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Cari lettori e lettrici,
Ringraziamo tutti quanti ci aiutano a divulgare i messaggi relativi alle rivelazioni ricevute da Stefania Caterina, e pubblicati nel suo sito Verso La Nuova Creazione  (©Luci dell’Esodo srl).
 
Vi invitiamo pertanto a non copiare e incollare i messaggi di Stefania Caterina, producendo altri siti emulativi, ma a permettere l’accesso al nostro sito tramite link; così da lasciare l’originalità e l’identità di questo progetto integra e non generalizzata con altri contenuti.
 
Il Nucleo Luci dell’Esodo offre la vita per il servizio a questo progetto, con il compito di proteggerne l’integrità e l’originalità.
Con la disponibilità a collaborare con tutti voi, per valorizzare gli impulsi che lo Spirito opera nel suo popolo, vi ringraziamo, benediciamo e accompagniamo con la preghiera e l’offerta della vita a Dio.
 
Il Nucleo 
Luci dell’Esodo

Il volto di Dio

Carissimi lettori,

nel messaggio che vi propongo, San Raffaele arcangelo ci invita a contemplare il volto di Dio per riceverne la luce e la potenza e manifestarla a tutti. Ci ricorda che anche la creazione attende la manifestazione dei figli di Dio, di cui parla San Paolo al capitolo 8 della lettera ai Romani.

Vi auguro di cercare e di trovare il volto di Dio, pieno di amore e di bontà, per essere felici voi, per fare felici tutti coloro che amate ed anche per aiutare questa nostra umanità, così assetata dell’amore di Dio e così incapace di cercarlo.

Vi saluto e vi benedico in Cristo. Dio vi dia pace.

Messaggio di San Raffaele arcangelo del 2 luglio 2013


“Carissimi fratelli e sorelle della Terra! Vi trovate in un tempo di grande confusione: confusione nei cuori, nelle famiglie, nei popoli. La vostra umanità sta percorrendo una strada scivolosa e incerta. Nonostante i molti e ripetuti inviti del Cielo, gli uomini non si convertono a Dio, anzi, se ne allontanano sempre di più. Perché questo? Perché la maggior parte degli uomini cerca molte cose ma non cerca Dio, non vuole contemplare il suo volto.

Il volto di Dio è l’unico specchio nel quale l’uomo può vedere se stesso, perché siete creati a immagine e somiglianza di Dio. Perciò cercare il volto di Dio significa dimenticare l’immagine che avete di voi stessi o quella che gli altri vi hanno cucito addosso, per trovare l’immagine pura del vostro essere così come è uscito dalle mani del Creatore. Potete arrivare a questo solo se state davanti a Dio a faccia a faccia, senza nascondervi, senza togliere né aggiungere nulla a ciò che siete. Nel volto di Dio trovate la vostra vera identità e l’originalità della vostra persona. Quando Dio vi guarda lo fa con amore. Ricordate l’episodio del giovane ricco che si rivolge a Gesù; il Vangelo dice: “Allora Gesù, fissatolo, lo amò…” (Mc 10, 21). Lo sguardo di Dio è sempre uno sguardo d’amore. Anche quando rivela la vostra povertà, il suo sguardo non ferisce, non umilia ma vi fa vedere ciò che siete e ciò che potreste essere, lo fa perché desidera innalzarvi alla dignità di figli di Dio.

Il volto di Dio è un volto radioso sul quale splende la luce della verità. Perciò chi vive nelle tenebre non desidera avvicinarsi al volto di Dio. L’uomo che non ama Dio fugge dalla verità del  suo volto. Non vuole essere guardato da Dio, si chiude al suo amore. Così ha fatto Lucifero, l’ingannatore e principe della menzogna: si è ribellato a Dio e ha respinto il suo sguardo. Per questo Lucifero non può più vedere il volto di Dio. Egli non ha accesso alla dimensione del puro spirito, non può oltrepassare la grande Barriera del cielo. Dopo la sua rovinosa caduta, una sola volta Lucifero ha incontrato il volto di Dio: nel volto di Gesù Cristo. È stato a faccia a faccia con lui per tentarlo nel deserto, lo ha oltraggiato durante la passione, ha creduto di averlo vinto sulla croce. Ma Gesù è risorto e Lucifero lo rivedrà soltanto alla fine dei tempi, nel giorno in cui sarà di nuovo a faccia a faccia con Gesù Cristo per essere da lui giudicato.

Questa è la più grande punizione per Lucifero:  non poter più vedere il volto di Dio, lui che fu all’inizio un potente angelo di luce, quello che più da vicino contemplava il volto di Dio. Ugualmente, chi non sta con Dio ma segue Lucifero non può vedere il volto di Dio, prima di tutto in se stesso perché non vede più la sua immagine e somiglianza con Dio, e poi negli altri. Più l’uomo rifiuta di vedere Dio, più smette di cercarlo; e il cerchio si chiude. L’uomo  diventa prigioniero del proprio egoismo e si pone sotto lo sguardo del male: Lucifero sa come gonfiare la superbia e l’ ambizione, sa come usare un uomo egoista. Cercate Dio e pregatelo, per non finire nelle mani del nemico!

Dio desidera che l’umanità di tutto l’universo sia ricapitolata in Cristo. Questo è il programma di questi tempi che sono gli ultimi. Questi tempi precedono il ritorno glorioso di Cristo. Di questo vi è stato parlato a lungo. Nessuno, però, può essere ricapitolato in Cristo se prima non vede il suo volto: chi non vuol vedere il volto di Cristo non entrerà nella nuova creazione, promessa da Dio alla fine dei tempi. Il volto di Gesù è il volto visibile del Dio invisibile (Col 1, 15) ed è lo specchio nel quale l’uomo si riflette e trova se stesso.

Anche il creato attende la manifestazione dei figli di Dio, come vi ha ricordato il glorioso apostolo San Paolo (Rm 8, 19-23). Il creato ha bisogno di vedere il volto di Dio, naturalmente alla sua maniera, dato che le creature diverse dall’uomo non possiedono lo spirito ma solo il soffio vitale. Esso è pur sempre emanazione dello Spirito di Dio e perciò le creature meritano rispetto; tuttavia,  non possiedono l’immagine e la somiglianza con Dio. Ciò nonostante, la creazione cerca il volto di Dio perché è fonte di vita.

Guardare il volto di Dio non è una bella espressione, ma un bisogno profondo dell’intera creazione. Il creato può vedere il volto di Dio soltanto attraverso i figli di Dio. Guardate, invece, cosa succede sulla Terra: la maggior parte degli uomini non riflette più il volto di Dio ma quello di Satana. Questo corrompe la creazione e genera catastrofi, perché la natura si ribella all’uomo non riconoscendo in lui il volto di Dio, che è fonte di vita, bensì un volto che genera morte.

Cosa si aspetta Dio dai suoi figli? Si aspetta che manifestino pienamente il suo volto e la sua immagine affinché, attraverso di loro, possa toccare l’intera creazione. Questo è il primo grande compito e la prima grande testimonianza dei credenti: manifestare pienamente il volto di Dio. La nuova creazione sarà abitata solo da uomini che rifletteranno continuamente la gloria, la potenza e la bellezza del volto di Dio. Tutta la creazione assorbirà quella potenza e, a sua volta, la rifletterà sull’uomo; sarà uno scambio continuo e reciproco di potenza e splendore.

Il volto di Cristo è il volto di Dio fatto carne, non soltanto per l’umanità della Terra ma per tutte le altre umanità dell’universo. Dio, nella sua infinita bontà, ha voluto incarnare il suo volto in Cristo, renderlo manifesto affinché tutte le genti potessero vederlo. Nella nuova creazione, Gesù sarà in mezzo al suo popolo ed ognuno vedrà continuamente il suo volto. La  bellezza e la luce del Figlio di Dio si rifletteranno sugli uomini e sulle creature e Gesù offrirà continuamente al Padre lo splendore del suo popolo e dell’intera creazione; sarà il sacrificio perenne della lode.

Dio desidera che i cristiani della Terra emanino la sua potenza; così egli potrà risanare la vostra umanità. Purtroppo, questo è difficile sulla Terra: il volto di Dio non è amato né cercato dalla maggior parte degli uomini, anzi, è continuamente sfigurato come lo è stato sulla croce dove, nel volto di Cristo, è stato sfigurato il volto di Dio. Quale grande peccato grava sull’umanità della Terra! Essa ha colpito, oltraggiato, insanguinato, fino a  sfigurarlo, il volto di Dio. Non solo, ma continua a farlo nei figli di Dio, oltraggiati e disprezzati come lo fu Cristo. Tuttavia, il volto sofferente di Gesù sulla croce si è trasfigurato nella risurrezione ed il suo volto è risorto splendido. Il volto del Crocifisso e quello del Risorto sono i due volti di Dio che si manifestano continuamente sulla Terra.

Anche il creato soffre nel vedere il volto di Cristo crocifisso e sofferente nei figli di Dio. Gioisce quando lo vede risorgere. Vi invito a manifestare sempre di più la potenza del volto di Cristo, anche quando siete crocifissi, perché anche il vostro volto risorga come in Gesù e sia radioso come il suo. Le creature attorno a voi lo sentiranno. Esse  partecipano alle vostre sofferenze e ne assorbono una buona parte: in un certo senso, si immolano anche se non possono esserne consapevoli. Questo è un grande mistero della potenza di Dio: egli permette che un animale o una pianta sentano la sofferenza dell’uomo e la facciano propria, almeno in parte. Così le creature allontanano da voi parte della sofferenza. Spesso sono veri e propri scudi che distolgono da voi l’odio del maligno e vi proteggono. Pensate a questo quando guardate il vostro cane o il vostro gatto, quando passeggiate in un bosco, quando guardate la bellezza della natura. Offrite al Signore la sofferenza delle creature ed implorate per loro la sua protezione, perché siate protetti anche voi. Chiedete perdono a Dio per la crudeltà con cui l’uomo della Terra colpisce le creature e l’ambiente. Ricordate sempre che l’uomo e la creazione formano insieme la meravigliosa opera di Dio; insieme entreranno nella nuova creazione.

Manifestare il volto di Dio a tutta la creazione è una missione che non potete trascurare.  Non vi è chiesto di diventare fanatici, come spesso accade sulla Terra nei confronti degli animali o dell’ambiente. Vi è chiesto di comprendere in modo giusto ed equilibrato la vostra responsabilità di figli di Dio nei confronti del creato. L’uomo è stato chiamato a governare la creazione; ciò significa che Dio vi affida le creature, affinché le custodiate e le facciate vivere immergendole nella gloria di Dio. Siete chiamati a questo; perciò i luoghi in cui vivete e le creature che vi circondano dovrebbero riflettere la vostra bellezza di figli di Dio e sentire la vostra continua benedizione.

Vi dico ancora: chi non cerca il volto di Dio non può ricevere lo Spirito di Dio, né può padroneggiarlo. Lo Spirito di Dio non si lascia possedere da nessuno, tanto meno da coloro che disprezzano  Dio. Lo Spirito del Signore è libero, non può essere ingabbiato, strumentalizzato, calpestato. Può forse lo Spirito Santo ubbidire all’uomo? Se ubbidisse all’uomo non sarebbe più Dio. Sarebbe una catastrofe per l’umanità se Dio ubbidisse all’uomo! Eppure, la superbia dell’uomo non ha limiti e spesso cerca di possedere Dio, per ottenere ciò che più gli piace. Lo Spirito Santo, però, non ubbidisce agli uomini ma soffia dove vuole. Egli scende là dove il Padre ed il Figlio lo mandano e dove egli stesso desidera. Nessuno può dare ordini allo Spirito Santo, a nome di  nessun sistema, di nessuna investitura e di nessuna formula. Siatene ben consapevoli per non peccare come peccò Lucifero.

Quando l’uomo è chiuso nel proprio egoismo, Dio non può agire nel suo spirito. Non di rado accade che il livello spirituale dell’uomo sia così basso che non si distingue di molto dall’animale. In questi casi, l’immagine e la somiglianza di Dio rimangono inerti nell’uomo, non producono frutti.  L’animale ha un limite in quanto animale, privo di spirito; perciò lo Spirito Santo non può agire nell’animale come fa nell’uomo. L’uomo ha lo spirito il quale non ha limiti, perché lo Spirito Santo può agire illimitatamente nello spirito umano; ma occorre che l’uomo lo permetta. Purtroppo è l’uomo a porre spesso un limite, davanti al quale Dio si ferma; non si ferma, come avviene nell’animale, per rispetto di un limite oggettivo, ma per rispetto della libertà umana. Molte volte, gli uomini pongono un limite a Dio, gli sbarrano la strada; perciò vi ho detto che rimangono ad un livello così basso da non distinguersi molto dagli animali. Questa è stata l’esperienza dei vostri progenitori dopo il peccato originale. L’animale non ha colpa del suo limite ma l’uomo sì perché si decide consapevolmente di rifiutare Dio e si oppone alla sua azione. L’uomo si rende spesso peggiore degli animali, perché porta in sé una colpa che l’animale non ha.

I fratelli dell’universo fedeli a Dio manifestano perfettamente il volto di Dio, anche se sono penalizzati dal peccato del resto dell’umanità, che non consente loro di arrivare a livelli ancora più sublimi. Per giustizia divina, il limite che una parte di umanità ha posto a se stessa, grava anche sulle umanità fedeli. Tuttavia,  queste umanità sono a livelli spirituali talmente superiori al vostro che la loro sola presenza manifesta il volto di Dio. Ecco perché la natura dei loro pianeti è diversa e perché quando questi figli di Dio scendono su altri pianeti, manifestano una tale potenza che persino le apparecchiature smettono di funzionare. Per questo Lucifero teme fortemente questi fratelli: non solo per il loro livello spirituale e perché sono incorruttibili, ma anche per la loro potenza, che è in grado di ostacolare la sua forza e quella dei suoi seguaci.

Lucifero teme che la venuta dei fratelli fedeli possa alterare le leggi che ha posto a fondamento del suo regno. Il regno di Lucifero ha le sue leggi con le quali rende schiavo l’uomo e la natura.  Sulla Terra, in modo particolare, ma anche su altri pianeti del basso universo, Lucifero cerca di sovvertire l’ordine divino, imponendo leggi contrarie alla vita di Dio: inganno, paura,  sopruso,  violenza,  servilismo,  raggiro, disonestà, ecc., leggi che vedete operare a perfezione nei vostri sistemi politici, economici, sociali e persino religiosi. Se i fratelli fedeli dovessero venire sulla Terra, il regno delle tenebre vacillerebbe.

Anche la preghiera è contemplazione del volto di Dio. Vi chiedo: contemplate il volto di Dio quando pregate? Siete in grado di assorbire la sua potenza, per essere simili a lui e portare ad altri potenza divina? Se la risposta è no, vuol dire che la vostra preghiera è un esercizio sterile. Forse nessuno ve lo ha spiegato. Per molti di voi contemplare il volto di Dio è una frase romantica, distante dalla vita quotidiana. Invece Gesù ha detto che i puri di cuore vedranno Dio (Mt 5, 8). Vi dico che ciò può avvenire non soltanto in paradiso ma già qui sulla Terra. Se è vero, infatti, che non vedete Dio fisicamente, ciò non significa che non lo possiate vedere nel vostro spirito: Dio è ben presente nello spirito dell’uomo che lo cerca e lo spirito dell’uomo può e deve contemplare il volto di Dio; però, deve essere uno spirito puro.

La creazione nuova non scenderà dall’alto, magicamente. Essa è il regno di Dio che cresce dentro di voi, un seme che si sviluppa e vi porta  a contemplare sempre di più la bellezza e la potenza del volto di Dio. La creazione nuova cresce insieme a voi, è preparata dalla fede del popolo di Dio, da uomini e donne che desiderano accogliere la vita divina ed essere trasformati, di gloria in gloria (2Cor 3, 18),   in quell’immagine che sfolgora sul volto di Gesù.

Alla luce di tutto questo, invito tutti voi a stare davanti al volto di Dio. Invito soprattutto voi genitori ed educatori, affinché i bambini e i giovani possano vedere riflessa in voi l’immagine di Dio ed essere orientati nella vita in modo giusto. Imprimete in loro la potenza dell’amore divino, insegnate loro a cercare il volto di Dio che salva dalla confusione del mondo e mette al riparo dal peccato.

Richiamo il Papa, tutti i pastori e quanti rivestono incarichi di responsabilità nella Chiesa, a contemplare e manifestare al popolo il volto di Dio, non quello di un’organizzazione che si chiama Chiesa. Manifestate il volto misericordioso di Dio ma anche la sua potenza, che non deriva dalla  vostra cultura o dalle vostre belle prediche, ma dall’intimo e filiale rapporto con Dio, dalla preghiera che spesso vi manca.  State davanti al volto di Dio e lasciatevi guardare da lui, lasciatevi scrutare nell’intimo: vi farà comprendere ciò che dovete correggere in voi. Allora potrete aiutare i fedeli e sarete credibili; non vi accada di vedere la pagliuzza nell’occhio del fratello prima di aver visto la trave nel vostro occhio (Mt 7. 4-5).

La confusione aumenterà sulla Terra in proporzione all’allontanamento dell’umanità da Dio. Ora più che mai i cristiani sono chiamati a guardare Dio a faccia a faccia, per ricevere la luce del suo volto e rifletterla su un mondo sempre più chiuso nelle tenebre. Pregherò per voi.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

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