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Ringraziamo tutti quanti ci aiutano a divulgare i messaggi relativi alle rivelazioni ricevute da Stefania Caterina, e pubblicati nel suo sito Verso La Nuova Creazione  (©Luci dell’Esodo srl).
 
Vi invitiamo pertanto a non copiare e incollare i messaggi di Stefania Caterina, producendo altri siti emulativi, ma a permettere l’accesso al nostro sito tramite link; così da lasciare l’originalità e l’identità di questo progetto integra e non generalizzata con altri contenuti.
 
Il Nucleo Luci dell’Esodo offre la vita per il servizio a questo progetto, con il compito di proteggerne l’integrità e l’originalità.
Con la disponibilità a collaborare con tutti voi, per valorizzare gli impulsi che lo Spirito opera nel suo popolo, vi ringraziamo, benediciamo e accompagniamo con la preghiera e l’offerta della vita a Dio.
 
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Luci dell’Esodo

Maria SS., Corredentrice dell’umanità

Maria SS, corredentrice dell'umanità

Nel libro “Oltre la grande barriera” non ho presentato una somma di fenomeni e di esperienze straordinarie. Non era questo infatti il mio intento. Nel descrivere ai lettori le esperienze vissute, ho voluto piuttosto portare molti elementi utili a dimostrare che tutto l’universo si muove verso Gesù Cristo, in attesa che l’intera creazione sia ricapitolata in lui. Coloro che appartengono a Cristo come gli arcangeli, gli angeli, i santi, le anime del purgatorio, gli uomini fedeli a Dio, sulla Terra come su altri pianeti, devono necessariamente vivere uniti a Cristo per poter svolgere la loro missione a favore del’intera umanità. Tutti noi, ricevendo la vita, riceviamo anche una missione da svolgere. L’essere e l’agire formano la nostra identità. Ma la nostra missione non può compiersi se non siamo uniti a Cristo. Staccati da lui, perdiamo l’orientamento, e non di rado ci ritroviamo a compiere opere vuote, anche se ci mettiamo la buona volontà. Rischiamo cioè di compiere molte opere a nome di Dio ma non l’opera di Dio.  Gesù stesso ci ha avvertiti quando ha affermato: “Senza di me non potete far nulla” (Gv 15, 5).

Siamo chiamati all’unione mistica con Cristo. Questa non è una esperienza straordinaria vissuta da poche anime prescelte, è la tappa obbligata per ciascun cristiano, il punto di partenza e, allo stesso tempo, di arrivo del nostro cammino. L’unione mistica con Cristo è l’unione piena con la sua vita che ci conduce alla realtà della vita di Dio; uniti a Gesù sperimentiamo cosa significhi vivere in Dio e con Dio. Di questo parla S. Paolo nella lettera ai Galati dove afferma: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me; questa vita nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Gal 2, 20.) All’unione mistica si arriva solo mediante la sincera e libera donazione di se stessi a Dio in Cristo, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria.

Posso testimoniare che gli arcangeli, molti santi, così come i fratelli di altri pianeti fedeli a Dio con i quali ho avuto la grazia di comunicare, mi hanno sempre ribadito questo punto: nulla nell’universo potrebbe esistere staccato da Gesù Cristo. La potenza del suo pensiero sorregge l’universo. Satana stesso deve fare i conti con l’immensa potenza di Cristo e da Cristo sarà definitivamente sconfitto alla fine dei tempi.  Perciò ogni strumento di Dio è tale se unito a Gesù Cristo.

Nell’universo esiste una creatura unica nell’essere e nell’agire, il cui ruolo è fondamentale per quanti desiderano raggiungere la meta dell’unione profonda e sincera con Gesù Cristo. Questa creatura è Maria SS., Madre di Gesù Cristo e dell’umanità, Regina dell’universo come tale venerata non solo sulla Terra ma anche sui pianeti le cui umanità sono riamaste fedeli a Dio. Ho parlato diffusamente di queste umanità nel libro “Oltre la grande barriera”.

Vivendo in unione mistica con Cristo per mezzo di Maria SS., vengono recuperati appieno i valori fondanti della vita cristiana, sia a livello di singoli che di comunità. Tra questi valori, due in particolare acquistano nuovo spessore: il sacerdozio regale (che appartiene al popolo di Dio) ed il rapporto fra l’uomo e la donna che diviene armonioso nell’unità e complementarietà.

Per comprendere meglio la missione di Maria SS. vi presento ora un messaggio nel quale Gesù mi ha parlato di sua Madre come della Corredentrice dell’umanità. È datato 22 marzo 2008, Sabato Santo:

“In questo giorno, voi ricordate la mia deposizione nel sepolcro , il mio riposo dopo la passione. Ma io desidero richiamare la vostra attenzione sulla figura di mia Madre, che in questi giorni viene invocata come Madre Addolorata. È vero che mia Madre era addolorata, e non potrebbe non esserlo una madre in tali condizioni. L’aspetto umano era presente in mia Madre come lo era in me in quanto vero Dio e vero uomo. Tuttavia vorrei invitarvi ad andare oltre l’aspetto umano del dolore, e a venerare oggi la Madre mia e vostra non come l’Addolorata ma come la Corredentrice dell’umanità, colei che nell’universo ha aperto la strada verso l’unione mistica con me.

Quando sono morto in croce, attorno a me non c’era nessuno, a parte mia Madre, che si unisse al mio sacrificio. Le donne, gli apostoli, certo mi amavano ma non avevano compreso quello che si svolgeva davanti ai loro occhi. Non avevano ancora ricevuto l’unzione dello Spirito Santo per poter pienamente comprendere cosa significhi offrire se stessi al Padre in unione con me. Lo avrebbero compreso dopo.

Mia Madre, invece, era preparata per questo; doveva esserlo perché io non potevo morire solo sulla croce. Dovevo unire al mio sacrificio tutti coloro che lungo i secoli si sarebbero donati a me. Maria è stata il primo essere umano nell’universo ad unirsi perfettamente al mio sacrificio sulla croce e a partecipare pienamente alla mia risurrezione. Mia Madre è stata il primo essere vivente ad avere compiuto con me il passaggio pasquale. Tutti gli altri hanno aderito assieme a lei, attraverso di lei, dopo di lei. Anche le umanità di altri pianeti fedeli a Dio fin dalla creazione, che hanno accompagnato con la loro preghiera il mio cammino sulla Terra, si sono unite a Maria nel momento del mio sacrificio sulla croce. Per questo l’umanità non potrà unirsi a me se non attraverso Maria. Il passaggio attraverso il suo Cuore Immacolato è obbligatorio per tutti coloro che desiderano giungere all’unione mistica con me. Mia Madre è colei che ha aperto la strada, la prima creatura ad aver raggiunto l’unione piena e perfetta con me sulla croce, oltre la croce, per l’eternità. Per questo è la Corredentrice dell’umanità e per questo l’umanità deve rivolgersi a lei.

Questo non è compreso sulla Terra: Maria Corredentrice è di scandalo a molti.  Con grande dolore osservo che c’è una parte di Chiesa che si oppone a Maria, benché all’apparenza la invochi. Con le labbra la onora ma nel cuore la respinge. Persino molti pastori allontanano i fedeli da Maria con le giustificazioni più varie. Ma io vi dico che impedire ai piccoli di giungere a Maria equivale ad impedire loro di giungere a me. Questo è un grave peccato! Scandalizzare i piccoli impedendo loro di giungere alla Madre è un grave peccato! Ve lo ripeto: non potrete unirvi pienamente a me senza Maria.

Cercate la Madre mia e Madre vostra, parlate con lei e parlate di lei. Cercate di vederla nella luce giusta, la luce dello Spirito Santo della quale lei è ricolma. Non più solo la mamma sopraffatta dal dolore per la perdita del figlio, che è solo un aspetto, ma la Madre Corredentrice, tutta pura, tutta santa, La Madre potente, unita al Figlio per affiancare l’umanità lungo i secoli sulla strada della redenzione,  mostrando a ciascuno la direzione giusta.

In mia Madre prima che in chiunque altro, il mio passaggio pasquale dalla morte alla vita si è incarnato e si è reso visibile. La sua presenza in mezzo agli apostoli è stata fondamentale: dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, gli apostoli e i discepoli hanno compreso ogni cosa ma è attraverso Maria che sono entrati pienamente nel mio sacrificio e si sono uniti a me.

Maria è divenuta Madre dell’umanità sotto la croce, nel momento in cui si è unita al mio sacrificio. Ha aperto la strada a tutta l’umanità verso l’unione con me perché ha generato l’umanità nuova, la cui  primizia è il sacerdozio, perché il popolo nuovo è un  popolo sacerdotale. Un popolo che sull’esempio di Maria, con Maria e mediante Maria, si è unito al mio sacrificio per entrare nella mia risurrezione. Allora è chiaro che senza Maria il sacerdozio regale ma anche ministeriale non può acquistare la sua pienezza.

L’opera di Dio Padre, attraverso di me, è opera che si incarna. Il Padre mi ha mandato sulla Terra e qui mi sono incarnato; nella mia incarnazione ho portato in mezzo agli uomini il volere del Padre. Anche la mia opera ha bisogno di incarnarsi nell’umanità. E in chi doveva incarnarsi innanzitutto se non in Maria, mia Madre? Colei che ha trasmesso la vita al mio corpo, non deve forse trasmettere la vita anche al mio Corpo Mistico?

Vi dico anche che entriamo nei tempi in cui la presenza della donna nel popolo di Dio deve trovare la sua giusta e degna collocazione, perché la donna è colei che genera, e porta in sé il principio della vita. Non può esistere l’uomo staccato dalla donna. Non ci può essere più la missione di un uomo solo, di una donna sola, o di un uomo e una donna che vivono assieme ma sono interiormente staccati l’uno dall’ altra, come purtroppo avviene in tante unioni. La donna sulla Terra vive una situazione difficile: misconosciuta, sfruttata e maltrattata, non ha trovato ancora il suo posto, neppure nella Chiesa.

Nella legge della vita è scritto che Dio ha creato l’uomo e la donna e ha ordinato loro di crescere  e di moltiplicarsi. Non si trattava solo dell’invito ad unirsi per procreare e mantenere così la specie umana. Era qualcosa di ben più grande: era il desiderio di Dio che l’uomo e la donna insieme custodissero e facessero crescere la vita in tutte le sue forme, e la trasmettessero all’intera creazione. La vita è fondamento dell’universo; essa proviene da Dio come suo dono, e può essere trasmessa solo attraverso l’uomo e la donna uniti a me, uniti in me nel Cuore di Maria. Da qui scaturisce anche la missione di tutta l’umanità, quella che avrebbe dovuto essere fin dall’inizio e che il peccato originale ha snaturato: governare l’universo a fianco di Dio, donando la vita divina a tutte le creature. Riflettete, uomini e donne della Terra, vedete quanto siete lontani da tutto questo e come è misera la vostra condizione!

Io desidero che comprendiate come il mio Cuore ed il Cuore di mia Madre siano una cosa sola. Come siamo stati uniti sulla Terra così lo siamo in cielo. Io vi ho donato mia Madre, nel donarla a Giovanni l’ho donata a ciascuno di voi e all’intera umanità non solo sulla Terra. Continuo a donarvela come esempio, come scudo, come colei che vi assiste in tutto, alla quale potete rivolgervi così come vi rivolgete a me. Lei vi ama come io vi amo. Insieme a lei farete meraviglie! E non dimenticatevi di S. Giuseppe dal Cuore ardente, il mio padre putativo sulla Terra, il giusto per eccellenza. Nessuno è stato giusto come lui, la sua giustizia ha superato quella di tanti altri e la potenza del suo spirito è immensa. Maria e Giuseppe sono per voi una madre e un padre nel cammino, come lo furono per me, e a loro voglio affidarvi.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

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