprensione della storia.

Dio continua a soccorrere la nostra umanità, in ogni modo e con ogni creatività, dai tempi antichi a “quest’oggi di misericordia”. Il Suo Amore per noi Lo spinge ad adeguarsi in continuo alla risposta o non risposta dell’uomo. P.Tomislav e Stefania C., attraverso la loro testimonianza, ci annunciano con le parole e la vita la serietà del momento presente, il soccorso estremo che Dio ci dona in questo tempo attraverso Sua Madre e i Suoi strumenti ordinari e straordinari. E’ l’offerta di un aiuto e allo stesso tempo un richiamo accorato alla responsabilità dei singoli e della comunità.     Guardando negli occhi di p. Tomislav e Stefania, ho sempre visto quello stesso accorato appello di Dio ad accogliere con integrità e pienezza il Suo Amore nell’assoluta libertà della nostra scelta. Io ho scelto di accogliere tutto questo che è diventato per me esperienza viva, concreta, quotidiana che dà forma e carne alla “Buona Notizia” portata da Gesù.

Non ho mai avuto la più minima esperienza straordinaria, ma sento la presenza viva, nello Spirito, degli angeli, dei santi, dei fratelli fedeli, l’aiuto del Nucleo Centrale e la comunione universale con l’intero Corpo Mistico. Così come la sento con Dio, con la Madonna, con i cristiani che vivono sinceramente davanti a Dio e le persone oneste di buona volontà. Tutto questo non è una dottrina ma è entrato a far parte della mia vita e mi fa star bene, nella pace, nella compagnia, oltre ogni prova. Ho una certa conoscenza delle Sacre Scritture e del Catechismo della Chiesa Cattolica che ho letto, meditato, confrontato. Se qualche volta mi è capitato di sostare su qualche punto per interrogarmi e ragionare riguardo ciò che mi veniva presentato, lo Spirito di Dio, nell’apertura a Lui, mi ha soccorso portandomi oltre, aprendomi gli orizzonti, nella concretezza dell’esperienza e allo stesso tempo nella sua semplicità. Per questo vivo serena e desidero essere attenta e aperta alla novità di Dio, pronta alla Sua continua chiamata e a non soffocare lo Spirito Santo che va e soffia dove vuole e come vuole. Nell’arco di più di venti anni ho vissuto spesso la resurrezione dopo la morte, nella mia vita, per pura Grazia, unendomi a Cristo che muore e risorge nell’Eucaristia. In questi ultimi tempi, in compagnia e con l’aiuto dell’intero Corpo Mistico, sperimento uno stato di  resurrezione interiore pressoché stabile, che passa in mezzo e attraverso le difficoltà che incontro, senza restarne colpita e ferita, sembra quasi … senza più morire! Ciò che prima avevo già vissuto passando da grande sofferenza, fatica e morte, ultimamente lo sperimento come status quasi costante, nella pace. Ripeto: sono consapevole che ciò sia pura Grazia e nell’offerta la rimetto a disposizione del Signore, attraverso Maria SS., perché la usi a Sua Gloria e Onore per il Regno di Dio, secondo la Volontà del Padre.

Ho desiderato farvi partecipi di questa mia esperienza di vita per rendere grazie e per incoraggiare i fratelli e le sorelle, che ancora si sentono schiacciati e nella prova, a vivere sempre con fiducia il passaggio pasquale in ogni istante della vita, ad accogliere con fiducia l’aiuto estremo che Dio ci offre in questo tempo attraverso l’annuncio e  la testimonianza di p. Tomislav e Stefania C., per vincere velocemente e definitivamente la morte ed accogliere la venuta di Cristo nella Sua Gloria.

Perché venga la Nuova Creazione, il Regno di Dio! A lode e gloria della SS.Trinità!

Elena

…..rileggendo il messaggio di Gesù: Il Futuro del mio popolo, trovo una grande gioia in questa vicenda del Papa. Credo che l’azione della Santissima Trinità, che stà preparando il popolo Sacerdotale Regale e Profetico sia fortemente in atto, ormai, non solo nel nascondimento. Veramente la Chiesa di Dio (Popolo di Dio), è chiamata e preparata alla consapevolezza, di essere Figli di Dio, e come tali, Sacerdoti Re e Profeti, solo così la Terra riceverà una nuova evangelizzazione, tutto in comunione con gli eventi di evangelizzazione dell’universo da parte dei Fratelli Fedeli.

Matteo

Cari Fratelli,

vi scrivo perché sento che è arrivato il momento in cui anche la mia anima deve rendere la sua testimonianza.

Dopo anni di cammino spirituale, prima nelle fraternità, ora nei nuclei, sento il bisogno di dire e di annunciare, tutto ciò che in me sta cambiando, nell’amore di Dio.

Sin dai primi momenti, da quando ho iniziato ad avvicinarmi a questo cammino, ho capito che aveva qualcosa di diverso da tutti gli altri cammini spirituali. Man mano che passava il tempo lo sentivo sempre più mio. Questo contatto cosi ravvicinato con la nostra Madre Celeste mi ha sempre dato un senso di protezione e di benedizione, che non avevo mai provato. Ascoltare e condividere con Padre Tomislav, mi ha sempre fatto riflettere sul vero senso della vita. In questi anni di cammino, attraverso la continua offerta, sicuramente sono cambiato tantissimo su tante cose, ma solo oggi, grazie a questi nuovi tempi e a tutti gli Strumenti che Dio ci mette a disposizione, posso dire che la mia offerta era sicuramente molto superficiale.

In questi ultimi due anni, la mia vita è particolarmente mutata, ma non per il verso giusto. Ho sempre voluto e lottato per raggiungere degli obiettivi e traguardi lavorativi, a tal punto di arrivare a fare scelte sbagliate pur di raggiungere il mio obiettivo: libertà, autonomia e soddisfazione lavorativa. Questo era quello che volevo. Ho fatto enormi sacrifici per ottenere questi risultati, che però non sono mai arrivati. Non sono mai arrivati, perché nelle mie scelte non ho mai saputo e voluto ascoltare Dio, che si è manifestato in tantissimi modi, però a causa della mia durezza e testardaggine, tutti questi tentativi sono stati vani. Le conseguenze che ho generato per andare dietro ai miei progetti sono inguaribili (dal punto di vista umano). Il mio rimorso più grande era quello che non solo ho tolto una sacco di tempo alla mia famiglia, ma peggio ancora ho fatto vivere a mia moglie delle situazioni, che non auguro a nessuno, molto dolorose, senza che lei avesse nessuna colpa. Si deve tutt’oggi privare delle cose più banali, e questo mi abbatte in quanto ritengo di non potergli garantire una vita normale. Questo, insieme al non accettare tutta questa situazione, mi ha portato alla chiusura interiore, sono entrato in un tunnel buio. La mia anima era ormai soffocata dalle tante esigenze che il mondo mi chiedeva, e il mio ormai non poter fare niente, schiacciava sempre di più la mia anima in questo buio. La mia vita umana ormai era fatta solo per pensare ai problemi con la consapevolezza di non riuscire mai a risolverli, i miei rapporti con gli altri si erano ormai azzerati, anche con i miei fratelli di nucleo, e purtroppo anche con mia moglie. Non riuscivo ad ascoltare neanche lei. Tutto questo è durato per più di un anno.

La svolta decisiva per la mia anima e per la mia vita, è stato l’andare a Ghedi.

In questo luogo, per me non sacro, ma beato, la mia anima si è risvegliata. Ho riscoperto la bellezza della vita, l’ho apprezzata per quello che è, cioè un dono di Dio. Ho riscoperto, e continuo a farlo tuttora, di essere figlio di Dio, per quello che sono, e non per quello che vorrei essere. Qui ho sperimentato l’importanza del saper ascoltare la voce di Dio attraverso lo Spirito Santo. Ho scoperto la profondità e l’importanza della partecipazione alla Liturgia Celeste. I miei occhi non vedono più il buio, ma vedono la luce, la luce dell’amore di Dio. Attraverso la Liturgia, ho scoperto la comunione profonda con Cristo, quella vicinanza con lui, che mi sembrava ormai di aver perso. Ho scoperto il vero valore e la straordinaria importanza e potenza che ha il nucleo famigliare. La cosa più bella che ho scoperto è quella di essere consapevole che tutto quello che avevo fatto fino ad allora, non era niente rispetto a quanto dovevo fare, rispetto a quanto il Signore mi chiedeva e mi chiamava a fare. Ho maturato che il mio concetto di anima offerta era abbastanza deboluccio, in quanto pensavo di essere un’anima offerta a Dio, ma in realtà di offerta ce n’era ben poca. Infatti, vi posso dire che quando pensiamo di offrirci a Dio, e poi non siamo in grado di ascoltarlo, la nostra offerta non è veramente integra e completa. Io oggi posso dire che prima non sapevo proprio cosa volesse dire ascoltare la voce di Dio in me. Lo Spirito Santo, c’era ma stava zitto. Questo capisco oggi.

Oggi per la prima volta nella mia vita, sento di fare ciò che Dio mi sta chiamando a fare, sento di fare la sua volontà. Divento ogni giorno più docile nell’ascoltare lo Spirito Santo che parla in me, in ogni situazione sento la presenza viva di Dio, e riconosco che quello che succede nella mia vita, quello che faccio, chi incontro, il mio operato nel lavoro, non è per niente merito mio, ma è tutto merito e grazia di Dio.

Cerco di abbandonarmi con amore a Lui, e Lui mi ripaga donando pace al mio cuore.

Cerco, e prego per sentire, la comunione con il Nucleo Centrale, i Fratelli fedeli a Dio, le anime sante del purgatorio, gli angeli e gli arcangeli. E si, perché nel mio cambiamento centrano anche loro. Infatti prima sentivo parlare nel nucleo di questi Strumenti, ma non ho mai sperimentato la ricerca della comunione con loro. Comunione che oggi è di fondamentale importanza per me e soprattutto per la mia anima.

Questa è la mia testimonianza, vi posso assicurare che nel giro di pochi mesi, Dio ha stravolto la mia vita, questa volta nel senso giusto. Mi sento nuovamente rinato.

Dopo anni passati a far fatica ad essere sempre in prima fila, oggi posso dire di essere contentissimo di far parte del resto. Perché sono sicuro che Dio ha bisogno del resto per portare avanti il suo progetto di salvezza, quindi anche io posso essere utile. Prima mi sentivo come un tifoso che guardava la partita, oggi grazie alla comunione con Liturgia Celeste mi sento un giocatore, partecipò ancheio al progetto e all’azione di Dio.

Ringrazio Dio per avermi donato tutto questo, lo ringrazio perché ha permesso che io toccassi il fondo per poi risollevarmi dalle tenebre e trasformarmi. Ha dato di nuovo respiro alla mia anima.

Voglio ringraziare tutti gli Strumenti di Dio, in particolare il Nucleo Centrale, per la sua perenne offerta per me, i fratelli dei nuclei portanti che sono stati strumenti preziosi e utilissimi per il mio rinascere, e un grande GRAZIE lo voglio dire a tutta la mia famiglia che mi è stata sempre vicino, anche nei momenti più difficili.

Vi amo tutti e vi Benedico con l’amore di Dio.

Damiano

(30anni)

….non ci sono parole per descrivere la grazia di Dio che effonde lo Spirito Santo.

Ho compreso che in questo periodo il Signore ha previsto per me un cammino in “solitudine” in piena sintonia col nucleo centrale. Ringrazio di cuore voi tutti per la vostra preghiera che ha lenito le tribolazioni che ho subito in questo ultimo periodo, fisiche e spirituali.

So che tutto questo mi servirà perchè Dio stà preparando per tutti noi un qualcosa che va oltre la mia immaginazione.

Come è stato nel principio del mio cammino, stà per arrivare un nuovo principio. Non è una continuazione e ne un ripetersi di certe cose. e’ un nuovo principio…non so di cosa in questo momento stia parlando…sono concetti che in questo momento non vengono da me e non immagino minimamente cosa possa essere questo nuovo principio………..

Ecco, ritorno al concetto dell’esperienza mia personale fatta riguardo il concepimento dell’anima da parte di Dio prima dell’incarnazione. Un concetto che accennai durante una cetechesi nell’ambito del cammino da terziario francescano.

Ricordo che un frate e la responsabile regionale dell’ofs mi “richiamarono all’ordine”, perchè avevo detto “un’eresia”. la responsabile regionale, scandalizzata, mi disse queste testuali parole “tu devi dire le cose che diciamo noi”. dopo un pò di tempo ho deciso di mettermi da parte. Non è stata una decisione sofferta. Ciò che mi fa più soffrire è vedere tanta gente che, sentendosi soffocata dalla gerarchie parrocchiali, si allontana completamente dalla Chiesa. Offrire la propria vita e queste anime deluse, vuol dire riportare con l’amore e la testimonianza a Cristo Gesù, e dare la visione nuova della Chiesa che cambia. Una Chiesa libera nello Spirito di Dio fatta da uomini liberi nello Spirito di Dio. Quando ci si confronta nello Spirito Santo si abbattono le barriere..quando si abbatte l’egoismo ci si addentra nella Vera Luce e nella Verità.

Dio Vi benedica

Mario

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

siamo una coppia di giovani sposi, ci chiamiamo Davide e Anna. Desideriamo condividere con voi le grazie che abbiamo ricevuto nel nostro cammino personale e di coppia, attraverso Padre Tomislav e Stefania Caterina e che tuttora riceviamo e cerchiamo di vivere con l’aiuto di Dio.

Storia personale di Davide: Nell’adolescenza, a Medjugorje ho sperimentato l’incontro con Maria come Madre ed è nato in me il desiderio di rapportarmi a Lei personalmente come figlio. Grazie a questo, ho capito che ogni cristiano che desidera incontrare Gesù, deve necessariamente passare da Maria, colei che è Figlia, Madre e Sposa di Dio, in questo modo cadono le paure e i dubbi, tutto viene superato dall’amore e inizia il cammino di una nuova creatura generata nello Spirito attraverso il Grembo Immacolato di Maria.

Successivamente ho avuto la possibilità di trascorrere alcuni periodi prolungati a Medjugorje, in particolare ho avuto la possibilità di conoscere l’esperienza di Padre Tomislav e dei fratelli e delle sorelle che con lui hanno aperto una strada nuova verso Dio. In questo periodo, ho visto che il mio rapporto con il Signore, seppure intimo, era ancora immaturo ed era necessario progredire verso una profondità maggiore, sciogliendo tanti condizionamenti attraverso un cammino di guarigione di me stesso e delle mie radici e facendo l’esperienza (a volte faticosa ma portatrice di gioia e libertà) di raggiungere Dio che abita in me, passando attraverso le ferite della mia anima. Ho così sperimentato come Dio ci guarisce, proprio perché non vuole il dolore dell’uomo, ma la sua salute e integrità.

Storia personale di Anna: Poco più che ventenne ero alla ricerca di Dio e nella mia debolezza e fragilità, a Medjugorje ho ricevuto la consapevolezza di non essere sola in questo cammino. Ho incontrato diversi fratelli e sorelle che, seguendo la strada aperta da Padre Tomislav, mi hanno indicato un volto nuovo di Dio, un volto di cui nessuno mi aveva parlato ma che la mia anima ha riconosciuto come il Suo vero volto, che si imprime in me sempre di più nella misura in cui progredisco nel mio cammino personale con Dio. Questo volto nuovo di Dio è emerso in me leggendo gli scritti di Padre Tomislav: per citarne uno tra tanti, il libro “Incontro con Dio Padre” che per me è stato una forte scossa spirituale e mi ha spinto con forza su questa strada.

Dio è arrivato a toccarmi nel mio essere persona e nel mio essere donna. Nata e vissuta in un piccolo paese dell’Italia meridionale fino a poco tempo fa, è stato di fondamentale importanza (direi che è la risposta che aspettavo da Dio da una vita) incontrare un Dio che riconosce e restituisce al pari dell’uomo, dignità e valore alla donna, alla quale essi sono attualmente negati a livello mondiale dalla società, spessissimo anche dalla stessa famiglia (anche nei paesi cosiddetti sviluppati) e dalle gerarchie religiose cattoliche e non. La donna, infatti, in tutto il mondo, è da sempre considerata subalterna all’uomo, senza che venga riconosciuto il suo ruolo di pari importanza e responsabilità. Generazioni di donne sono vissute e vivono con queste ferite profonde che ricevono sin da piccole nella propria famiglia, che poi sono quelle che fanno più male.

Il femminismo, come lo conosciamo, è stata una risposta sbagliata a queste ferite, che non ha fatto altro che aumentarle, perché è stata una risposta basata sull’orgoglio, tante volte rifiutando la propria natura arrivando addirittura a considerare legittimo l’aborto, pensando così di avere le stesse prerogative dell’uomo, in realtà perdendo le proprie!

E invece Dio ha creato la donna diversa dall’uomo ma di uguale dignità e importanza. Dio valorizza, promuove e riconosce l’originalità della donna, che ha la stessa responsabilità dell’uomo nel governare (= servire) la creazione nel nome di Dio.

È giusto che la donna non svolga il ministero sacerdotale proprio dell’uomo, ma allo stesso tempo è necessario che sia riconosciuto il ruolo specifico proprio della donna e delle donne consacrate nella Chiesa che partecipano al sacerdozio di Cristo, come tutto il popolo che è sacerdotale, e che si adottino iniziative che promuovano tale ruolo di maternità spirituale, perché oggi nella Chiesa questo apporto femminile è limitato e spesso disprezzato. Oggi, grazie a Padre Tomislav e a Stefania Caterina, sono sicura che Dio non vuole questo continuo disprezzo della donna, che è Sua figlia, ma la promozione della sua originalità.

Attraverso i loro scritti sto conoscendo sempre di più un Dio che ama oltre condizionamenti e strutture, che si è incarnato, si è fatto Uomo e si offre al Padre per l’intera umanità e ci invita a unirci a Lui in questa offerta attraverso il Cuore Immacolato di Maria.

Ho scelto questa strada, aperta da Padre Tomislav, per la sua semplicità, chiarezza, e profondità e perché nella mia anima risuona un grido dal primo momento in cui ho conosciuto questo cammino, un grido dentro che mi dice: “È vero! È vero! È vero!”.

Il nostro cammino insieme: Ci siamo conosciuti a Medjugorje nell’estate del 2009. Pochi giorni di condivisione e preghiera insieme ci hanno fatto sperimentare una profonda e inaspettata comunione spirituale. Questa forte e bellissima esperienza, che per entrambi era già innamoramento, è rimasta nel nostro cuore senza confidarla l’uno all’altra. E’ seguito un anno di amicizia, in cui non ci siamo mai visti ma solo sentiti telefonicamente, e di rado. Durante quell’anno entrambi abbiamo potuto conoscere altri possibili partner, bravissime e bellissime persone, anche religiose e praticanti, con le quali però non ritrovavamo quella fortissima esperienza di “colpo di fulmine spirituale” vissuta l’estate precedente e che continuava nelle conversazioni telefoniche, anche se non riuscivamo a dircelo. La grazia di Dio, ci ha impedito di accettare relazioni di compromesso, il pensare comune: “comunque è un buon partito!”. Quando parliamo di compromesso intendiamo tutte quelle relazioni che nascono per mille motivi diversi da quell’unico motivo che è lo specchiarsi limpido l’uno nell’altra. Purtroppo non riusciamo a trovare altre parole per descrivere il nostro incontro, solo Dio le sa, quello che sappiamo è che non era una semplice attrazione o un sentimento passeggero, era come se vedessimo Gesù l’uno nell’altra, un Gesù Risorto e amato.

Ritornati insieme a Medjugorje nell’estate del 2010, abbiamo iniziato un cammino di coppia che ci ha portato a sposarci nel luglio 2011. In questo periodo di fidanzamento, come lo è tuttora, è stato fondamentale per noi il riferimento a Padre Tomislav e a Stefania Caterina, come un vero padre e una vera madre che ci hanno portato da subito innanzi a Dio con la loro offerta e testimonianza di vita. Da loro abbiamo appreso come è importante per una coppia vivere senza maschere, mostrandosi per come si è in Dio, senza cedere a compromessi pur di compiacere l’altro, nella ricerca dell’armonia tra noi, nella scoperta dell’originalità dell’uomo e della donna, nel rispetto e nell’offerta l’uno per l’altra che esclude la presenza di gerarchi e gerarchie, nell’ascolto, nell’obbedienza e nell’adorazione di Cristo vivo e presente nel partner.

Ci siamo incamminati su questa via che abbiamo riconosciuto essere quella dell’amore vero che prevede di amarsi con un amore che lascia l’altro libero per la volontà di Dio, perché sposo di Cristo. È questo, infatti, il primo sguardo al quale vogliamo sottoporci quotidianamente, accogliere il suo amore per poter trasmettere nella coppia, e nelle persone che incontriamo, un amore autentico.

Riconosciamo importante che una relazione tra un uomo e una donna non nasca da un sentimento passeggero, ma si origini e costruisca dal riconoscimento di un progetto divino, di una corrispondenza spirituale profonda.

Così, rispondiamo alla chiamata di Dio, vivendo come un nucleo.

Stefania ci ricorda che ogni guerra sulla Terra proviene dalla mancanza di riconciliazione tra l’uomo e la donna; così per noi essere nucleo significa invocare la grazia di Dio per compiere ogni giorno quei passi di riconciliazione profonda di cui abbiamo bisogno noi e tante famiglie sulla Terra, tante anime in tutto l’universo, vive e defunte, che senza aver vissuto una vera riconciliazione con chi sta o è stato loro accanto non sono stati in grado di riconciliarsi neppure con Dio.

Di fronte a Gesù Cristo, incarnato per opera dello Spirito Santo nel cuore di una famiglia, formata dall’unione tra l’uomo Giuseppe e la donna Maria, sentiamo urgente donare un sì a Dio pronunciato in coppia, per ricreare con la nostra unione un grembo spirituale nel quale Cristo possa costantemente incarnarsi, luogo di incontro con Lui, delle anime con il suo amore, dei non battezzati con lo Spirito Santo capace di cancellare ogni peccato. Desideriamo essere, con la sua Forza di continua conversione, l’immagine di Dio, il quale è Padre e Madre, Amore e Misericordia per i suoi figli. Un’immagine che troppo spesso i cristiani e l’istituzione ecclesiastica, hanno offerto in modo deformato, allontanando i cuori dalla verità (vedere il messaggio : “Và e d’ora in poi non peccare più..” dell’8 giugno 2011, pubblicato su questo sito).

Un grazie di cuore a Padre Tomislav e a Stefania Caterina per la loro risposta a Dio nel portare avanti questo Suo piano e a tutto il nucleo Luci dell’Esodo, che li sostiene e li accompagna. In questi tempi di buio spirituale, sono una grande luce per noi.

Grazie per la vostra attenzione, vi chiediamo di sostenerci con le vostre preghiere, vi abbracciamo e benediciamo.

Carissimi fratelli in Cristo,

voglio condividere con voi la mia gioia e dirvi grazie per quello che ci state offrendo tramite il vostro sito.

Grazie per aver tolto quel velo che offuscava la mia vista ma che da sempre ho sentito vero. I fratelli dell’universo li ho sempre pensati nella mia mente e nella mia anima ma non trovavo conferme ed ora grazie a voi ce l’ho. Con il trascorrere degli anni ho sempre sostenuto di essere atterrata sul pianeta sbagliato perché mi era impossibile pensare che la grandezza e l’onnipotenza di Dio si fosse fermata alla sola creazione della terra. I messaggi a Stefania Caterina si sono rivelati vero nutrimento per l’anima mia, ogni volta sento sempre più crescere quella gioia dentro che a volte mi sembra di scoppiare per quanta me ne sento addosso, non so spiegare meglio in parole ciò che sento nel cuore, ma giuro che ci sono momenti in cui mi sento come un fiume in piena e allora parlo dell’amore di Dio con gioia immensa, porto Dio sempre d’avanti a me e Lui mi apre le strade per comunicare con gli altri, dandomi la pace del cuore che non si piega nell’angoscia dei mille problemi giornalieri ma che si esalta sempre più nell’amore di Gesù Salvatore mio. Tramite voi ho imparato a donare la mia giornata al Signore, dono a Lui la mia vita e mai sento sconforto ma tanto amore e tanta pace che non appartenevano alla mia persona ma che ora sono in me per volere di Dio mio tutto. Ed è per Lui che voglio vivere, è a Lui che voglio portare tutti i miei cari, tutti i miei amici e anche i nemici (se mai ne avessi) e se per far questo devo donarmi totalmente a Lui sono felice di diventare strumento di Dio, ecco il motivo per cui vale la pena vivere in “questa valle di lacrime”. In questo momento poco felice per l’economia,vedo tanti colleghi presi dalla depressione dei problemi, si lasciano trasportare dalla sfiducia e dallo sconforto e allora io gli grido di non permettere questo, di non restare lontane da Dio, che solo Lui può sollevarci da questo brutto stato d’animo e se solo restiamo in Lui non sarà la depressione a vincerci ma siamo noi che dobbiamo vincere nella gioia di nostro Signore. La gioia me la dà il Signore ed io sento di doverla portare soprattutto a coloro che vivono lontano da Lui, la dignità di essere persona me l’ha ridata Dio dopo che gli uomini avevano provato a togliermi, l’amore per la vita me la dà sempre nostro Signore che mi ha guardato con i suoi occhi in mezzo a tanta gente e mi ha teso la mano. Come posso io non essere sua serva? Servire il Signore è il lavoro più nobile che esista in tutto l’universo ed io voglio trovarmi con tutti voi miei fratelli al di là della grande barriera. Pace e bene nel Signore.

Avevo bisogno di vedere un barlume di speranza nella realtà delle parrocchie. Attendo con fiducia il cambiamento. Ho visto una grande luce nelle parole di Stefania e di padre Tomislav. La loro mansuetudine e la loro umiltà sono disarmanti. Come si può parlare di eresie di fronte a questi concetti. Gesù mi ha aperto la strada, mi è vicino, lo sento che tocca la mia anima, a volte è Lui che parla in me ed io rimango estasiato dalla sua presenza. Ma ho bisogno anche di un pastore come padre Tomislav, di una figura materna come Stefania, di un nucleo dove lo Spirito Santo agisca liberamente. Ho bisogno di Vedere Gesù negli altri. ma questi altri devono permettere a Gesù di entrare in loro, altrimenti si rischia di vedere un Gesù che non esiste, frutto di concetti umani. Noi uomini non sappiamo amare. Solo quando lo Spirito Santo entra in noi, cominciamo ad amare come ama Dio.

Aprire le porte a Cristo non vuol dire abbandonare e cancellare tutto ciò che appartiene alla realtà attuale, ma dare un senso diverso…vedere tutto in una luce nuova. Nella Luce di Dio. Riguardo all’ultimo video……vorrei tanto che mia moglie possa entrare in questa realtà…..a molti può sembrare strano ma è così…funziona esattamente così. Il maligno nella sessualità ha operato uno dei più grossi raggiri, sporcandola, ridicolizzandola. Il discorso di Stefania si collega ad un mio pensiero. il clero aveva deciso che si doveva fare sesso solo per fare figli…credo che così facciano gli animali! Anche se per molti questi discorsi creeranno imbarazzo, so per certo che tra poco si prenderà piena consapevolezza della realtà in Dio liberaci Signore dai tabù e fa che tutto il nostro essere possa vibrare di Amore Vero.

Dio vi benedica


Dalle ultime esperienze personali e dalle testimonianze ultime lette sul sito “Verso la nuova Creazione”, credo di aver compreso che una delle cause principali, per cui il popolo di Dio non riesce ad aprirsi completamente all’azione dello Spirito Santo, siano i condizionamenti esterni.

Se si da troppo conto ai pregiudizi, al modo di vedere gli altri, si rimane inchiodati nella corruzione e non si concede più spazio al pensiero di Gesù Cristo. Si rischia di rimanere schiacciati, di non evolversi e addirittura di involversi e di conseguenza di cadere nella depressione.

Spesso per accontentare chi ci sta attorno, facciamo carte false, scendiamo a compromesso, diciamo le menzogne….chiediamo perdono a Dio. Dio ci perdona ma intanto, con questo modo di fare, apriamo la porta all’azione di satana.

Quindi, se potenzialmente si vuole servire Dio, non a causa della furbizia ma, in questo caso, della stoltezza, perdiamo la Grazia.

Tornando al Vangelo, Gesù parla spesso degli scandali, dele accuse verso i “suoi piccoli”. Oppure coloro che dicono “pazzo” al proprio fratello. essi addirittura sono condannati alla geenna.

Partendo dal concetto che Gesù non condanna nessuno, la condizione infernale che si crea è dovuta al fatto che, non accettando la realtà del mondo che cambia, inevitabilmente si rimane inchiodati nel vecchio mondo. Vecchio mondo destinato a sparire.

“Siate prudenti come serpenti e semplici come colombe”

M.

Carissimi, desideriamo ringraziarvi per tutto il lavoro e l’accompagnamento che ci offrite. Siamo una famiglia di quattro persone che ha deciso di aderire, approfondire e vivere ciò che Dio ci dona in questo tempo. Il nostro nucleo è nato in maniera naturale senza che ce ne accorgessimo, e più andiamo avanti nell’approfondimento dei messaggi più ci rendiamo conto che è lo stesso Spirito di Dio che porta avanti la buona volontà di ognuno e mette nel cuore degli uomini il desiderio di una vita vera, semplice, aiutandolo a riscoprire qual è la dignità dei figli di Dio tante volte offuscata da una religiosità sterile e superficiale. Sentiamo che la nostra vita viene sempre più immersa nella pace e nell’armonia, libera da tanti schemi e paure. E’ molto bello ritrovarsi la sera e soffermarsi a meditare e pregare insieme per mettere nel cuore di Dio tutto ciò che abbiamo toccato e vissuto durante il giorno. Ciò ha permesso anche di conoscerci più profondamente e con una luce diversa perchè il nostro legame non è più soltanto affettivo ma soprattutto spirituale. Ringraziamo Dio per tutto questo e offriamo la nostra vita affinchè possano realizzarsi le Sue promesse e la Sua opera. Certi della vostra preghiera vi abbracciamo in Cristo. Antonio Carmelina Michela e Francesca.

Cara Stefania il tuo messaggio del 6 marzo mi ha chiarito tante cose, mi è stato detto da Giovanni XXIII che il mio percorso di vita era stato segnato dalla sofferenza e che ogni cosa era stata scelta e distribuita in un tempo lontano, io non riuscivo a capire come io potevo aver scelto tutto ciò nella mia vita e poi mi domandavo ma allora siamo noi a scegliere di venire sulla terra? ovviamente non c’è risposta alle mie domande e spesso mi arrivano nuovi messaggi e per me nuove domande alle quali non avrò forse le risposte che mi aspetto. Io credevo che da questa esperienza avrei ricevuto un aiuto per la mia vita sofferente ma dopo 3 anni mi sono resa conto che il percorso diventa più duro e aumentano le responsabilità personali verso Dio e verso le persone che incontro, mi capita che mi si avvicinano persone che mi chiedono aiuto spirituale, chi mi conosce mi chiede come faccio ad essere sempre sorridente, ma dentro io ho tanta paura, mi sento fragile e sento un dolore immenso che nascondo dietro un sorriso che mi ha regalato per natura Dio. Quando prego a volte mi sento felice non so spiegarti ma è una sensazione di pace e a volte mi assalgono brutti pensieri, orrendi che fatico a cacciarli e mi chiedo se quella preghiera a singhiozzi è accettata da Gesù.Accolgo con amore ogni suggerimento che mi viene indicato, ma c’è un punto che mi tormenta, ne ho parlato anche col mio padre spirituale e lui mi ha detto che le mie mani non essendo consacrate non mi è concesso farlo, ma successivamente mi è stato rinnovato l’invito da Giovanni XXIII e sono entrata in crisi. Mi è stato detto:poni le tue mani sulle persone sofferenti che ti si presenteranno e invoca il Divino Amore abbi fiducia illimitata e tutto si compirà. In veretà questo invito mi è scomodo accettarlo in un primo momento mi sono giustificata pensando che le mie mani non erano pure per poter fare in nome di Dio questo, ma pochi mesi dopo mi è stato detto sempre da Giovanni XXIII che le mani non erano mie tutto c’è stato dato da Dio come dono e che la purezza cresce in un cuore che si dona a Dio; per me nuovo tormento, imbarazzo, intanto lascio passare il tempo, tu cosa ne pensi, secondo te, cosa è giusto che io faccia, e come mi devo porre nei riguardi di chi soffre e mi si avvicina. Io ho un enorme imbarazzo e questa cosa mi pesa tanto ma nello stesso tempo ho promesso di accettare ogni cosa e portare tutto a Dio, ma questa mi pesa come un macigno. Mi puoi aiutare a capire? Mi si rimprovera perchè mi faccio troppe domande e mi pongo troppi perchè ovviamente senza risposta e poi mi si invita a percorrere il cammino che mi è stato concesso con serenità e di essere grata a Dio per la sofferenza . Per me è così difficile capire qual’è la cosa giusta ho sempre paura di sbagliare mi sento così piccola e incapace vorrei essere trasparente vivere nascosta da tutti ma mi sento di vivere come in un frullatore e sono così stanca . Mi sono dilungata molto scusa ma dopo aver letto il tuo messaggio ho riconosciuto tra quelle righe tante cose che mi erano state dette e che faticavo a capire, in te vedo una guida che mi può aiutare a crescere a capire non i miei perchè ma a seguire quella strada che mi avvicina di più a Gesù.Grazie di tutto e prega per me io pregherò per te con affetto P.

Stefania Caterina

Carissima, benedire chi soffre è il primo compito di ogni cristiano, indipendentemente dalla consacrazione religiosa. Esiste, infatti, una consacrazione che deriva dall’aver offerto la vita a Dio in qualunque condizione di vita ci troviamo. Questo sta alla base di ogni scelta, anche religiosa. Porre le mani su un fratello sofferente per benedire non è peccato, né cosa disdicevole, tutt’altro! È la missione che scaturisce dal nostro battesimo che ci rende sacerdoti, profeti e re. Questo non è compreso da molti battezzati e neppure da molti sacerdoti, eppure noi siamo un popolo sacerdotale. Ti suggerisco di andarti a rileggere il messaggio di Gesù del 12 novembre 2010 e quello del 7 ottobre 2011, pubblicati sul sito. Sono sicura che ti aiuteranno a trovare le risposte che cerchi. Intanto ti saluto con affetto. Stefania Caterina

Gli appelli accorati della Madonna nelle numerosissime apparizioni sulla terra ci interpellano: convertitevi, non c’è più tempo da perdere!… e in questa luce anche il “ritorno” di Padre Tomislav Vlasic con Stefania Caterina nel filmato dell’11 febbraio, e in quelli seguenti, ci richiama a questa scelta urgente: o con Gesù o senza di Lui!

I filmati ci fanno conoscere cosa Dio ha preparato negli ultimi 10 anni, nel silenzio e nel nascondimento, mentre attorno infuriava una tempesta di opposizioni, polemiche e calunnie nutrite purtroppo e soprattutto da certi ambienti ecclesiastici.

La portata dell’annuncio e talmente grande e specifica che ci sono solo due vie d’interpretazione, o è pazzia o è Verità. Per come conosciamo i due personaggi, c’è da escludere la prima, apprezzandone l’equilibrio, l’integrità di vita e non ignorando il prezzo pagato per onorare l’impegno di consacrazione totale a Dio, assunto e vissuto con perfetta coerenza. Chiunque li ha frequentati sà che è vero.

Ci vuole coraggio per uscire oggi allo scoperto con tale chiarezza dopo la valanga d’infamie subita in questi ultimi anni da parte di quanti non si sono davvero risparmiati per distruggerne l onorabilità e anche questo a mio vedere e segno dell’ urgenza di far passare questo appello di Dio per gli uomini del nostro mondo a una scelta definitiva: o con Gesù o contro di Lui. Lo vediamo anche come testimonianza eroica che i due relatori hanno della certezza che le esperienze mistiche vissute e che ci riportano sono Verità.

Come ben sottolineato da Padre Tomislav e da Stefania Caterina, non c’è nulla di nuovo da aggiungere a quanto detto nel Vangelo, c’è pero l’urgenza di spogliarsi davanti a Dio di tutte le ipocrisie terrene che ci sono così care e vivere l’insegnamento di Gesù in purezza e onestà di cuore, abbandonando le furbizie e le convenienze, che poi e lo stesso insegnamento di Maria SS. A Medjugorje e in tante altre parti del mondo dove la Madonna appare o è apparsa per richiamarci tutti a suo Figlio.

C’è poi da accogliere anche le novità di Dio quanto a operatività e strumenti da Lui scelti e formati per questo nostro tempo drammatico e speciale e veniamo a conoscere che uno di questi, il nucleo centrale, è in azione da oltre un decennio come detto! Mentre alcuni si accanivano a cercare di distruggere con quell’estremismo che non esita a infierire sui fratelli persino in nome di Dio, P.Tomislav e Stefania Caterina si offrivano a favore di tutti per costruire nello spirito! Mi pare che in questo confronto ci dia molto da riflettere ….

Peraltro Stefania Caterina e P.Tomislav ci dicono chiaramente anche che non e più tempo per le polemiche, loro due si trovano al di sopra di esse, immersi nel servizio di Dio, le cui decisioni sono irreversibili e incombono su ciascuno, nei tempi e modi che Lui vorrà ma che non saranno procrastinati.

Finito dunque lo spazio per opinioni imposte, per erudizioni fatte cadere dall’altro con arrogante supponenza, per diplomazie di comodo o artatamente dilatorie, ci viene annunciato che d’ora in poi parleranno i fatti di Dio, irriguardosi delle convenienze umane e se osserviamo con sincerità attorno a noi cominciamo a vederlo!

Ci troviamo tutti nel mezzo di queste trasformazioni spirituali e materiali della Misericordia e occorrerebbe prenderne coscienza con onestà intellettuale, lasciando ogni partigianeria inutile, ci dicono che ora ciascuno di noi sarà chiamato a scegliere al cospetto di Dio se e come partecipare oppure opporsi al Suo piano, se accettare o respingerlo con le relative conseguenze …. sarà decisione personale, improrogabile e libera, che ci obbligherà a farci adulti nello spirito e non può essere delegata a terzi, ai discernimenti altrui, andrà cercata nel profondo con prontezza, sincerità e verità al cospetto di Dio che è la vera umiltà.

La preghiera del cuore, tanto raccomandata e insegnata dalla Madonna con pazienza di madre instancabile in tanti anni ormai, ci sia luce ed ausilio sicuro per questo discernimento vitale.

ML

Cari fratelli in Cristo Gesù di Luci dell’Esodo, ho letto il messaggio dello Spirito Santo tramite Stefania. Sono rimasto positivamente sorpreso del riscontro nelle Sacre Scritture. Nel vecchio Testamento, effettivamente, Dio consacra i profeti prima del concepimento embrionale; di conseguenza non è possibile che Dio faccia preferenze gratuite fra un’anima o un’altra.

Non immaginate quante volte in preghiera ho aperto la Bibbia e mi usciva questo passo….solo adesso mi rendo conto del significato completo. É incredibile……come sono stato cieco!

“Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni”. Geremia 1-5

Carissimi Stefania e Tomislav una vera e profonda gioia ha inondato il mio cuore dopo aver visto il video sul nucleo centrale . Gioisco per l’azione di Dio sempre più operante in questo tempo e per i suoi strumenti docili al suo volere. Permettetemi il mio sincero ringraziamento a voi per la viva risposta ai suoi piani. Vi chiedo di portare anche il mio sincero e vivo SI, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, davanti al trono di Dio perché sia potenziato, purificato e trasformato. Spero che la tua mamma, cara Stefania, stia meglio: vive nella mia preghiera. Attendo in spirito la vostra benedizione. Vi ringrazio L.

Ho ascoltato il nuovo video del nostro “Capitano” Tomislav Vlasic; (non chiedetemi perché questo appellativo…e da quando l’ho visto insieme a Stefania che avverto dentro di me…”IL CAPITANO”. Da umile ascoltatore, comprendo che il Signore voglia dare delle conferme da parte mia, non certo a voi di Luci dell’esodo, ma per tutti coloro che seguono questa realtà che in piccola parte mi è stata mostrata da Dio.

Sicuramente non sono l’unico ad avere chiara la questione, uno dei tanti in cui L’Onnoipotente abbia presentato la realtà della Vera Vita. E’ stato indispensabile conoscere Stefania e le rivelazioni che Dio e i suoi strumenti le hanno offerto per il bene dell’umanità, altrimenti non avrei mai potuto avere dei riscontri reali. Come ha detto padre Tomislav, anch’io ho avuto come primo impatto, il colloquio con satana. Lui si è manifestato attraverso una persona che tutt’ora mi è molto vicino e che era sotto la guida di un esorcista, a causa di un maleficio ricevuto. Il fatto non avvenne durante una seduta di esorcismo..avvenne mentre eravamo soli in macchina. L’entità cominciò a dirmi che per Ordine di Dio, attraverso San Michele arcangelo, (l’entità lo chiamava Michael, in lingua inglese), doveva rivelare a me alcune cose.

1) diceva che le sue manifestazioni erano mille

2) il suo tempo stava per scadere e che per lui non c’era più niente da fare

3) quando tentava di dire delle menzogne, veniva colpito da qualcosa, come se qualcuno lo colpisse all’altezza dello stomaco.

Questi erano i punti particolari. L’unica cosa che gli chiesi, sapevo che non bisogna dare troppo adito, fu quella di convertirsi…..mi disse che gli era impossibile, non ne voleva sapere niente, era tutto fiato sprecato. Riguardo alla scadenza del suo tempo, credevo si riferisse al tempo in cui poteva stazionare nella persona; invece, mi rendo conto che si riferiva a qualcosa di escatologico. Dopo quell’evento, seguirono altre manifestazioni “private”. Nel giro di sei mesi, con l’aiuto di Dio e dei suoi strumenti mi addentrai in un cammino tale che permisi a Gesù di compiere il suo progetto in me. Sapevo di un progetto, ma non comprendevo la portata. Ora, comincio a prendere consapevolezza. Comprendo le parole di padre Tomislav. Ciò che rimane è la fede, la speranza e la carità. Credo voglia dire che ciò che è importante è vivere in Dio. Non dobbiamo pensare a coltivare carismi straordinari o cose del genere. Il cammino verso Dio cambia radicalmente tutto e in maniera molto veloce. In sei mesi mi sono state offerte delle nozioni che hanno cambiato radicalmente il mio modo di vedere la realtà. E’ vero, Dio cambia tutto in un batter d’occhio. Noi dobbiamo solo sperare di essere faccia a faccia con Lui e di vederLo così come Egli E’…tutto il resto, verrà di conseguenza…cerchiamo l’amore con gli angeli e con i fratelli fedeli. Non pensiamo ai sistemi di propulsione delle loro macchine ed altre cose simili. Cerchiamo il loro spirito, la forza del loro amore che ci fa sentire, in pienezza, l’amore di Dio.

Dio vi benedica

M.

Cara Stefania mi è dispiaciuto tanto per i problemi di salute di tua madre e spero che adesso stia meglio, io nel mio piccolo ho pregato per voi. Ho visto la tua conferenza, e sono rimasta meravigliata di vedere al tuo fianco padre Tomislav, so che ha seguito sin dal principio le vicende di Medjugorje, ma poi è stato allontanato per diversi motivi, alcuni molto gravi e non ti nascondo che leggendo tutto quello che è stato scritto e detto sul suo conto mi ha turbato profondamente. Io non sono nessuno per giudicare, e come insegna la Madonna di Medjugorje non bisogna giudicare ma pregare per i figli lontani in modo particolare per i sacerdoti, tanto amati da Gesù e che in questo momento lo feriscono particolarmente. Per me la chiesa è un punto fermo nel papa vedo Gesù umiliato e deriso in questo tempo così oscuro, specialmente dai suoi apostoli che spesso richiama all’obbedienza, ma vedo che ognuno decide come più gli fa comodo. Padre Pio fù molto calunniato, gli fu impedito di celebrare Messa, povera creatura di Dio! quanto ha sofferto! ma la sua umiltà, il suo amore a Gesù e alla chiesa l’ hanno innalzato a gloria. Come si può ascoltare chi non obbedisce alla chiesa istituita da Gesù ‘non è una contraddizione? Come ha sorpreso me molti hanno fatto le mie stesse considerazioni e qualcuno ha dubitato su l’ autenticità del messaggio stesso e questo mi dispiace molto perchè io in quello che tu testimoni credo in modo assoluto, inoltre è conferma di una mia personale esperienza vissuta venti anni fa che mi ha cambiato la vita facendomi crollare tutta la mia razionalità scientifica e la mia assenza di fede. Io ero una cattolica per tradizione familiare e accompagnare mia madre in chiesa era per me un sacrificio enorme,ma il Signore mi ha curata con tanto amore e lo ringrazierò per l’eternità per le sue parole e per quanta pazienza ha avuto per me. Stefania credimi non è mia intenzione ferirti ,ma sostenere il tuo lavoro per Gesù ,e nelle scelte di chi pubblicamente collabora con me devo vagliare bene la credibilità di una persona specialmente se si trova in un momento così turbolento,questo non vuol dire escluderla ma non esporla finchè tutto non venga chiarito,d’altra parte il compito che ti è stato affidato è più prezioso della tua vita stessa e non puoi permetterti altre polemiche che ti screditano o che,ancor peggio , facciano allontanare chi si avvicina al tuo messaggio pronto per il suo sì ma subito dopo si riallontanino con la solita frase “guarda da che pulpito viene la predica”.,no non va bene e aldilà di ciò che è vero o falso le cose vanno chiarite nel tempo ,prima di quel momento bisogna rispettare il silenzio come fecero tanti santi sacerdoti. Spero che sia stata in grado di spiegarmi e ripeto non voglio giudicare nessuno ma mi preme difendere il cammino di tante persone che adesso mettono in dubbio molte cose e alle quali ero stata io a indirizzarle verso il tuo messaggio regalando loro i tuoi libri e invitandole a seguire il tuo sito. Ti saluto con affetto e in Gesù mi sento tua sorella ciao P.

Ciao P., sei stata chiarissima! Mi dispiace che tu sia rimasta turbata. Posso solo dirti che sei libera di seguire o meno il cammino che ti prospettiamo, senza alcuna costrizione, dovendoti basare sui frutti che hai riscontrato in te e sulla tua intelligenza spirituale. Del resto, ogni cosa dovrà essere messa in luce da Dio, come vi ho ripetuto in tutti i miei libri. Nulla sarà nascosto; tutti i fatti e le persone, compreso P. Tomisalv e la sua vicenda umana e spirituale, saranno mostrate per quelle che sono in Dio, e non per quello che gli altri pensano che siano. Ti saluto con affetto

Stefania Caterina

Buongiorno,

vorrei per primo ringraziarvi per la volontà e la regolarità nel pubblicare i messaggi ricevuti, che seguo costantemente dall’ inizio. Essi sono divenuti fondamentali, perché li credo in coscienza veri e quindi da vivere seriamente.

In riferimento al messaggio “Il Nucleo Centrale” voglio chiedervi quale atteggiamento, pensiero e azione sono necessari per aprirsi interiormente a percepire la presenza del Nucleo Centrale, in modo da ricevere aiuto a proseguire nella crescita spirituale e per aderire sempre più profondamente al progetto divino.

Mi piacerebbe anche partecipare a degli incontri di discussione e

approfondimento, come per esempio quello avvenuto il 18 dicembre scorso. Se perciò pubblicate sul sito data e luogo del prossimo programmato, vi ringrazio.

Cordiali saluti R.

Ciao R., collaboro a servizio di questo progetto di Dio del quale, come sito internet e come nucleo Luci dell’esodo, siamo portavoci.

Devo dire che il leggere la domanda che ci hai rivolto mi ha fatto particolarmente piacere perché hai considerato l’argomento essenziale che, al contempo, è estremamente concreto.

Quale atteggiamento, pensiero e azione? Ti dico anzitutto che in questo percorso uno degli atteggiamenti di fondo sta nella fiducia che Dio ci guida personalmente raggiungendoci nel profondo del nostro spirito umano e da lì, sta a noi custodire un’attenzione capace di cogliere il pensiero che Lui infonde in noi come una linfa vitale. A fare questo nessun uomo ci può insegnare, è una responsabilità solo nostra, e si avanza in questo mediante la sincerità assoluta del cuore davanti a Dio, rettitudine, onestà, coerenza di pensiero e azione, in una parola, integrità della vita. È il modo con il quale Dio sta educando il suo popolo a “sapergli essere popolo”, nel senso che il popolo di Dio non può più appoggiarsi su strutture umane e non gli può nemmeno bastare che una gerarchia gli dica che cosa è bene, male, giusto, ingiusto. È difficile essere popolo di Dio perché prima si tratta di essere uomini liberi che si rapportano a Dio in modo indipendente e autonomo, e poi, da questo atteggiamento di base il vivere, il cosa fare insieme, diventa la conseguenza.

In questa apertura interiore, nella quale lo Spirito Santo ci guida, agiscono i tre grandi strumenti Dio per questo tempo dei quali uno è il Nucleo Centrale; questa azione avviene nello spirito, noi la percepiamo come una guida, un aiuto, un sostegno nello spirito. Il Nucleo Centrale è una cellula composta da Arcangeli e uomini presi da varie umanità, loro vivono una comunione tra loro come dovrebbe essere in tutto l’universo, così sappiamo non è, però questo è anche il loro compito e missione che quella vita in Dio che scorre tra loro, sia un lievito che agisce in spirito che coinvolga pian piano sempre più i figli di Dio, fino a formare un popolo nuovo. Questo è il senso della formazione dei nuclei dei quali Gesù ha parlato nei messaggi, piccole cellule di persone che riconoscono dal di dentro la guida di Dio in questo tempo e la vogliono semplicemente vivere tra loro.

Del resto mi ricollego a quello che già tu dicevi ponendo la domanda, affermando che questi messaggi li credi in coscienza veri perciò da vivere seriamente; è proprio in quello che dal profondo noi riconosciamo che possiamo andare avanti perché è solo da lì che Dio ci può guidare. Quando offriamo la vita a Dio attraverso Maria SS. non la offriamo in modo generico, ma la offriamo per questo progetto specifico di Dio e chiediamo di essere messi in comunione con i suoi strumenti che agiscono potentemente perché anche noi, con il nostro poco, possiamo contribuire alla stessa opera e soprattutto essere accompagnati interiormente dal pensiero di Dio nel nostro spirito.

Per ora non sono previsti altri incontri con Stefania, comunque noi siamo a disposizione nel caso tu voglia approfondire l’argomento, sia telefonicamente sia personalmente visto che non è facile esaurire in poche righe una risposta.

Ti ringrazio per l’ascolto e ti benedico.

Ciao,

grazie per la tua risposta e la disponibilità al dialogo, visto che desidero approfondire. Vorrei continuare a comunicare via e-mail, perché lo scritto posso rileggerlo nei momenti di calma e meditarci sopra, mentre al telefono delle parole possono scappare all’ attenzione. Incontrarsi di persona ha certo un pregio maggiore, ma abitando in provincia di V. non posso fare una “toccata e fuga”.

Alla luce di quanto mi hai scritto, vorrei ora riflettere sull’ integrità della vita, perché ho capito che è attraverso di essa che possiamo trovare responsabilmente la capacità di custodire il pensiero divino infuso nelle nostre profondità , dove poi si svolge anche l’ aiuto degli strumenti di Dio. Ma così come per me è difficile entrare e rimanere nella profondità , tanto quanto mi è difficile vivere veramente integro. Questo penso sia il problema alla base. Ti chiedo ora la cortesia di chiarirmi nel modo più concreto possibile il concetto di sincerità assoluta di cuore, fiducia, rettitudine – onestà , coerenza di pensiero e azione. Sto diventando più consapevole che la mancanza di integrità indebolisce la mia capacità di percepire gli impulsi della coscienza, li rende poco limpidi. Desidero togliere questo blocco. Dammi un consiglio. Grazie.

Ciao R.

Ciao R., continuiamo il nostro dialogo nell’argomento della profondità in noi. Intanto vorrei premettere che è nel cammino di tutta una vita che impariamo a conoscere noi stessi e il “come funzioniamo” in rapporto alle leggi di Dio in noi, che coinvolgono la coscienza, la sincerità assoluta del cuore,la fiducia, la rettitudine, la coerenza … tutti elementi, che in armonia tra essi, costituiscono l’integrità della persona. Ti condivido quello che io ho imparato dal mio rapporto con Dio; penso che la dimensione della coscienza sia il punto di partenza e il centro del discernimento per distinguere il bene dal male, e via via tutte le sfumature del bene. Certo è che non possiamo fidarci completamente della coscienza, in quanto la nostra natura è corrotta dalle origini, perciò, questi “difetti”, li troviamo un po’ ovunque in noi. Però, quanto più ci lasciamo penetrare dallo Spirito di Dio, tanto più la nostra coscienza guarisce dalle percezioni sbagliate, si affina nella percezione della purezza, di ciò che è da Dio e di ciò che non lo è. Il punto centrale è, che dal lasciarsi penetrare dallo Spirito di Dio, riceviamo le informazioni giuste che danno ordine a tutto il nostro essere costituito da spirito, anima e corpo.

Sicuramente, l’interfaccia che noi abbiamo nel rapportarci a Dio, è la dimensione che noi occidentali abbiamo definito con il termine “coscienza”; io la vedo come un “ambiente” dentro di noi, nel quale stiamo in una verifica costante di noi stessi, del nostro rapporto con Dio, degli impulsi che ci vengono dall’interno e dall’esterno.

La coscienza affianca il nostro atteggiamento interiore, che deve tendere ad una sincerità e onestà assoluta nei confronti della Verità che è presente nel nostro spirito. Mi rendo conto che, anche la coscienza, è un mezzo di passaggio nel senso che, questa è inquieta, finché anima e corpo non trovano sintonia e armonia con il nostro spirito; ma quando tale armonia viene instaurata, allora questa, lascia il posto che le leggi pure di Dio, dal nostro spirito, si diffondano a tutta la nostra persona. Io credo che il fine, di ciò che definiamo con il termine “coscienza”, è quello che essa trovi la pace, dall’armonia che viene dal congiungimento della nostra natura a quella divina.

In questo modo cresce l’integrità del rapporto con Dio, tutto il nostro essere respira l’effetto dello stare in comunione con Dio, e ciò che rafforza la natura interiore, avviene quando questa integrità, si manifesta nel concreto di un atteggiamento onesto, corretto e vero verso l’altro. Non sono queste categorie morali; nel pensiero di Dio siamo liberi dalle categorie umane. L’integrità concreta della vita avviene quando il nostro atteggiamento esterno, testimonia e rende visibile l’atteggiamento interno, e quest’ultimo, dal primo, ne viene rafforzato e stabilizzato.

Comunque, di fatto, il sapere o capire il dinamismo di questi processi, non significa ancora viverli; certo è, che quando diventano vita in noi, allora li comprendiamo nel modo assolutamente personale che ognuno di noi ha nel comprendere dalla luce.

Gesù ha promesso, nei messaggi che riguardano gli strumenti di Dio in questo tempo, che da loro verrà l’aiuto dello Spirito Santo, e sarà con il loro aiuto rivolto a noi, che potremo fare passi avanti nelle dimensioni dello spirito. La comunione con gli Arcangeli, con il Nucleo Centrale e con i fratelli delle umanità fedeli a Dio, ci garantisce la possibilità di ricevere tale accompagnamento in spirito.

Mi rendo conto che, nel corso del tempo, molti termini sono stati eccessivamente sfruttati e sono stati oggetto di infinite discussioni; io li voglio usare in modo libero, come libero e disponibile è il linguaggio. Nell’utilizzare il termine coscienza, mi dissocio dalle definizioni che lo studio della morale fondamentale ha dogmatizzato. Utilizzo questo termine per riferirmi semplicemente al centro nel quale noi costantemente esistiamo e ci percepiamo nel rapporto con Dio.

Cari fratelli, vorrei chiarimenti sul punto: vivere come Giuseppe e Maria. Io sono felicemente sposato da 4 anni. La nostra Unione è stata voluta da Dio perchè è stato Egli a farci incontrare e poi a sposarci dopo che per gravi situazioni offersi la mia volontà e vita a Lui. Sia io che lei eravamo e siamo consacrati alla Madonna, che è la via più facile per arrivare a Cristo e vivere in Cristo e nella sua volontà . Ho riconosciuto negli scritti di Stefania la chiave di lettura di queste nuove realtà interplanetarie, poi, che tutto deve essere ricapitolato in Cristo è chiaro come il sole. Riguardo poi il ministero degli angeli e delle altre umanità , credo a ciò che rivela Gesù a Stefania, lo trovo giusto, possibile e auspicabile. L’ essere immacolati nell’ amore, non lo capisco bene in quanto :” chi può dire: sono senza peccato? Io di certo no! Se poi lo si vuole applicare nel mettere Dio sopra ogni cosa con giuste motivazioni e intenzioni soprattutto con il vivere: ” Padre non la mia ma la tua volontà, sia fatta e non ciò che voglio io, ma ciò che tu Vuoi” Egli mi dia la grazia di attuarla sempre di più.Invece per il punto di vivere come Gesù e Maria, cioè in castità fra differenti sessi e doveroso, non so se lo intendete anche fra marito e moglie.

Se avete tempo, vi sarei grato se mi spiegaste questo punto. Pace e bene.

Ciao M., mi fa piacere conoscervi attraverso questa mail; sono collaboratore del nucleo “Luci dell’Esodo” che lavora a servizio dell’opera di Dio che in questo tempo è rivelata in modo particolare attraverso Stefania Caterina.

Ti ringrazio anzitutto per la tua e vostra breve testimonianza di fede che condividi con noi e anche per l’apertura che dimostri nell’affrontare questa tematica circa il rapporto intimo tra uomo e donna che non è affatto semplice e scontata.

Ti condivido quello che è chiaro per me, e spero possa essere anche per voi occasione di chiarezza. È importante distinguere tra purezza fisica e purezza nel rapporto con Dio; termini come castità, verginità, purezza, immacolatezza, sono stati estremamente sfruttati in ambiente religioso per riferirli meramente all’ambito fisico e sessuale della persona.

Quando noi, come nucleo, ci siamo pronunciati riferendoci al rapporto tra Maria SS. e S. Giuseppe, lo abbiamo fatto per dire che la cellula famigliare è l’ambiente più semplice e naturale, voluto da Dio, nel quale nasce la vita di Gesù. Che cosa vuol dire? Significa che la famiglia naturale è un ambiente di relazioni sane, create da Dio, nel quale può scorrere la Vita divina tra le persone, così come scorreva nella Sacra Famiglia. Questa prima cellula naturale è anche un ambiente nel quale avviene spontaneamente l’evoluzione, la crescita e la maturazione delle persone; esse, se sono aperte allo Spirito di Dio, costituiscono un nucleo che si lascia guidare in ogni fase fisica e spirituale insieme. Come insegnare ad una famiglia “il come” essere famiglia? Il programma di vita è già, da Dio, impresso nello spirito delle persone; esso va solamente riconosciuto, accolto e vissuto. Ciò che fa veramente bene all’armonia di una crescita fisica, psichica e spirituale, sta nel fatto che nella famiglia, un individuo esprime pienamente la propria originalità nella libertà e, per ogni fase della vita e processo di maturazione, questa si purifica e forma l’identità della persona così come è in Dio. Allora i componenti della famiglia, offrendosi a Dio, formano un nucleo a Lui gradito.

Anche io, vi condivido, che sono passato attraverso ambienti religiosi, nei quali mi sono reso conto che l’ispirazione di ogni famiglia religiosa, era rivolta alla semplicità e naturalezza della famiglia naturale. Questa ispirazione andava però a cozzare con la moltitudine di regole così cavillose in certi ambienti, oppure ai condizionamenti psicologici che si trasformano in macigni sullo spirito dei religiosi, a discapito di quella spontaneità di vita, che invece, avrebbe fatto tanto bene a tutti.

Purtroppo, i condizionamenti provenienti dall’ambiente religioso, possono essere i più fastidiosi per quella che è la dimensione dello spirito nell’uomo; il pericolo sta nel fatto che la religiosità, alle volte, crea uno sguardo sulla realtà manipolato dall’uomo stesso che, a nome di Dio, impone tanti doveri e precetti morali, i quali, più che aiutare l’uomo ad andare verso Dio, lo schiacciano in una moltitudine di timori e di sensi di colpa. Si forma così una barriera che gli impedisce di accedere al pensiero di Cristo, presente nel suo spirito, e di non riuscire a vedere la realtà creata come uno spazio libero per l’espressione viva, creativa e gioiosa di sè.

Alla luce di ciò è comprensibile anche capire perché abbiamo dei condizionamenti morali così forti nel parlare di purezza. Immacolatezza va intesa nel rapporto con Dio, nel senso della sincerità assoluta del cuore davanti a Lui, affinché il Suo sguardo di amore si possa specchiare nelle profondità del nostro spirito e generare vita spirituale; questo è il suo modo di ricrearci in continuo e di guidarci. La nostra risposta consiste nel ricevere i Suoi impulsi purissimi, e lasciare che si espandano in noi coinvolgendoci come persone integre, nell’essere e nell’agire, nell’onestà delle intenzioni verso l’altro, non utilizzandolo per i propri fini ma per donarsi all’altro. In questa donazione, trasmettiamo la vita di Dio che parte dal profondo e poi coinvolge tutto l’essere, anche la sessualità che è parte integrante dell’amore e, per mezzo di essa, nel donarci come amore, realizziamo la chiamata prevista per noi.

Il matrimonio è l’ambiente giusto dove la donazione di sé, come amore verso l’altro, si esprime anche nei corpi; essi sono strumenti per esprimere l’amore. Il rapporto sessuale tra i coniugi, così inteso, sottointende la purezza, nel senso che essa si esprime nel rispetto del valore e della dignità dell’altra persona, come figlio o figlia di Dio, aperti a generare vita che parte dalla comunione in Dio.

Così inteso, l’amore tra persone, ritengo sia l’espressione più completa della celebrazione della vita, in intimo rapporto anche, con il Creatore della vita stessa.

Il consiglio che mi sento di darvi, è quello di vivere bene tutti gli aspetti del vostro amore, liberi da ogni colpevolizzazione derivante da una morale umana, e liberi interiormente per percepire la delicatezza dello Spirito della Vita e la Sua guida per voi, che nessuno vi può interpretare, perché è già dentro di voi.

Rimango a disposizione al dialogo nel caso vogliate approfondire questo argomento o altri, vi ricordo nella preghiera e benedico.

Comprendo cosa sia un Nucleo. Il paradiso va costruito da ora,in questo misero pianeta che presto comincerà a brillare di luce propria. E’ da anni che attendo persone di buona volontà che accolgano il desiderio divino di ricostruire in Cristo non solo la terra ma tutto l’universo. Ho avuto diverse esperienze, gruppi di preghiera; non ho resistito a lungo in queste realtà. Troppe fazioni, troppa vana gloria, molta falsità, poca giustizia, poco amore. Mi sento circondato in un deserto dove si vede chiara una grandiosa oasi di Luce che mi attende. Non so se Dio abbia previsto che nel mio ambito locale nascano dei nuclei….a volte ho la sensazione che un giorno qualcuno mi prenda per mano e mi accompagni a qualche chilometro di distanza per unirmi in una nuova realtà, dove ci siano uomini e donne che all’unisono si uniscono in un unico vero sentimento d’amore , dove scompaiono le barriere del pregiudizio e dell’egoismo. Vorrei essere quella cellula che più che attirare venga attirato, sempre nell’ordine e nei tempi previsti da Dio. Sono quello che ha fame e vede che già qualcuno sta prendendo posto al convito nuziale. Signore, non ti chiedo di sedermi accanto a Te. Mettimi in un angolo, quello meno in vista ma, ti prego, permettimi di entrare.

Dio benedica tutti voi Mario

Carissima,

è passato più di un anno da quando ci siamo incontrati, ma in questo periodo di tempo non mi sono mai dimenticato di voi ed ho continuato e leggere e meditare i messaggi che vengono pubblicati nel vostro sito internet.

Scrivo a te e non a Stefania per non disturbare troppo chi ha già un gravoso compito da portare avanti.

Gli ultimi messaggi sono di enorme importanza e, mi sembra di capire, che non abbiamo molto tempo da “perdere in chiacchiere”.

E’ mio fermo proposito aderire a quanto ci viene richiesto da Dio Padre. Lo sento dal profondo del cuore che non c’è tempo da perdere.

Ho visto i filmati dell’incontro del 18/12/2011 (grazie per averli pubblicati) ed ascoltato con attenzione le risposte nella seconda parte ed è stata per me una gioia sentire confermato quello che da tempo sento dentro di me.

Vedi, mi sono sempre considerato uno spirito “ribelle” nel senso che non mi è mai piaciuto fare una cosa perché mi veniva detto che dovevo farla, ma la facevo volentieri solo quando ero convinto che era giusto farla.

E così è stato anche nei confronti della religione (dico religione e non Fede). Dopo aver seguito per molti anni (fin da bambino piccolo-chierichetto) la religione sono arrivato al punto di “dare un calcio” a tutte le formalità e mi sono allontanato dalla chiesa (con la c minuscola).

Le difficoltà della vita (e qui c’è la Mano del Padre) mi hanno fatto “cadere in ginocchio” (nel vero senso della frase) e mi sono trovato a chiedere aiuto a Chi avevo momentaneamente accantonato. Da quel momento (circa 18 anni fa) la mia vita è cambiata ed è iniziata una continua ricerca di migliorare il mio rapporto con Dio Padre. Certo anche con alcune cadute… ma c’era sempre Qualcuno pronto a farmi rialzare.

Vivere così la Fede è stupendo! Basta regole e precetti da rispettare perché imposti (la legge) ma magari le stesse cose previste da quelle regole e precetti e forse anche di più ti sorgono spontanei perché nascono da un rapporto d’Amore e il ritorno nella Chiesa e la partecipazione alla S.Messa ha tutto un “sapore” diverso.

Ti ho raccontato questo non per fare due chiacchiere ma per farti capire che il mio proposito di aderire a quanto letto negli ultimi messaggi non viene da una decisione “di pelle” (superficiale) ma da qualcosa di più profondo.

Cerco di impostare la mia vita, nonostante la fragilità umana, come richiesto da Dio Padre ed in modo particolare come descritto nel messaggio “Il Nucleo Centrale” del 10/09/2011 di S. Michele Arcangelo (ultimo pubblicato) e di far conoscere i messaggi ad altre persone, ma senza fare proselitismo!

Un abbraccio in Gesù e Maria.

F.

Sono un frate carmelitano. Seguo con attenzione gli scritti i messaggi e le interviste di Stefania Caterina. Mi sono convinto che si tratta di rivelazioni autentiche. Ho deciso di aderire al grande piano di Dio di ricapitolare in Cristo l’intera creazione e per questo mi impegno ogni giorno concretamente a offrire la mia vita a Gesù attraverso il Cuore Immacolato di Maria, vera Madre e Regina.

Un caro saluto a tutti voi.

Sia lodato Gesù Cristo. S.

Carissima, desidero ringraziarti per il prezioso servizio che svolgi con i tuoi collaboratori nel trasmettere i messaggi ricevuti.

Li seguo dall’inizio e sono diventati molto importanti per la mia vita di fede.

Desidero un aiuto per comprendere questo progetto divino che ci illustri e desidero dire il mio sì. Mi sento totalmente inadeguata e non capisco proprio cosa concretamente comporti per me. Sono sposata e madre di due figlie giovani. Siamo una famiglia cattolica, ma i miei familiari non sono interessati a conoscere i messaggi e i tuoi libri. Io ne sono rattristata ed evito di parlarne.

Offro la mia vita a Gesù, attraverso il cuore immacolato di Maria e ringrazio in continuazione il Signore per tutto il bene che mi

dimostra. In comunione, grazie.

Buongiorno L., mi chiamo Daniele e sono collaboratore con Stefania, appartengo al nucleo di persone della casa editrice Luci dell’Esodo, abbiamo offerto la vita a Gesù attraverso Maria e siamo a disposizione concretamente per la diffusione e il servizio a questo piano di Dio.

Mi fa piacere che segui dall’inizio questi messaggi, con essi Gesù ci ha fatto fare un vero e proprio percorso per elevarci in spirito, e per portarci al di là di ogni schiavitù, mirate a soffocare la vita di Dio in noi. Ci chiedi aiuto per comprendere concretamente questo progetto … il fatto di sentirci inadeguati di fronte alle opere di Dio è normale per la nostra natura umana, il nostro compito consiste nell’offrire la vita ogni giorno e il resto è Dio a farlo per noi.

Mi spiego meglio; offrire la vita a Dio significa aprirci interiormente nelle dimensioni profonde di noi stessi, dove dimora il nostro spirito, e da lì essere aperti alla visita dello Spirito Santo che ci penetra, nutre in tutta la fame e sete che abbiamo di Dio, e trasforma. Questo è il punto di partenza se vogliamo aderire al progetto di Dio, perché noi non possiamo fare nulla umanamente per aiutarLo, e anche Lui, del resto, non ha bisogno del nostro attivismo umano. Ha bisogno invece che pian piano ci lasciamo trasformare dalle visite del Suo Spirito nel nostro spirito, questo intendo nel dire che tutto il resto lo fa Lui per noi, Dio ha solo bisogno che ci lasciamo trasformare nella creatura nuova che attinge al pensiero di Cristo presente in lei. In questo incontro, da spirito a Spirito, avviene lo scambio della vita, tra noi e Dio, che è la vera preghiera, la preghiera del cuore, come la definisce la Madonna a Medjugorje.

Così facendo riceviamo anche la chiarezza, la pace, la luce per accompagnare di tempo in tempo la guida che il Signore compie con il suo popolo, e anche se ti senti umanamente da sola e non capita, al momento giusto incontrerai le persone con le quali ti potrai capire nel profondo e condividere questa dimensione dello spirito.

Ti benedico assieme alla tua famiglia e resto a disposizione, assieme ai miei collaboratori, se vorrai condividere di più, visto che in una mail non è facile esaurire una risposta. Daniele.

Buongiorno,

vi scrivo per il grande interesse che ho verso certi argomenti, sicuro che la fine dei tempi sia matura e prossima, visti i tanti segni e messaggi in particolare quelli cdi medjugorje che si incastrano perfettamente o quasi con altri storici come Dozulè, Garabandal, Fatima, San Damiano, Bayside, Kibeho in Ruanda, Naju in Corea del Sud, e altri.

Ultimamente la mia fede in Dio, Gesù, Maria e nella potenza della preghiera sta cercando di crescere e sono alla ricerca anche di un bagaglio culturale a riguardo. In questa ricerca mi viene spontaneo, quando incontro messaggi come i vostri di chiedermi se provengono dalla giusta fonte, perchè dovrei crederci ciecamente! Più che altro perchè in questi casi non potrei dire ma si un filo comune c’è lo hanno e credo a quello. Se devo dire un SI devo poter prendere tutto per buono, diversamente passo ad altro. Comunque leggendovi mi sono sorte alcune incomprensioni nei riguardi di Stefania Caterina ed altri veggenti contemporanei in particolare Conchiglia (del Movimento di Amore San Juan Diego) legata ai messaggi di Dozulè di Madlein Aumont e JNSR (JE NE SUIS RIEN). In sostanza avete un filo conduttore comune che ha poi sempre l’invito di Gesù a convertirsi, a credere al Vangelo e l’invito incessante di Maria a pregare, pregare e pregare! Quello che non capisco è:

1) come mai citate tutti Medjugorje ma i veggenti di Medjugorje non citano la vostra presenza ed importanza;

2) come mai non vi citate esplicitamente tra di voi,

3) come mai ciascuno ha delle “notizie” esclusive, come per voi il Nucleo centrale che altri non citano; o come Conchiglia che dice che l’ancora di salvezza saranno le croci gloriose di Dozulè che voi non citate: in sostanza nei messaggi degli uni e gli altri ci sono tante cose in comune ma anche apparenti dissonanze; se un messaggio deve essere universale perchè renderlo anche solo un po’ differente tra veggente e veggente? Come si fa a decidere a chi credere in questo contesto?

4) come mai l’esistenza di altre umanità viene fuori solo ora citata da alcuni veggenti e non se ne ha mai parlato esplicitamente nelle apparizioni riconosciute come Fatima e in quelle in corso a Medjugorje?

Grazie per la vostra attenzione e le vostre risposte.

M.

Ah dimenticavo…Cosa ne pensate dei messaggi di Conchiglia?

Grazie ancora!

Buongiorno M.,

prima di tutto vorrei ringraziarti per aver espresso il tuo desiderio di crescere nella fede e delle domande che ti sei fatto.

Vorrei presentarmi, sono Judith, austriaca e faccio parte del nucleo  “Luci dell’Esodo”.

È una domanda molto valida di chiederti se i messaggi che incontri provengono dalla giusta fonte. È un discernimento che ciascuno di noi deve fare rivolgendosi all’aiuto infallibile dello Spirito Santo che è l’unico ad aiutarci a arrivare a una chiarezza e una certezza della realtà che troviamo davanti. Nessuno può fare il discernimento per te ma è un passo indispensabile nella maturità e crescita della nostra fede.

Riguardo alle tue domande precise:

Noi parliamo delle apparizione di Maria SS. a Medjugorje perché fanno parte del grande piano divino di riportare tutta l’umanità a Cristo. La Madonna è venuta – e viene ancora – perché vuole preparare il popolo di Dio per gli eventi che attendono l’umanità e perché ritorni a Dio.

Secondo me ogni veggente ha il suo compito nel piano di Dio e annuncia quello che Dio le chiede secondo le sue facoltà, la sua originalità e il suo cammino personale – da lì vengono le differenze. Qui entrano anche la nostra originalità, la nostra apertura e il nostro cammino fatto nell’accogliere i messaggi. Dio ci rispetta in tutto, ma comunque ci mette a disposizione tutti i mezzi possibili per entrare nel suo piano di ricapitolare tutto in Cristo.

In questo senso parliamo noi di quello che abbiamo riconosciuto come il nostro compito, di vivere e divulgare questo messaggio specifico che passa attraverso Stefania Caterina.

L’universalità dei messaggi di Stefania si riferisce anche alla portata che ha per tutto l’universo e ci vuole aprire anche l’orizzonte a tutte le realtà esistenti – fisiche e spirituali – in tutto l’universo.

La realtà della vita nell’universo, dei nostri fratelli fedeli a Dio, non viene fuori solo adesso ma è stata annunciata già prima anche alla Chiesa istituzionale. Soltanto per diversi motivi anche d’interesse non è stata rivelata a tutto il popolo. Ora il tempo stringe e Dio non permette più che questa realtà sia rinnegata o nascosta.

Riguardo ai messaggi di Conchiglia devo dirti con tanta franchezza che non li conosco e per questo non potrei dirti il mio parere, ti affido anche in questo alla luce dello Spirito Santo.

Spero di aver risposto alle tue domande e sono volentieri a disposizione anche telefonicamente per approfondire certi argomenti.

Ti saluto e ti benedico in Cristo,

J.

Buongiorno, mi chiamo Vito sono sposato e abbiamo un bambino di 7 anni.

Vi scrivo perchè vorrei dare la mia testimonianza di questo cammino che dura da qualche anno, sperando che possa essere di aiuto ad altre persone.

Circa tre anni fa, per caso ho letto su un settimanale un’ intervista a Stefania Caterina, sono andato su internet e ho preso il libro OLTRE LA GRANDE BARRIERA.

Le parole di quel primo libro sono entrate in me con forza, facendo venire alla luce tutto quello che era nascosto e che non avevo mai visto di me, in poche parole “il fango” presente nel mio cuore.

Ho cominciato a seguire tutti i messaggi dati attraverso Stefania, ho conosciuto i suoi collaboratori, con loro mi sono sempre raffrontato e mai mi sono sentito attirato a loro.

Ma piano piano mi sono avvicinato a Gesù, Maria, Giuseppe (che pensavo solo che fossero i personaggi del presepe, oppure rivolgendomi a loro solo nel bisogno), e gli Angeli, incominciando a comprendere l’ Amore e ad aver Fede, e di quanto Gesù sia “follemente” innamorato di ognuno di noi.

Donando al mia vita SUL SERIO attraverso Maria SS a Gesù, abbandonandomi e immergendo in Dio tutti i miei limiti, difetti, pensieri, errori, difficoltà e peccati, e credendo fermamente che solo Lui può aiutarci, lentamente avvertivo e avverto dei cambiamenti e sento slegarmi da quelle catene che mi impediscono di vedere e ascoltare il mio Spirito e di percepire l’ opera del male su di noi.

Sto cercando meglio che posso, di mettere in pratica i messaggi con l’ aiuto di Dio e dei Suoi strumenti che ci mette a disposizione, e con l’ aiuto (per me indispensabile) di Stefania e dei fratelli che sono con lei.

Penso e spero che nel mio spirito stia avvenendo una lenta e graduale trasformazione che mi porta a sentire tutto quello che ci occorre per aderire e fare la Volontà di Dio per questo progetto grandioso, in cui c’è bisogno della nostra totale e libera partecipazione.

Di questi tre anni, avrei tantissimo da scrivere su tutto quello che e successo e colpito la mia piccola famiglia, soprattutto nel dolore, angosce, preoccupazioni, pianti. E attraverso la preghiera, l’offerta, la Fede, il camminare assieme al Nucleo, abbiamo visto trasformare da Dio tutto questo male in meravigliosi doni di gioia e felicità, perchè sono proprio queste due parole che vuole per noi Gesù.

Spero tanto di essere un uomo di buona volontà e di poter dare il mio piccolo aiuto per questo progetto di Dio.

Un abbraccio forte a tutti

Da: “marco.xxxxx@xxxxxxxx

Buongiorno,

leggo da quasi un anno il vostro sito e desidero anch’io aderire al progetto di Dio per questo tempo. Nella vita di tutti i giorni cerco di vivere la mia fede. In particolare da quando ho “incontrato” il vostro sito e letto i messaggi di Dio affidati a Stefania, la preghiera è diventata, per me e mia moglie, più importante. Cosa posso fare più di quello che faccio? Come posso aderire al progetto di Dio ed essere suo collaboratore? Potete darmi qualche consiglio?

Vi ringrazio.

Cordiali saluti.

Ciao Marco, anzitutto mi presento, mi chiamo Daniele e faccio parte del nucleo Luci dell’Esodo. Tutti noi abbiamo offerto la vita a Dio attraverso Maria e concretamente ci siamo anche donati al servizio di questo grande progetto di Dio per questi tempi, mettendoci a disposizione e accompagnando la diffusione di questo messaggio.

Mi fa molto piacere che il tuo confronto, e quello di tua moglie, con questi messaggi, abbia nutrito con impulsi positivi la vostra vita di fede; del resto, quello che Gesù ci ha voluto dire, accompagnandoci in questo anno, è che sta a noi intuire la guida dello Spirito in questo tempo, per poterlo accogliere nel nostro spirito, e lasciare che la continuità di questi “incontri” pian piano ci trasformi interiormente, rafforzando la dimensione spirituale in noi. È solo così facendo che possiamo dire che “camminiamo con Dio”, perché se gli permettiamo di agire in noi, sarà Lui che di giorno in giorno ci darà gli impulsi giusti, suscitando la chiarezza dell’agire, quello che dobbiamo fare, e come lo dobbiamo fare.

Ti dico queste cose perché è chiesto a ciascuno di diventare cristiano maturo, integro e autonomo nel rapporto con Dio, al fine che non ci sarà più nessuno che dovrà dirci cosa fare, cosa pensare, perché il pensiero nascerà dall’unione al nostro spirito, e l’agire, ne sarà la conseguenza.

Ci hai chiesto che cosa potresti fare di più rispetto a quello che già fai per aderire al progetto di Dio … quello che io mi sento di dirti è di continuare a camminare con questo atteggiamento di serietà e di responsabilità di fronte a quello che riconosci nel tuo spirito, in rapporto anche ai messaggi con i quali Gesù e lo Spirito Santo ci accompagnano, perché questo è il tempo nel quale l’azione dello Spirito Santo guida ogni uomo e ogni donna che sono a Lui aperti, e lo fa direttamente, senza più bisogno di intermediario alcuno. Per questo è così importante imparare ad ascoltare la dimensione dello spirito dentro di noi; è lì che ci penetra la guida di Dio.

Questo è anche il programma della formazione di nuclei di persone che vivono questo rapporto vivo con Dio, e si orientano insieme verso quello che riconoscono in comunione tra loro; alla luce di quello che scrivi, che tra te e tua moglie è cresciuta la dimensione della preghiera, mi permetto di dirvi che siete già un nucleo che si lascia portare e formare da Dio. Sei, e siete, collaboratori di Dio se progredite in questo processo di trasformazione di persone che lo Spirito Santo compie in voi, questa è l’opera più grande e difficile che un uomo può compiere, perché ha una risonanza universale, ed è anche il sommo bene che possiamo fare verso il prossimo, perché quella strada che tracciamo in spirito, è anche una strada aperta e disponibile per chiunque, in spirito, cerchi aiuto e sostegno.

Mi rendo conto che sviluppare questi contenuti in poche righe è un po’ limitante, per questo considera pure la possibilità di incontrarci o di sentirci telefonicamente.

Ti saluto e resto a disposizione per ogni chiarimento a riguardo; vi benedico, buon cammino

Dopo un periodo di maturazione interiore, all’età di 33 anni ho ritrovato la fede con sincera adesione agli insegnamenti della Chiesa. In gioventù avevo avuto momenti di alto e basso e ritrovare un equilibrio mi aveva dato tanto conforto. Andare a Messa, essere credente negli insegnamenti del Vangelo, comportarmi correttamente secondo coscienza sotto la guida di un padre spirituale, mi pareva bastante a pacificare la mia esistenza che difatti correva liscia e senza scossoni

Con la nascita di nostro figlio assieme a mio marito ho sentito l’esigenza di dare un’educazione completa anche sotto il profilo della fede al bambino, avvicinando un’istituto religioso noto della nostra città, dove l’educazione cattolica veniva proposta come fra le migliori a disposizione. Mi era sembrato ovvio iscriverlo fin dall’asilo a quella scuola.

Purtroppo sono stati anni difficili a causa di non poche esperienze traumatizzanti per genitori e bambino; incoerenza fra quanto insegnato e quanto vissuto da parte di alcune educatrici di peso, ineccepibile teoria in contrasto coi comportamenti sul campo, non poca arroganza che infliggeva situazioni prive di carità, esempi opposti all’insegnamento impartito, colpo su colpo alla fine degli otto anni mio marito ed io ci siamo trovati ad incassare un vero e proprio fallimento educativo sul piano religioso, un netto rifiuto da parte del ragazzo. A posteriori si potrebbe chiedersi perchè non abbiamo cambiato scuola in tempo utile, ma bisogna dire che l’azione è stata strisciante, i nostri dubbi venivano inizialmente tacitati dal timore di giudicare senza diritto perchè si è sempre trattato di scelte imposte progressivamente dalle responsabili i cui i risultati erano consequenziali nel tempo, e potendoli valutare solo dopo molto, chi poteva essere sicuro a priori che non fossero proposti a fin di bene? inoltre un rispetto che oggi giudico eccessivo per l’abito di consacrate, ha pesato non poco. Il Cielo ha voluto che in seguito alcuni Salesiani di esempio coerente con un’educazione assai più mirata e gioiosa, abbiano in parte medicato le ferite e contribuito felicemente ad un consolidamento della fede nel ragazzo anche se purtroppo certe cicatrici restano incancellate.

Perchè questa lunga premessa? Per evidenziare col mio vissuto la verità e l?importanza sottolineata nei messaggi dati attraverso Stefania Caterina da Gesù, di come lo spirito dell?uomo dovrebbe essere educato alla Luce dello Spirito Santo e dal Suo soffio potente, nella libertà e nel rispetto, mediante educatori che vivono immersi nel pensiero di Gesù, rinnegando il proprio egocentrismo e la voglia di protagonismo in una donazione vera e totale attraverso il Cuore Immacolato di Maria. Per me non è teoria ma vita vissuta e provata!

Lo spirito dell’uomo non va ingabbiato in sistemi formativi che soffocano e che reprimono le coscienze, che si vogliono educativi ma rappresentano invece solo idee formative di una creatura a sua volta limitata e fallibile che si ritiene investita di autorevolezza ma che di fatto è solo impositiva e può diventare gravemente lesiva, specie quando si tratta di bambini e di adolescenti in formazione. Purtroppo è comune che in nome di Dio ma per scelte solo umane (e persino senza piena consapevolezza ma con danno sicuro!) vengano perpetrate vere e proprie violenze morali e spirituali, i cui danni solo Dio può misurare e riparare nella vita di molte persone.

Oggi, vedova e sola ma non solitaria, ho la grazia di conoscere il cammino proposto da Gesù attraverso Stefania Cateriana e il cammino mostrato da Padre Tomislav, che indicano la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria per andare per Suo tramite a Gesù, il Quale ci porta al Padre nello Spirito Santo. So cosa significa rapportarsi al Nucleo Centrale e riceverne aiuto e sostegno. Vivo in comunione spirituale con gli altri nuclei e cerco di riversare su ogni creatura che incontro la Grazia che mi viene data. La mia preghiera specialmente nella S. Messa quotidiana, si dilata perchè si dona a chi è nel bisogno e ricevo molto di più di quanto offro. Ho perdonato ogni ferita inflittami e il passato ormai lungo, coi suoi molti dolori è oggi occasione di offerta e di crescita. Vivo la consacrazione come bisogno di entrare nel pensiero di Gesù per lasciar morire la persona vecchia e far emergere la nuova, di abbandonare le vecchie idee, le metodologie, gli schemi, persino il vecchio modo di pregare che non rischi più di essere solo formulazione e conta ma diventi dialogo vivo nello spirito e cerco di abbandonarmi all’azione della Grazia che mi rinnova, come esigenza di crescere nell’offerta, mediante l’integrità vissuta momento per momento in ogni azione anche minima della giornata, allo scopo di arrivare con l’aiuto di Maria Santissima all’immacolatezza che desidera e ci offre Gesù. Non mi basta più come una volta una vita abbellita da qualche pratica religiosa secondo tradizione, un certo numero di buone azioni o di un tot di preghiere per sentirmi a posto, oggi vivo la buona novella che s’incarna nella mia vita di ogni istante, perchè anch’io diventi eucaristia vivente, offerta e forse direi meglio! restituita con semplicità e fiducia a Dio per i progetti di Dio.

Marisa

Ancora a proposito di nucleo…….

Desideriamo aggiungere anche la nostra piccola testimonianza di vita concreta, vita che il Signore ci dà la grazia di rendere di giorno in giorno più semplice e gioiosa. Formiamo un piccolo nucleo, costituito da una coppia che, dopo un lungo cammino di consacrazione e di offerta della vita, si è trovata immersa in modo del tutto naturale in questa realtà di famiglia di Dio. In essa sperimentiamo la libertà vera dei figli di questo Padre nella quale può veramente sbocciare, fiorire e fruttificare ognuno di noi, nella sua insostituibile originalità, secondo il desiderio del Creatore.

Non viviamo stabilmente con Stefania e con il nucleo che la circonda, tuttavia siamo davvero un cuor solo e un’anima sola con lei e con questi fratelli e sorelle. Siamo perfettamente consapevoli che questa comunione strettissima e indissolubile è opera esclusiva dello Spirito Santo e che si realizza soprattutto nello spirito il quale, come ci è stato rivelato, muove l’anima e il corpo. Da parte nostra desideriamo soltanto essere sinceri fino in fondo, piccoli e totalmente disponibili per l’ineffabile progetto di Dio, quello cioè di ricapitolare tutto il creato in Gesù Cristo, Re e Signore dell’universo.

Siamo grati al Signore perché ci ha liberato entrambi da sistemi soffocanti soprattutto religiosi, nei quali, in mezzo a inaudite sofferenze spirituali e fisiche, abbiamo rischiato seriamente di soccombere. Fino a che eravamo immersi in quelle realtà, non ci accorgevamo del tutto del pericolo che correvamo… perchè ci hanno per lo più abituato a pensare che per essere veramente cristiani bisogna soffrire a oltranza; esiste solo la passione e la morte, mentre la risurrezione è qualcosa di campato per aria, qualcosa di aleatorio… nel migliore dei casi, qualcosa di troppo bello per essere vero, qualcosa di irraggiungibile… Niente è più lontano dal piano di Dio per i suoi figli! Il Verbo si è fatto carne e ci ha redento perché qui, su questa terra e in questo tempo, possiamo vivere da redenti, cioè da veri figli di Dio e partecipare sempre di più alla Sua gioia piena ed eterna, pur vivendo una vita all’apparenza in tutto e per tutto uguale a quella di tutti.

Sperimentiamo sempre di più che cosa significhino in concreto le parole di Gesù dette a Stefania nel messaggio del 30/7/2011:” Se siete uniti a Dio… se gli permettete di guidarvi interiormente, allora la vostra vita scorre con facilità”. E ancora più avanti: “ Sono sceso nello spazio e nel tempo per unirvi al mio spirito. Ho santificato le dimensioni che ho attraversato, fino a trasformare la morte in risurrezione. Vi ho aperto la strada affinchè possiate anche voi santificare lo spazio in cui vivete, il tempo che vivete, lo spirito che possedete. Nulla potrà fermarvi se sarete uniti a me!… Perciò non temete e vivete nella speranza! Cercate la gioia in Dio… cercate Me ed io vi condurrò ad acque tranquille, vi insegnerò ad amare la vita, perché essa merita di essere amata… Io desidero solo la vostra felicità”.

Quanto sono vere queste parole e quanto sono concrete e reali nella nostra vita quotidiana! Anche noi siamo a disposizione di coloro che, con la loro buona volontà e in sincerità di cuore, vogliono aderire al progetto di Dio il quale, nei tempi e nei modi che Egli ritiene opportuni, li fa giungere al nostro cuore di padre e di madre nello spirito.

Tonino e Anna Maria

Siamo un nucleo di 5 persone: papà, mamma, Marcella 20anni, Mattia 14anni, e Lorenza 12anni.

Cerchiamo di vivere secondo quanto abbiamo appreso dai messaggi, anche se tante volte capiamo che è molto difficile vivere quello che crediamo.

La cosa principale è aver scoperto un Dio Padre che ci ama, ci rende liberi e vuole solo la nostra felicità, la nostra adesione per la realizzazione della sua grande opera su tutto l’Universo.

Vivendo nel mondo (scuola, musica, amici, lavoro…) portiamo in famiglia tutto quello che ci appesantisce; infatti lo “spirito negativo” ci invade e possiamo capirlo perché toglie fra noi l’armonia. Ci si ritrova quindi seduti attorno alla tavola, ci si ascolta, riflettiamo, parliamo e preghiamo. Grazie a questo momento riusciamo a dare il vero nome alla situazione negativa e cerchiamo di migliorarci facendo ritornare l’armonia in famiglia.

Offriamo la nostra vita a Dio Padre, in unione all’amore di Gesù Cristo, in comunione con la forza e la potenza dello Spirito Santo, attraverso il meraviglioso Cuore Immacolato di Maria.

Saluti.

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Appuntamenti 2017
mare

Qui la Rubrica a cura del nucleo dei medici http://www.fortezzadellimmacolata.org

Per informazioni contattateci.

Appuntamenti 2017

Che Dio vi benedica!!! 
Giugno sab. e dom. 3-4 con inizio alle ore 15 a Ghedi (BS)  
Luglio sab. e dom. 1-2 con inizio alle ore 15 a Ghedi (BS) giornate di condivisione e preghiera
LUGLIO dal 12 al 17 viaggio Međugorje (BIH) per i giovani entro i 33 anni 
Vieni, vedi, vivi … Come giovani del Popolo nuovo vi proponiamo giornate di vita, condivisione e preghiera nella nostra Casa-Santuario a Medjugorje,
 iconaRegina della Pace, completamente tuoi - a Gesù attraverso Maria"
 
Agosto mercoledì 2 con inizio alle ore 15 a Ghedi (BS) giornata di  preghiera
Agosto dal 13 al 18 viaggio Međugorje (BIH) giornate di condivisione e preghiera
Quello che vogliamo proporvi è la possibilità di condividere la Vita nella semplicità e nella quotidianità insieme ai giovani ed altri membri della Fondazione Fortezza dell'Immacolata. Vivremo momenti di lavoro, preghiera e condivisione uniti a Gesù Cristo per conoscerLo, amarLo ed essere felici!!!

Quello che vogliamo proporvi è la possibilità di condividere la Vita nella semplicità e nella quotidianità insieme ai giovani ed altri membri della Fondazione Fortezza dell'Immacolata.
Vivremo momenti di lavoro, preghiera e condivisione uniti a Gesù Cristo per conoscerLo, amarLo ed essere felici!!!

Settembre sab. e dom. 2-3 con inizio alle ore 15 a Ghedi (BS) giornate di condivisione e preghiera
Ottobre sab. e dom. 30 (settembre)-1 (Ottobre) con inizio alle ore 15 a Ghedi (BS) giornate di condivisione e preghiera
Novembre sab. e dom. 4-5 con inizio alle ore 15 a Ghedi (BS) giornate di condivisione e preghiera
NOVEMBRE dal 29 (Ottobre) al 2 (Novembre) viaggio Međugorje (BIH) giornate di condivisione e preghiera
Dicembre sab. e dom. 2-3 con inizio alle ore 15 a Ghedi (BS) giornate di condivisione e preghiera
DICEMBRE dal 29 al 2 Gennaio a Ghedi giornate di condivisione e preghiera
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Intervista a Canale 5 - 4 ottobre 2008

Salone Internazionale del libro - Torino, Maggio 2009

Oltre la grande barriera, presentazione del libro di Stefania Caterina

Intervenuti: Renzo Allegri, Massimo Centini, Selma Chiosso, don Ermis SEGATTI

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Incontro con Stefania Caterina -18.Dicembre 2011 -1.parte

Incontro con Stefania Caterina - 18 Dicembre 2011 - 2.parte

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Intervista a Stefania Caterina 11.Novembre 2010

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